lunedì 27 febbraio 2017

Storie di Califfi e Principi. Normanni alla Favara del Castello di Maredolce

Un itinerario dedicato alla Palermo medievale, emblematica dell’integrazione tra popoli e culture diverse, che riporta indietro allo splendore dei rigogliosi giardini ricchi di percorsi d’acqua ideati dal genio degli architetti islamici e alla sontuosità delle costruzioni d’epoca normanna, quando la città era il fulcro del Mediterraneo.
Protagonista della passeggiata culturale, prevista per domenica 5 marzo 2017 e organizzata da Event Planner quale evento collaterale della rassegna “Culti, balate e tavolate” attualmente in corso, sarà il Castello di Maredolce, noto anche come Castello della Favara, edificio in stile islamico del XII secolo.
Un viaggio raccontato tra aneddoti e storie, saloni e corridoi che ospitarono incredibili personaggi: cavalieri, principi e dame animarono una corte magnifica, guidata da un re illuminato, Normanno Ruggero II, che elesse questo luogo, nel 1071, quale dimora di bellezza e piacere, circondandosi di animali esotici all’interno di un parco, quello della Favara, adibito a riserva venatoria.
Nello stesso sito, che precedentemente era stato il palazzo dell’emiro Giafar Al- Kalbi, campeggiava un bellissimo lago ricco di pesci e superbe piante acquatiche: le cronache dell’epoca lo dipingevano come uno dei più belli mai visti.
La costruzione faceva parte di un “qasr”, ovvero una cittadella fortificata situata alle falde di Monte Grifone, dove ha sede la Chiesa di San Ciro, altra tappa dell’iniziativa domenicale, costruita tra il 1650 e il 1700 durante il periodo tardo barocco.
Il percorso avrà inizio alle 10:30 con un raduno presso l’entrata del Castello in vicolo del Castellaccio, una traversa di via Emiro Giafar: a seguire, la visita guidata dell’edificio e del Parco della Favara, sino alla Chiesa; quest’ultima, sebbene ancora oggi poco fruibile e visibile dall’esterno, offre comunque uno spettacolo affascinante, immersa nella verde campagna palermitana.
Il programma della mattinata prevede inoltre, a mezzogiorno, un racconto teatrale animato: la performance sarà eseguita da un’attrice, in collaborazione con l’associazione “Castello di Maredolce”.
Al termine della suggestiva interpretazione e narrazione dei fatti, sarà offerto un aperitivo ai partecipanti.
Il costo dell’iniziativa è di 10 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini.
Info e prenotazioni al numero 393.6655232 oppure all’indirizzo gebbiaserena@gmail.com.

domenica 26 febbraio 2017

La Festa dei Folli e il Carnevale Medievale

Martedì 28 febbraio 2017 dalle ore 20,00 all'Avalon di Roma partecipa alla serata dedicata alla Follia e gli Opposti. 3 simpatici e goliardici giullari vi accompagneranno per tutta la festa, deliziandovi con il gusto della follia, la ricerca dell'ironia, il piacere della compagnia e dell'avventura in un banchetto di colori, maschere e gustose pietanze del Carnevale Medievale.
Il re dei folli che meglio riuscirà ad interpretare la follia degli opposti sfilerà con la nostra folle giullaria e vincerà un soggiorno vacanza da godersi in allegria.

Menù fisso a scelta cucina o pizzeria 20 €. La festa sta per cominciare...non mancate!
Per info e prenotazioni: Avalon via Terni 21, Roma; tel: 06/7015755.

Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

sabato 25 febbraio 2017

"Monasteri e territorio: l’esempio della Novalesa"

Sabato 25 febbraio 2017 alle ore 17,300 all'Istituto Scalabrini di Bassano del Grappa (VI) si svolge il nono appuntamento con il ciclo di incontri "Monaci. Dal Tardoantico ai Carolingi" organizzato del Centro Studi Medievali "Ponzio di Cluny".
Marco Ferrero relaziona su: "Monasteri e territorio: l’esempio della Novalesa".
Nel mondo medievale i monasteri non sono soltanto luoghi di preghiera, ma elementi complessi che interagiscono con il territorio circostante sotto il profilo geografico, politico, istituzionale ed economico.
Essi rappresentano poi il risultato di politiche importanti messe in campo dalle classi egemoniche della società, che fecero spesso delle fondazioni delle teste di ponte per il controllo del territorio,
L'abbazia della Novalesa, uno degli enti di maggiore rilievo dell'Italia Occidentale, la cui fondazione risale al 726, costituisce uno splendido campo di applicazione di tutto ciò che del monachesimo medievale si crede, si dice e si scrive.
E non fu ente supinamente soggetto ail volere dei fondatori, ma corpo pensante e operativo, che lasciò al territorio tracce e ricordi indelebili, che ancora oggi si manifestano grazie a testimonianze artistiche di assoluto rilievo e grazie alla rinnovata presenza monastica da oltre trent'anni.
Marco Ferrero, Presidente del Centro Studi Medievali "Ponzo di Cluny" a partire dalla sua fondazione, si occupa di ricerca storica con particolare attenzione all'interazione tra aspetti artistici e istituzionali del mondo medievale.

venerdì 24 febbraio 2017

La Chiesa dell’Assunta di Castellaneta e la sua decorazione pittorica

Dopo l’incontro dedicato a “Le donne nelle opere di Puccini” torna, a Presenza Lucana, la cartella “Tesi di laurea over” che si propone di presentare studi svolti da molti anni, dai cinque ai cinquanta, per dare la possibilità di “leggere” i cambiamenti che il tempo ha apportato nella società.
La “Tesi di laurea over” che sarà presentata venerdì 24 febbraio 2017, alle ore 18.00 presso la sede di Presenza Lucana in Via Veneto 106/A Taranto, fa parte della cartella “Storia dell’Arte Medievale” ed ha come titolo: La Chiesa dell’Assunta di Castellaneta e la sua decorazione pittorica.
La laurea, in Beni Culturali,è stata conseguita dal dott. Giacomo Scarfato presso l'Università del Salento A.A. 2007/2008. E' una tesi sperimentale in storia dell'arte medievale con relatore la prof.ssa Marina Falla Castelfranchi.
Si tratta di una bellissima e affascinante chiesa edificata a cavallo fra il XIII e il XIV secolo che sorge all'ingresso di Castellaneta sul ciglio della gravina. Nel suo lavoro di ricerca ha analizzato, dapprima, il quadro storico del Regno di Napoli in generale e del Principato di Taranto in particolare. Lo studio della storia di Castellaneta è stato al centro della ricerca analizzando documenti e pergamene del periodo interessato. In generale l’autore ha fatto un excursus sulle chiese rupestri esistenti nel territorio castellanetano. Negli ultimi due capitoli ha approfondito lo studio della chiesa sotto tutti i punti di vista (architettonico, scultoreo e pittorico) e ha inserito anche una storia degli studi del monumento. Un punto di rilievo è stato quello che Giacomo Scarfato ha presentato la chiesa confrontandola anche ad altre dette gotiche Angioine che si attestano in Puglia in quei secoli e che, più o meno, hanno le medesime caratteristiche architettoniche. Lo studio dell’autore è stato il primo svolto sugli affreschi, perché essi, fino alla metà degli anni Settanta, erano completamente coperti.
Ora Giacomo è delegato alla cultura FAI (Fondo Ambiente Italiano) Capo Gruppo FAI Giovani Taranto dal 2015. E docente della storia dell’Arte e di sostegno nelle scuole secondarie di secondo grado. L’argomento sarà introdotto dal prof. Nico Fasano che ha presentato, nel 2015 la sua “Tesi di laurea over” dal titolo “Dipinti di ambito napoletano del ‘600-700 nel tarantino”.

giovedì 23 febbraio 2017

L'Archivio Monferrato si presenta a Aqui Terme (AL)

Sabato 25 febbraio 2017 alle ore 16,30 nella sala consiliare del Comune di Aqui Terme (AL) si terrà la presentazione del portale Archivio Monferrato realizzato dal Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” e dalla Linelab di Alessandria.
L’incontro dedicato all’Archivio storico del Monferrato è organizzato dal Comune di Acqui Terme, dal Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” e dall’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. L’appuntamento rientra nell’ambito delle iniziative promosse per Acqui Città Unesco per la Cultura e la Storia.
L’incontro sarà introdotto dai saluti del Sindaco di Aqui Enrico Silvio Bertero e del Presidente dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli Gianfranco Comaschi, seguirà l’intervento di Roberto Maestri.
A conclusione di un intenso lavoro, avviato nel 2011, è stato attivato il Centro di documentazione storico digitale Archivio Monferrato raggiungibile all’indirizzo www.archiviomonferrato.com – sottolinea Roberto Maestri, presidente del Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” - Associazione che ha ideato il progetto realizzato dalla Linelab di Alessandria con il sostegno della Regione Piemonte, della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Fondazione CRT.
Oltre duemilacinquecento schede sono già disponibili per la consultazione. Un lavoro che permette, già oggi, di ottenere un quadro completo delle oltre cinquecento località storicamente appartenute al Monferrato e delle biografie dei suoi Marchesi e Duchi, mentre procede la schedatura degli edifici (fortificati e religiosi), delle monete, delle opere d’arte e, soprattutto, delle innumerevoli pubblicazioni (libri e saggi) che trattano tematiche legate al Monferrato. Prossimamente il Comitato Scientifico si occuperà della gestione dei regesti, degli statuti e dell’inserimento dei link dei principali documenti che rinvieranno ai siti degli Istituti depositari (in primo luogo gli Archivi di Stato competenti). Si tratta di un immenso lavoro che, nei prossimi anni, permetterà al portale di contenere decine di migliaia di schede. Il Comitato Scientifico è composto dal responsabile Pierluigi Piano e dai collaboratori: Paolo Balbarani, Giorgio Dell’Oro, Walter Haberstumpf, Roberto Maestri, Manuela Meni, Giancarlo Patrucco, Blythe Alice Raviola, Dionigi Roggero, Sergio Schiavi. La segreteria è curata da Nadia Ghizzi, mentre Cinzia Montagna cura l’ufficio stampa e comunicazione.
L’accesso al portale consente, previa la registrazione gratuita, la possibilità di consultare tutti i materiali, in alcuni casi, liberamente scaricabili. Gli Utenti potranno interagire con il Comitato Scientifico anche utilizzando la messaggistica disponibile in ogni singola scheda; si ritiene, infatti, fondamentale fornire osservazioni e integrazioni.
Grazie al suo innovativo portale il Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” rende disponibile uno strumento fondamentale, non solo per ricercatori e studenti, ma anche per promuovere turisticamente il Monferrato, accedendo a contenuti scientificamente corretti.
“La finalità dell’Archivio è di contribuire alla crescita del territorio Monferrato in una prospettiva integrata fra ricerca scientifica e promozione territoriale – spiega Maestri -. I contenuti inseriti possono essere fruiti non soltanto in ambito strettamente scientifico, ma anche per la realizzazione di itinerari ed eventi di valorizzazione”.
L’Archivio mette a disposizione del pubblico un patrimonio di informazioni che riguardano oltre sette secoli di una prestigiosa storia, oggi più che mai attuale, considerando le opportunità che l’Europa e l’UNESCO offrono al nostro territorio.
Al termine della presentazione, l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli premierà gli scatti vincitori del concorso #PaesaggiDiVini, seguirà la proiezione del video documentario “L’uomo e il vigneto”.

mercoledì 22 febbraio 2017

Mostri nella penombra

Venerdì 24 febbraio 2017, dalle 17.30 alle 18.30, anche i Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia prenderanno parte a M'illumino di meno, la tredicesima campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico e gli stili di vita sostenibili, che invita a ridurre al minimo il consumo energetico, spegnendo il maggior numero di dispositivi elettrici non indispensabili.
I Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia hanno scelto di prendervi parte con una visita guidata gratuita nella totale penombra, dove il pubblico, con torce elettriche che lo aiuteranno a destreggiarsi nei corridoi e a fare luce sulle opere, che sarà guidato dalla dottoressa Marta Brambati nella Sezione Romanica dei Musei Civici, alla scoperta dei Mostri nella penombra. Un percorso al buio nel bestiario medievale.
La visita sarà un viaggio tra i capolavori della Sezione Romanica, alla ricerca di mostri, draghi e sirene scolpiti nella pietra, sulle tracce della simbologia e l'immaginario dell'uomo medievale.
I bestiari erano opere didattico-morali nelle quali alle descrizioni degli animali seguono i relativi significati morali, a metà strada tra le favole (storie di animali con valore morale) e le enciclopedie. 
Nel Medioevo cristiano la simbologia del leone era ambivalente a secondo che la sua forza fosse al servizio del bene o del male, immagine di Cristo quando combatte il serpente, il drago o altre bestie maledette, ma anche simbolo di Satana, dei vizi e dell’eresia.
Per i Romani il lupo era il primo nemico degli animali domestici,. eccezionalmente pericoloso per l’uomo, ma il Medioevo lo vide come il diavolo o gli eretici, il peccato, la morte, l’inferno.
Uno dei simboli più importanti dell’immaginario medievale è il serpente, che è considerato, a partire dalla Genesi, come simbolo di Satana e della malvagità, spesso associato al peccato di lussuria.
Per la prenotazione si deve scrivere a prenotazionimc@comune.pv.it.
Per informazioni: tel. 0382.399770; museicivici@comune.pv.it.

martedì 21 febbraio 2017

Quirino Principe e la sua Lectura Dantis a Milano

Giovedi' 23 febbraio 2017, alle ore 18.30 presso la Libreria Jaca Book "Citta' Possibile" in Via Frua 11 (ingresso gratuito da Via delle Stelline) a Milano prosegue la Lectura Dantis intrapresa in occasione del 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri dal Circolo Autori Lettori, ideato da Jaca Book "Citta' Possibile".
Quirino Principe legge e commenta il XV Canto dell'Inferno. Segue aperitivo
Quirino Principe è nato a Gorizia martedì 19 novembre 1935, laureato in filosofia a Padova nel 1956, ha insegnato nei Licei Classici, poi nei corsi superiori di musicologia del Conservatorio di Milano, all’Università di Trieste (storia della musica moderna e contemporanea, 2000.2005), all’Università di Roma Tre (filosofia della musica, 2005-2011). Insegna drammaturgia musicale, librettologia, metrica e retorica nell’Accademia per l’Opera di Verona.  Fra i suoi libri: Mahler (1983), Strauss (1989)¸ L’opera tedesca 1830-1918 (2004), Musica (2010), Wagner e noi: “Lohengrin” (2012), L’umano atterrito dal soprannaturale: “Tannhäuser” (2013), I quartetti per archi di Beethoven (1993, nuova ediz. accresciuta e riveduta 2014), Musica, eco di Lucifero (2016)  Poesie: Il libro dei cinque sentieri  (1973, Premio “Sebeto” 1974), Aion, dopo Assenzio (2016). In forma poetica sono i suoi testi melologici  Fuoco aquileiese (2004, musica di Davide Pitis), Speculum mundi (2007, musica di Mario Pagotto), Sull’onda del Danubio verso Oriente (2008, musiche di Johannes Brahms), Sul mare amaro dell’amore (2008, musica di Silvia Colasanti), L’acqua, il mondo e l’oltremondo (2011, musiche di vari autori), I giocattoli di Amadeus (2015, musiche di Leopld Mozart), Selve e acque di Boemia (2015, musiche di Bedřich Smetana, Antonín Dvořák e Leoš Janáček), tutti eseguiti, con lui stesso come voce recitante.
Ai partecipanti è riservato il 30% di sconto su tutto il catalogo.

lunedì 20 febbraio 2017

Presentazione dei Quaderni Coldragonesi 7

Sarà presentato venerdì 24 febbraio, alle ore 17.00, nella Sala Consiliare del Comune di Colfelice (FR), il nuovo numero dei “Quaderni Coldragonesi”, a cura di Angelo Nicosia, edito grazie all’impegno del sindaco di Colfelice, prof. Bernardo Donfrancesco, e del presidente della Banca del Cassinate, dr. Donato Formisano.
Tra gli studi pubblicati nel nuovo numero dei “Quaderni” è presente anche il saggio Frustula de valle Sorana. Nuove ricerche su Balsorano (Aq), di Alessandra Tanzilli e Elisa Antonini, con rilievi architettonici di Antonino Tomasello; muovendo dall’analisi di un’iscrizione inedita del 1444 conservata nel castello e che ricorda la costruzione e la consacrazione di una chiesa da parte del conte Lisi II di Celano, gli autori hanno individuato tra le rovine del vecchio borgo di Balsorano distrutto dal terremoto del 1915 la sede della prima chiesa dedicata alla SS. Trinità, quindi un altro edificio sacro di grande interesse architettonico e alcuni reperti scultorei attinenti ai portali delle chiese antiche della zona.
Nel contributo si configura anche la topografia medievale di Balsorano sulla base delle persistenze archeologiche e l’esame cartografico di mappe antiche e moderne.

domenica 19 febbraio 2017

I porti di Cremona in epoca medioevale

Giovedì 23 febbraio 2017 dalle ore 21.00 presso l’Osteria Il Fico, in via G. Grandi 12 a Cremona il Dr. Luca Burgazzi terrà una lezione su "I Porti di Cremona in epoca medioevale". Ad introdurre la serata l'architetto Angelo Garioni e l'archeologo Gianluca Mete. La serata sarà un approfondimento sulla storia del rapporto di Cremona con il suo fiume nel suo periodo di massimo splendore. Il fiume rappresentò per Cremona, non solo un'opportunità di sviluppo economico, ma un vero e proprio strumento di controllo politico del territorio. La ricerca si basa su documenti inediti che cercheranno di rappresentare la ricerca continua delle istituzioni comunali del controllo del fiume e delle continue contese con la curia vescovile. Contese ed effetti giuridici che avranno riscontro anche in piena età moderna. Si tratta quindi di riscoprire un periodo della nostra città, fondamentale per avere strumenti e conoscenze adeguati per provare a progettare un futuro alternativo, sostenibile e soprattutto coerente.
L'ingresso è libero e aperto a tutti.

sabato 18 febbraio 2017

Online il complesso medievale di Balsignano

Visitare il villaggio medievale di Balsignano senza muoversi da casa. Ora è possibile grazie alla tecnologia 3D: il Comune di Modugno ha attivato un sito internet in collaborazione con il Centro nazionale delle ricerche attraverso il quale si potrà effettuare un tour online del complesso, risalente al periodo tra il decimo e l'undicesimo secolo e restaurato lo scorso anno. All'interno del portale l'utente può usufruire anche di diversi contenuti di natura storica, architettonica, artistica, documentale e archivistica, ottenere informazioni sugli interventi effettuati nel complesso (restauri, scavi archeologici, ecc.) e visionare una mappa interattiva costituita dalla planimetria dell’area.
Su quest'ultima sono indicati nove "punti di interesse", raggruppati in tre categorie: sistema delle fortificazioni, chiesa di Santa Maria e chiesa di San Felice. Da qui l'utente avrà modo di "girare" tra i modelli in 3D delle principali strutture racchiuse nel complesso medioevale, realizzati grazie all'ausilio di droni e scanner laser. Uno dei modelli in tre dimensioni - la chiesa di San Felice - è stato anche utilizzato dal Cnr durante l'ultima Biennale dell’Architettura di Venezia, all'interno del progetto “Drone-based survey of the Medieval 'Casale di Balsignano' (XI –XIII centuries), in Modugno (Bari)".
“Tassello dopo tassello - ha spiegato l'assessore ai Beni Culturali William Formicola - stiamo cercando di costruire un vero sistema di tutela e valorizzazione del bene. Dopo averne assicurato la fruizione fisica con l'apertura al pubblico, ci avvaliamo ora di moderne metodologie di comunicazione interattiva grazie alle quali è possibile far conoscere al pubblico, anche quello più lontano, progetti, ricerche e sperimentazioni che il CNR ha compiuto e sta compiendo sul sito di Balsignano”.

venerdì 17 febbraio 2017

Il reliquario di Sant’Anna a Castelbuono

Il Museo Civico di Castelbuono è lieto di presentare il testo “Il reliquario di Sant’Anna a Castelbuono. Dibattito teologico e testimonianze artistiche tra Europa e Sicilia”. Il saggio commissionato dal Museo Civico di Castelbuono, edito da Di Nicolò Edizioni (Messina), affronta secondo una metodologia comparativa le questioni storiche e artistiche attorno al Reliquiario argenteo di Sant’Anna conservato nella Cappella Palatina del Castello dei Ventimiglia di Castelbuono. Federico Martino colloca sullo sfondo del culto mariano e del dibattito cinquecentesco europeo, sollevato da Lefèvre d’Étaples intorno alla “monogamia” di Sant’Anna la realizzazione del simulacro castelbuonese. Stefania Lanuzza, con un’attenta analisi tecnica e stilistica, propone la suggestiva attribuzione del manufatto ad un artista fiorentino attivo in Europa nel primo Cinquecento. Grazie a questo studio dunque è possibile ricostruire a doppio filo la storia del culto di Sant’Anna, rintracciando le peculiarità stilistiche e il particolare milieu storico da cui ha origine questa vicenda.
Federico Martino, Ordinario di Storia del diritto italiano, ha coniugato l’impegno scientifico e didattico con quello politico e civile ricoprendo gli incarichi regionali di Capogruppo e Assessore alla Sanità e al Territorio e Ambiente. Studioso di diritto medievale, si è occupato del pensiero giuridico dei secoli XIII-XIV, dell’ideologia del potere in età fridericiana, di Storia delle istituzioni cittadine del Regno di Sicilia. Autore di numerosi saggi sugli argomenti di studio, ha recentemente pubblicato un volume sulla stregoneria agli inizi dell’età moderna. Stefania Lanuzza, funzionario storico dell’arte presso la Soprintendenza di Messina, ha conseguito il diploma di Specializzazione in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Siena e il Dottorato di ricerca in “Storia dell’arte medievale e moderna in Sicilia” presso l’Università degli Studi di Palermo. Ha pubblicato diversi contributi sull’arte in Sicilia e segnatamente sulla pittura e sulla scultura lignea tra Cinque e Seicento e su oreficeria e arte tessile di epoca moderna. Ha ideato e curato varie mostre di arte moderna e contemporanea promosse da enti pubblici di Messina e provincia.
Alla presentazione, che si terrà nella Sala del Principe domenica 19 febbraio 2017 alle ore 17,00, saranno presenti gli autori.

giovedì 16 febbraio 2017

L’Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena nel Medioevo; alle origini del Welfare State

Sabato 18 febbraio 2017 alle ore 17,00 presso il MEC (Museo Etrusco Chianciano Terme) Gabriella Piccinni, prof. ordinario di Storia Medievale presso l’Università di Siena, ci parlerà di “L’Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena nel Medioevo; alle origini del Welfare State”.
Qualche minuto prima per poter gustare i buonissimi dolci preparati dalle bravissime e generose socie, accompagnati da un tè, un caffè o, per coloro i quali si agitano con la caffeina, un goccetto di zibibbo o vinsanto.
Ingresso libero aperto a tutti, soci e non, fino ad esaurimento posti.
Evento realizzato in collaborazione con Hotel Ambasciatori, Hotel Angiolino, Terme di Chianciano, Museo Etrusco Chianciano (MEC), Fondazione Museo Archeologico delle Acque e Comune di Chianciano Terme.

mercoledì 15 febbraio 2017

"Gubbio nel Treceno" presentazione a Milano

Sabato 18 febbraio 2017 alle ore 16,00 l’Associazione Italia Medievale e Archeobooks sono lieti di invitarvi alla presentazione del saggio “Gubbio nel Trecento. Il comune popolare e la mutazione signorile (1330-1404)” (Viella, 2016) di Alberto Luongo che si terrà nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7). Intervengono l’autore e Paolo Grillo (Università degli Studi di Milano). Ingresso libero.
Tradizionalmente diviso a metà fra gli ultimi sussulti comunali e le premesse signorili del Rinascimento, con al centro una crisi demografica di portata epocale dovuta alla Peste Nera, il Trecento italiano è stato raramente oggetto di monografie che abbiano provato a considerarlo nel suo insieme. Il finora poco conosciuto caso di Gubbio, con la sua ricca documentazione, si presta bene ad un tentativo del genere, che tenga conto di prospettive storiografiche aggiornate. La città umbra fu infatti il teatro di molti fenomeni caratteristici del periodo: il massimo sviluppo del comune di Popolo, i tentativi di governo personale, la soggezione diretta allo Stato pontificio, fino alla “mutazione signorile” con la dedizione della città al conte Antonio da Montefeltro, che inaugurò il dominio secolare della sua stirpe.
Alberto Luongo è assegnista di ricerca presso l’Università di Pisa. Si occupa in particolare di storia delle città dell’Italia centro-settentrionale fra XII e XIV secolo.
Paolo Grillo è docente di Storia Medievale, Analisi e interpretazione delle fonti della storia medievale e Storia delle istituzioni militari all’Università degli Studi di Milano.

martedì 14 febbraio 2017

Visita guidata al borgo medievale di Cornello

Domenica 19 febbraio 2017 a Camerata Cornello (BG) è possibile partecipare a una visita guidata gratuita per bambini e famiglie al borgo medievale di Cornello. Il ritrovo è alle ore 15,00 al Museo dei Tasso e della Storia postale.
I partecipanti verranno guidati all’esplorazione del borgo di Cornello sulle tracce di mercanti, corrieri, santi e artisti. Le generazioni che, nel trascorrere dei secoli si sono succedute, agendo secondo i dettami della loro cultura, hanno impresso i loro segni modificando la compagine e l’immagine stessa del territorio: il paesaggio è stato così disegnato dalla storia. La visita al borgo di Cornello si pone come obiettivo quello di portare i piccoli visitatori alla lettura del paesaggio come se fosse un testo in cui individuare i segni della storia. L’identificazione del paesaggio con la sua storia vorrebbe portare i bambini ad appropriarsene e a fare diventare il paesaggio un elemento da cui non è possibile prescindere per un futuro sviluppo in cui memoria storica e bellezza non siano valori negoziabili.
La fascia d’età consigliata è da 6 a 12 anni.
Per informazioni telefonare al numero 0345 43479 oppure inviare un’e-mail a info@museodeitasso.com.

lunedì 13 febbraio 2017

"Il giudice Albertano e il caso dei colori assassini" presentazione a Desenzano

Venerdì 17 febbraio 2017 alle ore 17,30 presso la Biblioteca di Desenzano del Garda (BS) Enrico Giustacchini presenta il suo romanzo storico "Il giudice Abertano e il caso dei colori assassini".
L'autore ne parla con Marcello Zane (Giornalista). Ingresso libero.
E' il terzo libro della saga del detective medioevale di Giustacchini. "Zenobio, i colori delle gemme uccidono i tuoi servi e uccideranno anche te.E finirai nelle tenebre". La minaccia è spaventosa, e l'anonimo autore comincia subito a metterla in atto. Al destinatario, asserragliato nella sua casa-fortezza sulle sponde del lago di Garda, non rimane che chiedere l'aiuto di Albertano per sconfiggere un assassino implacabile e crudele.In copertina e in appendice, i sorprendenti disegni inediti del giudice e letterato medievale.
L'evento è organizzato dal Gruppo Villa Brunati.

domenica 12 febbraio 2017

Il Medioevo spunta dalle pareti di Santa Maria Novella

Il Medioevo spunta dalle pareti di Santa Maria Novella, sotto le pale degli altari progettati fra il 1565 e il 1570 da Giorgio Vasari per adeguare ai tempi correnti la più importante chiesa domenicana di Firenze, ma incapaci di cancellarne definitivamente il passato. Che oggi affiora da una serie di affreschi — datati dalla fine del '200 all'inizio del '500 — presentati in basilica insieme a un volume edito da Mandragora, Ricerche a Santa Maria Novella. Gli affreschi ritrovati di Bruno, Stefano e gli altri, a cura di Anna Bisceglia, che ne racconta la storia.
Dei tre affreschi rinvenuti sui muri della chiesa dal 2004 in poi, durante una campagna di restauro delle pale cinquecentesche condotta da Comune, Soprintendenza e Opera di Santa Maria Novella, due (un San Maurizio con i suoi martiri e un corteo di Santi) sono attribuiti a Bruno di Giovanni, pittore e autore di burle trecentesco (citato anche da Boccaccio, che gli dedicò una novella) mentre il terzo, sotto la pala di Jacopo Ligozzi, risale al 1480 circa ed è attribuito a Francesco Botticini. Tutti e tre sono oggi visibili grazie a un sistema meccanico che permette di spostare le pale che li coprono come delle persiane. Contemporaneamente, sono stati ritrovati nei depositi della Soprintendenza altri due frammenti di epoca giottesca rimossi ai tempi del restauro del complesso condotto da Gaetano Bianchi (1858), oggi esposti anch'essi in basilica. Ma le ricerche, assicurano gli studiosi, continueranno.

sabato 11 febbraio 2017

La storia del Palio e delle giostre a Cesena

Le iniziative per valorizzare l’Archivio di Stato di Cesena riprendono sabato 11 febbraio 2017, alle ore 17:00, nella sala lignea della Biblioteca Malatestiana con una conferenza dedicata a "La storia del Palio e delle giostre a Cesena". I relatori saranno Gianluca Braschi, direttore dell’archivio di stato di Forlì-Cesena, e Daniele Molinari, presidente della sezione cesenate di Italia Nostra.
Sarà l’occasione per ripercorrere le vicende di una manifestazione che, in diverse forme, è durata per secoli, segnando la storia di Cesena. Forse non tutti sanno, infatti, che nella nostra città il primo Palio fu corso il 6 luglio 1316 (per ricordare il suo settecentesimo anniversario la scorsa estate si è svolta una rievocazione storica a cura di Italia Nostra), mentre il 9 dicembre 1465 una Bolla papale concesse il privilegio di organizzare la Giostra d’incontro, cioè il classico torneo cavalleresco di origine medievale, che si disputò fino al 1838.
Il ciclo di incontri "L'archivio di stato di Cesena. Una risorsa da valorizzare" è nato dalla collaborazione fra lo stesso archivio di Stato, l’assessorato alla cultura del comune di Cesena e le associazioni culturali Società di ricerca e studio della Romagna mineraria, Italia Nostra, società Amici del monte e il Gruppo Archeologico Cesenate. Gli ultimi due appuntamenti si terranno il 18 marzo e l’8 aprile.

giovedì 9 febbraio 2017

Medioevo in Libreria 2016-2017, quinta giornata

Sabato 11 febbraio 2017 l’Associazione Italia Medievale è lieta di invitarvi alla quinta giornata di Medioevo in Libreria 2016-2017 che avrà il seguente programma:
Ore 11,00: Milano Medievale: Visita guidata alla Chiesa di Sant’Antonio Abate. Costo 5 euro per i soci di Italia Medievale, 8 euro per i non associati. Ritrovo davanti all’ingresso in Via Sant’Antonio, 5. A cura di Mauro Enrico Soldi.
Nel pomeriggio nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7):
Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato. A cura di Italia Medievale
Ore 16,00: Laura Malinverni, scrittrice e medievista, “Nuova medicina per la donna nel Medioevo: Trotula, “sanatrix” e quasi magistra“. Laura Malinverni è nata a Milano, dove ha seguito studi umanistici, e vive da tempo a Novara. Fin da giovanissima scrive racconti e poesie, ed agli interessi letterari si sono aggiunti in seguito quelli per la ricerca storica e la psicologia. Le sue storie nascono dalla passione per il Rinascimento ed il suo mondo femminile, e traggono ispirazione dalle corrispondenze originali dei protagonisti: le sue indagini, condotte negli archivi italiani e stranieri, proseguono tuttora nel campo dell’iconografia del periodo e l’hanno anche portata a scoprire particolari inediti nella vita dei suoi personaggi.
E’ autrice di un altro romanzo storico ambientato nel Quattrocento milanese, Il ramo di biancospino (2006, Robin Edizioni).

mercoledì 8 febbraio 2017

I giorni dell'amore e della guerra

Venerdì 10 febbraio 2017, alle ore 18,00 l’Associazione Italia Medievale e Urban Center sono lieti di invitarvi alla presentazione del romanzo storico di Carla Maria RussoI giorni dell’amore e della guerra” (Piemme, 2016) che si terrà presso l’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele II, 11/12 a Milano con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Interviene l’autrice.

1488. Caterina Sforza, vedova di Girolamo Riario, signora di Forlì e Imola, non è una donna come le altre. Lo sanno bene i grandi signori d’Italia, da Lorenzo Medici a Ludovico il Moro, al papa in persona, i quali ne cercano l’alleanza non solo per la posizione delle sue terre ma anche per l’ingegno di colei che le possiede.
Nessuno può credere, quindi, ricordando Caterina, sola, dopo l’assassinio del marito, capace di sacrificare i suoi stessi figli per difendere la rocca di Ravaldino in cui si è asserragliata, che possa perdere forza e scaltrezza per colpa di un uomo.
Proprio nei giorni della rischiosissima lotta contro i nemici che hanno ucciso Girolamo Riario, infatti, Caterina incontra un uomo capace di suscitare in lei una passione così impetuosa da distoglierla dai suoi doveri e dalla sua inflessibilità. Si chiama Giacomo Feo ed è uno stalliere, un individuo indegno di lei, del suo rango, anche solo del suo interesse.
Ma la Tygre, fin da bambina, ha dimostrato a tutti di avere un carattere indomito e in quella storia clandestina e pericolosa si lascia condurre con lo stesso furore che l’ha sempre sostenuta in battaglia.
Accecata dall’amore, non si rende conto che in molti tramano nell’ombra per privarla della reggenza sulla signoria di Forlì. Spetterà a Caterina scegliere tra la vita che crede di meritare e il ruolo per cui è nata. E non sarà una scelta facile.
Attraverso le vicende di Caterina Sforza, Carla Maria Russo ci regala un affresco magistrale dell’Italia tardo-quattrocentesca, epoca di donne e uomini mai dimenticati: da Leonardo da Vinci a Ludovico Sforza, dai Borgia a Beatrice d’Este.

Carla Maria Russo vive e lavora a Milano. È appassionata di ricerca storica e adora le biblioteche, dove trascorre parecchio tempo. Per Piemme ha pubblicato La sposa normanna, Il Cavaliere del Giglio, L’amante del Doge, Lola nascerà a diciott’anni, La regina irriverente e La bastarda degli Sforza, primo volume dedicato alla figura indimenticabile di Caterina Sforza.
Per visitare il sito dell'autrice clicca qui !

martedì 7 febbraio 2017

"Un patrimonio Italiano" presentazione a Catania

Nuovo appuntamento culturale al bookshop del monastero dei Benedettini a Catania, oggi sede della facoltà di lettere e filosofia con ”Un patrimonio italiano” di Giuliano Volpe. La presentazione del libro è prevista per giovedì 9 febbraio 2017 alle 17,30. Un appuntamento organizzato da Officine culturali in collaborazione con il dipartimento di scienze umanistiche.
È il secondo appuntamento della rassegna “La pagina e la fabbrica. Incontri su libri e patrimonio culturale” e sarà l’occasione per discutere di territorio e di gestione dal basso dei beni culturali e paesaggistici.
Dall’indagine sul territorio italiano, Giovanni Volpe trae spunto e basi solide per parlarci del futuro del nostro patrimonio. Un viaggio nell’Italia migliore, un tour ideale tra musei, parchi, monumenti gestiti dal “basso”: tante soluzioni differenti che dimostrano come sia possibile fare dell’eredità culturale un elemento vivo e un fattore di coesione e di crescita di una comunità, grande o piccola che sia. Il libro racconta delle energie, dell’entusiasmo, delle capacità che animano il nostro Paese, ma inviata anche alla riflessione sul sostegno che può e deve essere dato a realtà che hanno investito le proprie energie per il patrimonio culturale italiano al fine di non far spegnere l’entusiasmo e far sviluppare al meglio le capacità. In questo saggio che sarà presentato giovedì a Catania, sono raccolte storie e situazioni in cui gli ostacoli sono stati trasformati in opportunità, in cui la voglia di fare italiana ha trovato spazi e possibilità per mettersi alla prova e riuscire.
L’incontro, che è rivolto soprattutto ai giovani, agli studenti del dipartimento di scienze umanistiche, vuole consegnare ad altri il messaggio di ottimismo della volontà che viene da grandi fondazioni e da società pubbliche, da piccole associazioni o da giovani professionisti. Un messaggio da raccogliere e valorizzare: è questo il nostro vero patrimonio.
All’incontro con l’autore interverranno Giancarlo Magnano San Lio, direttore del dipartimento di scienze umanistiche; Maria Rita Sgarlata, docente di archeologia cristiana e medievale; Federica Maria Chiara Santagati, docente di museologia e responsabile scientifico del museo della fabbrica e Francesco Mannino, presidente di Officine culturali.

lunedì 6 febbraio 2017

"Le grandi battaglie delle crociate" presentazione a Ladispoli (RM)

Mercoledì 8 febbraio 2017 alle ore 16,00 alla Biblioteca Comunale "Peppino Impastato" di Ladispoli (RM) si tiene la presentazione del libro "Le grandi battaglie delle Crociate", di Enzo Valentini (Newton Compton Editore, Roma 2016).
La storia delle battaglie tra Islam e cristianesimo è una lunga scia di sangue, che visse la sua fase più acuta nei tre secoli circa in cui si concentrarono le crociate. La prima di queste imprese, ricche di epica quanto di meschinità e crudeltà, portò gli occidentali alla conquista di Gerusalemme nel 1099, grazie alle gesta di condottieri come Goffredo di Buglione e suo fratello Baldovino I. Ma meno di un secolo e una crociata dopo il Saladino recuperò la Città Santa all’Islam e sottrasse ai Franchi, come venivano chiamati in Oriente i cavalieri provenienti dall’Europa, gran parte delle loro terre. I crociati tentarono una reazione con alcuni dei più grandi condottieri dell’epoca, come Federico Barbarossa e Riccardo Cuor di Leone, ma nonostante gli sforzi i possedimenti cristiani si sarebbero progressivamente e irrimediabilmente erosi, fino a scomparire del tutto in Terrasanta. Dopo di allora, i cristiani si sarebbero dovuti preoccupare di fronteggiare l’avanzata musulmana nel cuore dell’Europa, andando incontro a nuove, devastanti disfatte come a Nicopoli e Varna.
Enzo Valentini, studioso di Medioevo e Storia templare, autore di libri e di articoli per riviste specialistiche sull'argomento, ci parlerà dello scontro totale tra Islam e Cristianesimo che insanguinò il Medioevo. 

domenica 5 febbraio 2017

“Storie di donne nel Medioevo”, presentazione a Bergamo

Venerdì 10 febbraio 2017 alle ore 18,00 nel salone Furietti della biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo si terrà la presentazione del libro di Maria Teresa Brolis “Storie di donne nel Medioevo”, edito da Il Mulino.
“Ecco un libro che sa affiancare il rigore della ricerca alla freschezza e alla semplicità del dettato narrativo, lungi tanto dalla pedanteria di certo accademismo quanto dalla semplificazione divulgativa”. Con queste parole Franco Cardini introduce l’ultimo libro di Maria Teresa Brolis dedicato a sedici ritratti di donne. Otto sono quelli di figure entrate nel mito, come l’enigmatica Ildegarda di Bingen, la dotta Eloisa, la raffinata Eleonora d’Aquitania, Chiara d’Assisi, la sorprendente Christine de Pizan, la ribelle Giovanna d’Arco; otto i ritratti di donne «comuni”, ma non per questo meno interessanti. Giovanna, usuraia pentita, Ottebona, moglie di un guelfo esiliato, Bettina, guaritrice indagata dal vicario del vescovo per le sue arti sospette, Belfiore che decide di recarsi in pellegrinaggio a Roma nel pieno della pestilenza del 1350, e altre ancora: presenze vive e concrete, le cui esistenze, ricostruite grazie a fonti di prima mano, concorrono a rappresentare un universo femminile complesso, narrato con immedesimazione e vivacità.
Insieme all’autrice interverranno: Silvia Carraro (Università Ca’ Foscari, Venezia), Maria Grazia Recanati (Presidente della Commissione culturale, Biblioteca Angelo Mai). Ingresso libero.
E’ gradita conferma di partecipazione a info@bibliotecamai.org.
Maria Teresa Brolis, PhD in storia medievale dal 1989, è autrice di numerosi volumi e saggi per riviste italiane e straniere. Ha pubblicato – fra gli altri – con École Française de Rome, Oxford University Press, Reti Medievali, Vita e Pensiero. I suoi interessi di ricerca riguardano la società medievale dei secoli XII-XIV e, in particolare, le donne e la cultura femminile, le confraternite e gli ospedali, il mondo monastico e il Francescanesimo.

sabato 4 febbraio 2017

Aperitour dei misteri medievali a Bergamo Alta

Domenica 5 febbraio 2017 in Bergamo Alta sarà possibile partecipare a un nuovo aperitour dei misteri medievali. Verrà proposta una visita guidata per le vie del borgo antico con incursioni teatrali.
I partecipanti incontreranno personaggi, ascolteranno leggende e storie antecedenti l’anno 1000. Atmosfere e suggestioni dal medioevo più profondo. Al termine un gustoso aperitivo in un locale storico di Città Alta.
Il ritrovo è all’edicola di Colle Aperto alle 17.30. La prenotazione è obbligatoria contattando Giusy al numero 3488439001 oppure inviando un’e-mail ad aperitour.gab@gmail.com.
La quota di partecipazione complessiva è di 15 euro.

venerdì 3 febbraio 2017

Architettura religiosa a Civita Castellana nei secoli XII-XIII

Venerdì 3 febbraio 2017 alle ore 18.00 presso la biblioteca comunale “Enrico Minio” di Civita Castellana (VT) si rinnova l’appuntamento con il ciclo di conferenze che ha l’obiettivo di approfondire momenti ed eventi della storia trimillenaria della città falisca e del suo territorio.
A parlare di “Architettura religiosa a Civita Castellana nei secoli XII-XIII: influssi, innesti, contaminazioni, scambi di esperienze” sarà il professor Luca Creti, dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
Il monumento più significativo, artisticamente più rappresentativo di Civita Castellana, è la cattedrale romanica dei Cosmati. È senza dubbio l’opera più nota di questa famiglia di marmorari romani, che vi lavorarono dalla fine del XII secolo fino alla metà circa del successivo, abbellendola di marmi e di mosaici.
La maestosa facciata della chiesa compare in tutti i libri di storia dell’arte medievale e costituisce un monumento complesso sia per i successivi interventi di restauro e di ammodernamento, sia per le stratificazioni che presenta. Della costruzione duecentesca conserva tuttora il pavimento e le transenne; possiede inoltre una delle cripte più belle dell’Alto Lazio.
Lo studioso che la conosce più a fondo,  si può dire fin nelle pieghe più recondite, è il prof. Luca Creti, docente presso la facoltà di Architettura dell’Università “La Sapienza” di Roma. Sono ormai decenni che egli si occupa ininterrottamente della cattedrale, fin da quando la scelse come oggetto della sua tesi di laurea.

giovedì 2 febbraio 2017

"I paesaggi fluviali della Sesia fra storia e archeologia" presentazione a Vercelli

Martedì 7 febbraio 2017, a partire dalle 17.30, presso la Cripta di S. Andrea in Vercelli (Aula Magna dell’Università del Piemonte Orientale), la Società Storica Vercellese invita i soci, i simpatizzanti e tutti gli appassionati di temi storici a partecipare alla presentazione del volume dal titolo “I paesaggi fluviali della Sesia fra storia e archeologia” pubblicato dalle edizioni “All’insegna del Giglio” sotto la cura di Riccardo Rao, docente di Storia Medievale presso l’Università di Bergamo. L’opera raccoglie i saggi di storici, archeologi e geografi che analizzano i paesaggi disegnati dalla Sesia a partire dall’antichità fino all’età contemporanea: territori, reti irrigue e abitative, castelli, porti e ponti, ma anche boschi e incolti, acquitrini, paludi e modalità di sfruttamento del suolo. La particolarità degli ambienti umidi è infatti quella di portare all’adozione di forme originali di organizzazione dello spazio. L’analisi degli insediamenti e dell’ambiente racconta infatti di un equilibrio complesso e variabile a seconda dei differenti tratti del fiume. L’incrocio del lavoro di storici, archeologi e geografi consente la ricostruzione di un quadro ampio, dove gli elementi del paesaggio ci aiutano a comprendere i cambiamenti che intervengono durante le diverse epoche: il fiume non solo forma i paesaggi, ma condiziona anche la politica, la cultura e la società che abita un territorio.
“I paesaggi fluviali della Sesia” costituisce il primo volume della collana Storie di Paesaggi Medievali, ed è scaturito dal convegno di pari titolo organizzato dalla Società Storica Vercellese il 12-13 aprile 2014. Esso raccoglie i contributi di studiosi e docenti universitari di primo piano: Alessandro Barbero, Aldo A. Settia, Giancarlo Andenna, Eleonora Destefanis, Elisa Panero, Gabriele Ardizio, Giovanni Ferraris, Ilaria Gagnone, Enrico Lusso, Beatrice Maria Fracchia, Maria Luisa Sturani.
Oratore ufficiale per la presentazione sarà il prof. Dario Canzian docente di Storia Medievale dell'Università degli Studi di Padova. Canzian, è uno studioso del territorio, soprattutto di quello veneto, tra la marca trevigiana e la repubblica di Venezia, nell’età compresa tra pieno e basso medioevo. È autore, a questo proposito, di numerose pubblicazioni. È inoltre membro del Comitato per la Pubblicazione delle Fonti relative alla Terraferma veneta e, dal 2013, del consiglio direttivo del CIRFIM (Centro Interdipartimentale per le Ricerche di Filosofia Medievale) dell’Università di Padova.
Saranno presenti curatore e autori e i soci della Società Storica Vercellese potranno ritirare copia del volume.

mercoledì 1 febbraio 2017

"Acri 1291" presentazione a Milano

Sabato 4 febbraio 2017 alle ore 16,00 l’Associazione Italia Medievale e Archeobooks sono lieti di invitarvi alla presentazione del saggio di Antonio MusarraAcri 1291. La caduta degli stati crociati” (Il Mulino, 2017) che si terrà nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7). Dialogano con l’autore Alessandro Vanoli (Scrittore e medievista) e Giuseppe Ligato (Society for the Study of the Crusades and the Latin East). Ingresso libero.
Il 18 maggio del 1291, dopo un rovinoso assedio, Acri, la capitale del regno crociato di Gerusalemme, cadeva sotto i colpi d’un giovane ma ambizioso sultano mamelucco. Cessava così, dopo quasi due secoli, la presenza crociata in Terrasanta. La notizia creò grande scalpore fra i contemporanei, che tuttavia in genere non percepirono la situazione come irreversibile. L’Occidente metabolizzò il fatto con un gran vociare e molte recriminazioni ma senza impegnarsi attivamente per recuperare quanto perduto. In questo libro, la storia degli ultimi istanti di vita degli stati crociati è raccontata nel contesto più generale dei sommovimenti che interessarono il territorio siro-palestinese nel corso del XIII secolo, conteso fra Mongoli e Mamelucchi, Genovesi, Pisani e Veneziani, papi e imperatori, Templari e Ospitalieri, re, regine e reggenti, e difeso da un nugolo di crociati sovente indisciplinati: un concentrato di varia umanità, che ha lasciato ampie tracce di sé e del proprio passaggio.
Antonio Musarra L’interesse per il Levante crociato lo ha portato ad approfondire diversi aspetti dell’insediamento genovese, e italiano in genere, in Oltremare, mediante la redazione di articoli e pannelli per alcune mostre tenutesi presso l’Archivio di Stato di Genova, e la cura degli atti di un convegno, organizzato in collaborazione con Franco Cardini, incentrato sulla presenza italiana in Terrasanta (Gli Italiani e la Terrasanta, a cura di A. Musarra, Firenze SISMEL, 2015). Tale interesse lo ha spinto ad ampliare lo sguardo verso altri soggetti presenti nel medesimo contesto, tra cui l’Ordine francescano.
Oltre alla pubblicazione della tesi di laurea specialistica (La guerra di San Saba, Pisa, Pacini, 2009), ha curato, in collaborazione con Marina Montesano, la traduzione italiana delle opere di alcuni annalisti genovesi (Gli Annali di Ottobono Scriba, Genova, Fratelli Frilli, 2010; Gli Annali di Ogerio Pane e di Marchisio Scriba, Genova, Fratelli Frilli, 2010), e si è cimentato nella redazione di una sintesi divulgativa sui rapporti tra Genova e il mare in età medievale (Genova e il mare nel Medioevo, Bologna, il Mulino, 2015). È in corso di pubblicazione il volume: In partibus Ultramaris, I Genovesi, la crociata e la Terrasanta (secc. XII-XIII) (Roma, ISIME, 2017). E’ in fase di stesura un volume dedicato alla celebre battaglia della Meloria, combattuta tra Genovesi e Pisani nel 1284.
Giuseppe Ligato (Milano 1959) si occupa di storia delle crociate e dei pellegrinaggi in Terra Santa; le sue ricerche toccano anche alcuni settori di ricerca contigui, come per esempio gli Ordini monastico-cavallereschi, le reliquie, la storia degli italiani in Terra Santa, la diplomazia del papato e delle varie monarchie, le tecniche di guerra, la presenza francescana sulle rive orientali del Mediterraneo e gli aspetti letterari di queste particolari relazioni con l’Oriente (poesia epica, predicazione e propaganda della crociata, controversie sulla legittimità e l’opportunità della medesima). Fa parte della Society for the Study of the Crusades and the Latin East, collabora con lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e ha partecipato ad alcune delle missioni archeologiche dell’Università di Firenze per la tutela dei castelli crociati in Giordania. Tra le sue pubblicazioni più recenti, “Fortezze crociate. La storia avventurosa dei grandi costruttori medievali, dai Templari ai Cavalieri teutonici” (2016, edizioni Terra Santa) e, edito da CISAM, la raccolta di studi inediti “Oriens pugnat!. Aspetti del movimento crociato”.
Alessandro Vanoli è storico e scrittore. Ha insegnato presso l’Università di Bologna e l’Università Statale di Milano e svolto ricerca e attività didattica presso numerose università straniere.
E’ autore di libri sulla storia mediterranea, sulla presenza islamica in Spagna e in Italia e sulle relazioni tra cristiani e musulmani tra Medioevo ed Età moderna.
Si occupa anche di organizzazione di attività culturali e progetti didattici, collaborando con televisione e radio, Festival culturali, e musei.
Tra le sue più recenti pubblicazioni: Storie di parole arabe. Un racconto mediterraneo (Ponte alle Grazie 2016), Quando guidavano le stelle. Viaggio sentimentale nel Mediterraneo (Il Mulino 2015), Andare per l’Italia araba (Il Mulino 2014), La Sicilia Musulmana (Il Mulino 2012).