venerdì 9 dicembre 2016

Gli Offonidi nell’Italia centrale. Dalla Versilia all’Adriatico tra alto e basso medioevo

Sabato 10 dicembre 2016 alle ore 17:00, Monte Offo organizza a Mondolfo (PU), presso il Salone Aurora, una conferenza su "Gli Offonidi nell’Italia centrale. Dalla Versilia all’Adriatico tra alto e basso medioevo", tenuta dal presidente dell’Associazione Roberto Bernacchia.
In questa occasione sarà proposta la ricostruzione di una lunga storia, che va dall’età longobarda al tardo medioevo, concernente una stirpe gentilizia, costituita da varie ramificazioni familiari, appartenente all’aristocrazia militare e presente in varie regioni dell’Italia centrale, ovvero la Toscana, l’Umbria, il Lazio (Reatino), le Marche e l’Abruzzo teramano.
‘Offonidi’ è un nome convenzionale, costruito sulla base del nome personale più ricorrente e identificativo della stirpe.       
Tra questi individui vi furono anche conti di Fermo e di Ascoli, nonché vescovi della diocesi fermana. Una storia, comunque, che potrà essere raccontata solo “a pezzi”, a causa della perdita di numerosi documenti, cronache, testimonianze materiali e memorie, al punto che risulta assai difficile, soprattutto per i secoli dell’alto medioevo e anche per i secoli seguenti, relativamente ad alcuni rami familiari, ricostruire l’albero genealogico, le vicende patrimoniali e i rapporti con la società del tempo.
Tuttavia, anche da quel poco che si è potuto appurare, risulta evidente che si tratta di una storia importante, nella quale si trova inserita Mondolfo, Monte Offo nel medioevo, che costituirà infine l’ultima roccaforte della stirpe di fronte agli attacchi della signoria malatestiana.
Infatti, la seconda parte della conferenza si concentrerà sulle vicende dei discendenti degli Offonidi che dominarono la scena politica a Mondolfo, Fano e Senigallia e che erano presenti in vari centri della valle del Cesano, proponendo una nuova interpretazione di alcuni versi danteschi.

giovedì 8 dicembre 2016

Rosarno in epoca medievale. Contesti e materiali dagli scavi del centro urbano

In collaborazione con la mediateca “F. Foberti” e il Comune di Rosarno, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia presenta l’incontro seminariale su Rosarno in età medievale lunedì 12 dicembre 2016 alle ore 17.30 al Museo Archeologico di Rosarno.  Dopo gli interventi del Sindaco di Rosarno Giuseppe Idà, del Responsabile del Museo e Parco Archeologico di Medma Fabrizio Sudano e di Carmen Lacquaniti per la Mediateca comunale “F. Foberti”, relazionerà l’archeologa Cristiana La Serra su “Non solo Medma: Rosarno in epoca medievale. Contesti e materiali dagli scavi del centro urbano”.  L’evento rientra nell’ambito del progetto “Media Agorà” finanziato dalla Regione Calabria attraverso il Fondo Unico per la Cultura”.

mercoledì 7 dicembre 2016

"La Natività' di Cristo nell'arte d'Oriente e d'Occidente"

Lunedi 12 dicembre 2016 alle ore 18.00 presso la Biblioteca Ambrosiana - Sala 23 in Piazza Pio XI a Milano si terrà la presentazione del libro "La Natività' di Cristo nell'arte d'Oriente e d'Occidente" (Jaca Book, 2016) di Emanuela Fogliadini e François Boespflug.
Introduce Mons. Franco Buzzi. Intervengono gli autori.
Il volume riflette sul tema della Nativita spaziando tra la solenne iconografia degli Orienti cristiani e i capolavori dell’Occidente.
I due autori, un’équipe consolidata sui rispettivi temi e che collabora su svariati progetti, si sono impegnati per rendere la scoperta sulla nativita di Cristo nell’arte un affascinante viaggio tra estetica e teologia.

François Boespflug teologo, storico dell’arte e storico delle religioni, è professore emerito dell’Università di Strasburgo. È stato editore letterario per le Éditions du Cerf, titolare della Chaire du Louvre nel 2010 e della Cattedra Benedetto XVI a Ratisbona nel 2013. Le sue numerose pubblicazioni trattano la storia delle religioni e la rappresentazione del divino. Tra le più recenti, Le immagini di Dio. Una storia dell’Eterno nell’arte per Einaudi; La caricatura e il sacro. Ebraismo, cristianesimo e Islam a confronto per Vita e pensiero e Le regard du Christ dans l’art IX-XXIe siècle: temps et lieux d’un échange per MamE-Desclée.
Emanuela Foglidini teologa e storica del cristianesimo, è docente di Storia della Teologia dell’Oriente cristiano presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano e dal 2015 Coordinatore delle attività culturali della Fondazione Ambrosiana Paolo VI. Ha pubblicato Il volto di Cristo; L’immagine negata; L’invenzione dell’immagine sacra per Jaca Book; Parola e immagine tra Oriente e Occidente per EDB; con François Bœspflug, Ressuscité. La Résurrection du Christ dans l’art per MamE.

martedì 6 dicembre 2016

"149 anni. Gli occhi che guardarono la Sindone" presentazione a Milano

Martedì 6 dicembre 2016 alle ore 17,00, presso Universalia 3, Aula B (1° piano) in Via San Marco 2/3 a Milano, la medievalista Ada Grossi presenta il suo nuovo romanzo "149 anni. Gli occhi che guardarono la Sindone" (Meravigli Edizioni, 2016).
«Con un brivido, Martino pensò a quante volte quel Lino preziosissimo doveva avere corso il rischio di andare perduto per sempre, a quante volte la mano della Provvidenza doveva essere intervenuta per salvarlo dall’oblio o dalla distruzione...»
Dall’Oriente crociato al cuore dell’Europa, il destino della più straordinaria delle reliquie è appeso al filo di un segreto templare. Una enigmatica pergamena custodita a Milano squarcia il buio di uno dei periodi più misteriosi della storia della Sindone.
Un’appassionante avventura tra guerre, intrighi e messaggi criptati. Una meravigliosa storia d’amo­re, che oltrepassa i ­limiti della morte.
Con proiezione di immagini e ostensione di una copia in misura reale della Sindone.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

lunedì 5 dicembre 2016

Il giudice Albertano a Toscolano Maderno (BS)

Martedì 6 dicembre 2016 alle ore 20,30 nell'Auditorium delle Suole Medie di Toscolano Maderno (BS), Enrico Giustacchini, intervistato da Flavio Casali, presenta "Il giudice Albertano e il caso dei colori assassin" (LibereEdizioni, 2016), un giallo di grande successo ambientato sul lago di Garda in epoca medievale. Introducono il sindaco Delia Castellini e l'assessore alla cultura Maria Grazia Boschetti. La serata, promossa dal Comune, vedrà la partecipazione straordinaria del coro Monte Pizzocolo di Toscolano che, diretto da Laura Toselli, eseguirà brani ad hoc. L'ingresso è libero.

domenica 4 dicembre 2016

“La Contea di Corigliano” presentazione a Rossano (CS)

Venerdì 9 dicembre 2016 alle ore 17.30, su iniziativa della Biblioteca Diocesana di Rossano (CS), si terrà un incontro di studio, in continuità ideale con il volume “La Contea di Corigliano”, pubblicato da Ferrari Editore, di Riccardo Berardi, giovane storico calabrese, specializzato in storia del Medioevo, molto apprezzato dagli specialisti della materia per la sua preziosa attività di ricerca e documentazione. All’incontro, aperto a tutti, saranno invitati studiosi e istituzioni accademiche, scientifiche e culturali accomunati dall’interesse per la storia e la storiografia, intesi come percorso di ricerca, descrizione e interpretazione.
I lavori moderati dal giornalista Antonio Iapichino, saranno introdotti dal direttore della Biblioteca diocesana Giuseppe De Simone. Insieme all'autore, discuteranno del libro il direttore dell’Archivio diocesano Gaetano Federico e lo storico Crescenzo Paolo Di Martino. Concluderà l’Arcivescovo della Diocesi di Rossano Cariati, mons. Giuseppe Satriano.
Dalla quarta di copertina del volume si legge: “Il volume ricostruisce per la prima volta il profilo storico, economico e sociale, dall’XI al XVI secolo, di Corigliano Calabro, antica cittadina, in provincia di Cosenza, dalla forte identità. Il lavoro, largamente basato su un vasto apparato di fonti manoscritte finora inedite, si svolge su alcuni nuclei principali:
1) le vicende feudali dai Normanni agli Aragonesi
2) Il ruolo della città nel contesto e nelle vicende delle universitates meridionali, tra basso medioevo e età moderna
3) L’organizzazione ecclesiale nel territorio dal XV al XVI secolo.
A questi si aggiungono le indagini di documenti e atti notarili, oltre allo studio più approfondito di documentazione inedita. Una ricerca finalizzata a comporre la memoria collettiva di una realtà urbana, caratterizzata da molteplici identità. Secoli di storia ripercorsi attraverso un rigoroso e accurato studio delle vicende che dal lontano basso medioevo hanno contribuito in modo decisivo a formare e plasmare, con varie e complesse modalità, il background storico di Corigliano come lo conosciamo oggi“.

sabato 3 dicembre 2016

Lucca longobarda al Museo di Villa Guinigi

Mercoledì 7 dicembre 2016 alle ore 15.30 si terrà al Museo nazionale di Villa Guinigi il secondo incontro dedicato all’età longobarda a Lucca a cura del dott. Francesco Mattei. Partendo dalle testimonianze materiali altomedievali, in mostra nelle sale del Museo, si parlerà della storia, dei costumi e dell’arte longobarda e di un periodo in cui Lucca era la capitale della Tuscia settentrionale.
Per le prenotazioni è necessario contattare Villa Guinigi al 0583 496033.
Le visite sono incluse nel costo del biglietto del Museo: intero € 4.00 - ridotto € 2.00 (biglietto cumulativo per i Musei nazionali di Villa Guinigi e Palazzo Mansi: intero € 6.50 - ridotto € 3.25, valido tre giorni; ingresso gratuito per i visitatori di età inferiore ai 18 anni; ulteriori facilitazioni secondo le norme vigenti).

venerdì 2 dicembre 2016

Matilde di Canossa: l'attualità di una donna di potere di novecento anni fa

In occasione della mostra documentaria Lucca e Matilde di Canossa tra storia e mito ancora in corso nel salone monumentale di S. Maria Corte Orlandini fino al 6 dicembre prossimo, la biblioteca statale di Lucca organizza venerdi 2 dicembre 2016 alle ore 17,00 la lectio magistralis di Paolo Golinelli dal titolo Matilde di Canossa: l'attualità di una donna di potere di novecento anni fa. Interverranno l'onorevole Raffaella Mariani e l'onorevole Antonella Incerti.
Introduce l'incontro Raffaele Savigni dell'Università di Bologna.
Paolo Golinelli è professore di storia medievale all'Università di Verona. Al centro dei suoi interessi storici ci sono i rapporti tra religione e società nel Medio Evo, studiati attraverso l'agiografia e il culto dei santi (anche nel loro aspetto antropologico), il monachesimo medievale e la figura e il mito di Matilde di Canossa, sulla quale ha organizzato e partecipato a convegni (anche internazionali), scritto saggi e volumi, tra i quali l'edizione critica della Vita Mathildis di Donizone, con traduzione italiana e note (utima ristampa: Jaca Book, Milano 2016), e la biografia Matilde e i Canossa (ultima ristampa: Mursia, Milano 2016).

giovedì 1 dicembre 2016

Medioevo in cucina, conferenza a Milano

Venerdì 2 dicembre 2016, alle ore 18.00, presso l’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele II, 11/12 a Milano, l’Associazione Culturale Italia Medievale e Urban Center Milano, sono lieti di invitarvi alla conferenza dell’Associazione I Doni delle MuseMedioevo in cucina. Ricette e curiosità del territorio di Milano”. Intervengono Serena Fiandro e Andrea Tuffanelli. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
A distanza di molti secoli, la tradizione culinaria medievale, con il suo tripudio di colori, profumi e ingredienti, offre ai cuochi e ai golosi di ogni tempo sapori dimenticati in grado di costituire fonti preziose di ispirazione. Sempre divisa tra l’ideale spirituale della mortificazione del corpo e l’esaltazione dei sensi, la cultura medievale mostra la sua contraddizione anche in cucina, luogo privilegiato tanto per la conservazione della salute del corpo e dell’anima quanto per l’eccesso e il piacere di vivere.
L’associazione culturale I Doni delle Muse propone un incontro per parlare di cucina e di cultura alimentare del periodo medievale, con particolare attenzione all’area milanese, con aneddoti e curiosità tratte dai ricettari e dalle fonti letterarie dell’epoca, per un viaggio affascinante tra i sapori del XIII e del XIV secolo. Un appuntamento per appassionati, curiosi e buongustai di tutte le età.
L’Associazione Culturale “I Doni delle Muse” si occupa di studio della cultura del periodo classico, medievale e rinascimentale, con particolare attenzione riguardo alla ricostruzione storica gastronomica attraverso l’analisi delle fonti antiche e la riproduzione di antiche ricette. L’Associazione Culturale è attualmente impegnata in un’intensa attività divulgativa in tutta Italia con numerosi appuntamenti dedicati alla cultura del cibo, al mito e alla letteratura antica.

mercoledì 30 novembre 2016

Ottaviano Nelli e la pittura a Gubbio nell'autunno del Medioevo

Mercoledì 30 novembre 2016 (ricorrenza di Sant'Andrea apostolo), alle ore 18.00 nella Chiesa di Santa Maria Nuova a Gubbio (PG) si tiene la conferenza "Ottaviano Nelli e la pittura a Gubbio nell'autunno del Medioevo" con Maria Rita Silvestrelli (Università per Stranieri, Perugia).
"Nel 1384 la città di Gubbio si consegna ad Antonio da Montefeltro, conte di Urbino, capo di un vasto territorio a cavallo degli Appennini al quale l'illuminato monarca tenterà di conferire una reale unità. All'interno del nuovo assetto geopolitico e grazie alla fitta rete di alleanze strette dai Montefeltro, gli eugubino respirano a pieni polmoni quanto di più moderno viene proposto sul versante della cultura e delle arti figurative. È un periodo di floridezza civile e artistica, sottolineato dalle imprese pittoriche di Ottaviano di Martino Melli, detto Nelli, preferito dei conti di Urbino, le cui pareti affrescate, come pagine miniate, raccontano la brillante stagione del cosiddetto "gotico cortese", nell'autunno del Medioevo". 
Seguirà aperitivo offerto dall'Ass. Quartiere Sant'Andrea.

martedì 29 novembre 2016

Uno sguardo sulla Ferrara medievale: l'archivio Estense Tassoni

Si intitola “Uno sguardo sulla Ferrara medievale: l’archivio Estense Tassoni – Un percorso di lettura del nucleo di pergamene più antiche (secoli XI-XII) conservate in Archivio Storico Comunale” la conferenza dell’archivista Corinna Mezzetti, in programma mercoledì 30 novembre 2016 alle ore 17,00 all’Archivio storico comunale (via Giuoco del Pallone 8). L’iniziativa è inserita nell’ambito del ciclo Testo e contesto ed è a cura degli Amici della Biblioteca Ariostea di Ferrara.
Le carte più antiche conservate in Archivio Storico Comunale non sono da cercare nella documentazione del Comune, distrutta nel suo nucleo originario durante la rivolta del 1385, ma negli archivi di famiglia confluiti nel deposito archivistico municipale. L’archivio Estense Tassoni, in particolare, conserva un nucleo di antiche pergamene che risalgono alla metà dell’XI secolo.
Il ramo ferrarese della famiglia si radica a Ferrara nel ‘400, ma le carte del suo archivio aprono squarci importanti sui secoli medievali e sulle famiglie ferraresi che dominavano in città. L’incontro vuole esplorare la sezione più antica dell’archivio e proporre un percorso di lettura tra i documenti in pergamena scritti dai notai per la Chiesa e le famiglie di Ferrara. Ogni documento medievale è un testo complesso, che combina scrittura e segni secondo i protocolli di una ben consolidata pratica professionale. Un testo che veicola informazioni fin dalla forma in cui è stato fissato e che apre molte strade di ricerca per indagare il contesto, la vita e le dinamiche cittadine della Ferrara medievale.

lunedì 28 novembre 2016

Amatrice: l'icona di Cossito. Un'opera d'arte che si è salvata

Furio Cappelli
Lunedi 28 novembre 2016, alle ore 16,00 presso la Libreria Rinascita di Ascoli Piceno, Furio Cappelli relazionerà su un’opera di straordinario valore artistico e stilistico: l’Icona di Cossito. La Madonna col bambino del XIII secolo, già esposta nel prestigioso Museo di Amatrice, proviene dalla chiesa di Sant’Emidio, una struttura gravemente danneggiata dal terribile sisma degli ultimi due mesi. L’iniziativa è inserita nel corso Archeologia UPLEA di Ascoli Piceno.
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !
L’icona di Cossito, una tavola d’altare di altissima qualità, può essere annoverata tra i dipinti più significativi del Duecento italiano, nonostante la scarsa attenzione che le è stata sinora accordata.
Già conservata nella chiesa della frazione Cossito, la tavola era in origine corredata da due ante laterali mobili che raffiguravano scene della vita della Vergine, ridipinte in epoca più tarda. La sua datazione può essere avanzata solo sulla base dell’analisi stilistica. I pareri in merito oscillano grosso modo tra il 1250 e il 1280. Punta su una datazione alta chi vi vede un’opera di elevato magistero. Punta invece al 1280 chi vi riconosce l’impronta di correnti locali, che reinterpretano gli indirizzi di stile già affermati nei decenni precedenti. Ad ogni modo, basta uno sguardo su questo dipinto per essere avvinti dalla fissità severa delle figure e dalla corposa stesura dei colori. Tonalità marroni finemente graduate si contrappongono a verdi cupi e a rossi squillanti, che quasi trasfondono la pittura in materia preziosa, con lo stesso effetto visivo dello smalto traslucido in un’opera di oreficeria.
La Vergine di Cossito
La Vergine rientra nel «tipo» della Madonna Nikopeia («Colei che mostra la vittoria»), proprio perché esibisce trionfalmente suo Figlio. Grandi medaglioni di colore dorato affiancano come insegne di labari l’aureola della Vergine, con la scritta rosso sangue che recita «Madre di Dio», per metà in latino, per metà in greco. Il Bambino benedicente si staglia sulla Madre come un imperatore seduto in trono, con il globo del potere universale in mano.
È evidente che si tratti dell’opera di un artista colto e originale, aperto con ingegno a molte suggestioni. L’iconografia di base è già attestata a Roma nell’alto Medioevo, e ritrova un «revival» intorno alla metà del Duecento, quando si realizza la Madonna della Catena di S. Silvestro al Quirinale, assai simile alla nostra anche dal punto di vista formale. La conduzione del colore e la resa dei dettagli risentono dell’opera dei musivari bizantini attivi in Italia (ad esempio a Monreale) tra la seconda metà del XII secolo e i primi decenni del secolo seguente. La singolare posa del Bambino a braccia aperte e con il globo in mano, sembra parodiare in modo plateale le effigi imperiali dei sigilli di Federico II.
Per approfondire leggi "Amatrice. Tesori di una terra di mezzo".

sabato 26 novembre 2016

"Tra pietra e cielo" a Siena

Osservare la città dall’alto per carpirne il disegno urbanistico, la sua storia e il suo formarsi attraverso i secoli. È quanto succederà sabato 26 novembre 2016 a Siena con “Tra pietra e cielo”, nuovo appuntamento con le “Passeggiate d’autore”, iniziativa ideata da Toscanalibri.it, a cura dell’assessorato al turismo del Comune di Siena in programma fino al 28 gennaio.  L’appuntamento è per le ore 15,00 al Museo dell’Opera del Duomo.
(partecipazione gratuita, eccezionalmente a numero chiuso. Per info 0577 391787).
 
«Vicoli, salite, volte, valli […] raccolgono i livelli della mossa topografia senza aggrovigliarsi: si pensa più a un tessuto di trama e di ordito fantasiosi che non ad una imbrogliata matassa…». Questo – a detta di Mario Luzi – suggerisce la visione di Siena dall’alto. Suggestivo, allora, sarà osservare la città da luoghi posti in alto e non comunemente accessibili, dai quali diventa ancora più leggibile il disegno urbanistico, il suo formarsi lungo i secoli e attraverso le diverse vicende storiche. A far da guide d’eccezione, in un tragitto che si snoderà dal Facciatone del Duomo ai merli di Palazzo Sansedoni per terminare nei bastioni della Fortezza Medicea, Gabriella Piccinni, docente di Storia medievale dell’Università di Siena e l’architetto Fabrizio Mezzedimi.

venerdì 25 novembre 2016

"Ibelin" di Sergio Costanzo alla Feltrinelli di Pisa

Sabato 26 novembre 2016 alle ore 17.30 nel giardino interno della libreria Feltrinelli di Pisa si terrà la presentazione del nuovo romanzo storico "IBELIN" di Sergio Costanzo.
Dal 1115 al 1187, in terra e in mare, tra Pisa, Gerusalemme, Costantinopoli, Damasco e Aleppo. Il movimento crociato riflette e amplifica le lotte tra papato, impero romano d’occidente e oriente, tra regni franchi e sassoni, tra potentati e  repubbliche marinare. Ideali, interessi, scontri tra dinastie e religioni. La lotta per il predominio si sposta in Outremer, dove, fra deserti assolati e città da sogno, si animano le gesta di re, sultani, condottieri, monaci ed eremiti. I fragili confini dei regni latini sono incessantemente minacciati e cristiani, ebrei e musulmani combattono in nome della fede, ma lottano al fine solo per sopravvivere. Templari, assassini, fatimiti, bizantini, marinai, schiere armate in nome di un dio, anche il dio denaro. Baliano di Ibelin, giurista e consigliere del regno, tesse trame, intavola trattative, organizza e condiziona le vie della storia. La fama e il rispetto dei signori di Ibelin porterà Saladino ad apprezzare Baliano, confidente e tuttavia nemico, fino allo scontro finale del 2 ottobre 1187. IBELIN narra di una Gerusalemme pregna di filosofie e culture, eroismi e princìpi, ma anche di nefandezze e cupidigia. IBELIN svela la verità sulle origini e la fondazione dei Templari e chiarisce come e perché Pisa fu nel XII secolo, crocevia e centro incontrastato di cultura e potere. IBELIN è la vera storia di Bernardo di Chiaravalle, Saladino, Baliano e Ugo di Pagano, e i personaggi citati sono tutti realmente esistiti. IBELIN porta alla luce le trame oscure dell’epoca crociata, esalta la nobiltà d’animo e condanna la brama di potere. IBELIN è affresco a tinte forti di un’epoca passata ed è specchio per riflettere e meditare su tematiche e contrasti di stringente attualità.

giovedì 24 novembre 2016

Riapre il Castello Malaspina di Madrignano

Quello che una volta sembrava un sogno, oggi diventa realtà. Mancano pochi giorni alla riapertura del Castello Malaspina di Madrignano, nel comune di Calice, chiuso dai lontani anni Sessanta, da quando era caduto in stato di rovina.
Lunedì 28 novembre 2016, con un taglio del nastro in grande stile, lo storico monumento tornerà a vivere con l’antico splendore del feudo medievale dello Spino secco.
Grande stile sono le parole giuste, perché il ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha assicurato la sua presenza all’inaugurazione dell’edificio pubblico, le cui opere di restauro sono state attuate dalla Soprintendenza ligure, grazie allo stanziamento di circa 3 milioni di euro.
Il ministro sarà accompagnato dal senatore spezzino Massimo Caleo. La cerimonia ufficiale, alla presenza delle autorità e della stampa, è fissata alle 15.30.
Un’ora più tardi il castello aprirà i battenti ai cittadini e al pubblico.
I lavori di restauro, recupero e nuovo impianto di accesso meccanizzato del Castello di Madrignano sono stati progettati ed attuati dalla Soprintendenza beni architettonici e paesaggistici della Liguria, per mano degli architetti Michele Cogorno e Mauro Moriconi. Il piano di lavoro ha riguardato le opere di restauro e consolidamento e il miglioramento sismico di un monumento ormai allo stato di rudere (cinta muraria, torri, interni e corte), la realizzazione del ‘Centro culturale e museale degli Antichi Liguri’ e la realizzazione di spazi di utilizzo del Comune.
Il Castello Malaspina, la cui storia si sviluppa nell’arco di nove secoli, è un monumento di notevole importanza storica. Anzitutto, per la sua localizzazione, in posizione strategica, porta della Lunigiana aperta sulla Val di Vara. Non da meno le tracce e la qualità architettonica nel suo insieme. La rilevanza di questo edifico fu riconosciuta molto presto e già nel 1911 fu dichiarato di interesse culturale dal Ministero della Istruzione pubblica. Nel 1969 l’edificio fu acquisito dal Comune di Calice al Cornoviglio con l’intento di valorizzarne le qualità culturali.

mercoledì 23 novembre 2016

Fortificazioni e ceramiche medievali a Acquapendenta (VT)

Sabato 26 novembre 2016 alle ore 16,00 visita guidata alla Torre Julia de Jacopo di Acquapendente (VT), antica porta di accesso al paese con un particolare sguardo legato alla sua struttura architettonica. La cittadina tutt’oggi conserva larghi tratti della doppia cinta muraria che la difendeva in epoca medievale, comprese tre porte d’ingresso, una delle quali è Porta Romana, oggi da tutti conosciuta come Torre Julia de Jacopo. Approfondiremo il particolare aspetto architettonico delle mura urbane aquesiane e come la conformazione dell’antica torre si è modificata nel susseguirsi del tempo e delle vicende storiche che l’hanno vista protagonista. Scopriremo anche le affascinanti maioliche arcaiche che oggi la Torre conserva. La visita è gestita e realizzata dall’architetto Giorgia Campana.
A seguire degustazione di vino, olio nuovo, ricotta e vecchiarelle.
PROGRAMMA
Ore 16.00: appuntamento alla Torre Julia de Jacopo e visita guidata
ore 17.00: degustazione di prodotti tipici locali – vino, olio nuovo, ricotta e vecchiarelle.
Il Museo della città (sede Palazzo Vescovile) sarà visitabile anche domenica mattina con orario di apertura ordinaria. In questo caso la visita guidata non prevede nessun approfondimento tematico.
Per partecipare è necessario prenotarsi entro venerdì 25 novembre 2016 contattando la Coop. L’Ape Regina al numero: 0763-730065; oppure il Centro Visite Comune di Acquapendente oppure Numero Verde gratuito: 800 411834 interno zero (dal mar. al sab. 9:00-13:00/16:00-19:00; dom. 10:00-13:00); email: eventi@laperegina.it. Il costo della visita è di € 5/partecipante.

martedì 22 novembre 2016

Profondo Blu

Venerdì 25 novembre 2016 alle ore 16,20 presso il Seicentro (In via Savona, 99 a Milano), con sponsor il comune di Milano, Giovanni Tucci, giornalista e cultore della materia, prosegue il suo ciclo di conferenze sul “Medioevo tra arte, storia e simboli” con proiezioni e ingresso libero.
Questo sesto appuntamento ha per titolo “Profondo blu”, e allude al colore dominante delle vetrate della cattedrale di Chartres, che coprono più di 2600 metri quadrati. Incise nella luce, le vetrate hanno come tema non solo fede e leggende ma anche la comune vita del tempo e il lavoro delle corporazioni di arti e mestieri. Sono infatti proprio le corporazioni che furono sponsor alla realizzazione di molte di queste meraviglie, “firmandole” con immagini che commentano la loro fatica quotidiana.
La nascita delle corporazioni coincide con il periodo più splendido della civiltà comunale e spinge poi l’entrata in scena dei nuovi protagonisti, i mercanti, destinati poi a erodere il loro potere e a scoprirne uno nuovo di zecca: quello finanziario.
Le competenze di Giovanni Tucci derivano esclusivamente da passione amatoriale, mediata dall’esperienza pluridecennale nella divulgazione giornalistica in campi molto diversi.
Ha tenuto vari cicli di conferenze settimanali (con proiezione diapo e video) dedicate a arte, storia, economia e cultura medievale presso i Cam o gli assessorati municipali a Milano. Per esempio 23 incontri in zona cinque e 22 in zona sette solo tra ottobre 2015 e maggio 2016.
Ha iniziato o ha in preparazione analoghi incontri presso il Seicentro (via Savona 99), presso il Cam 7 (viale Tibaldi 41) e presso il Cam 8 (via della Pecetta).
Ha inoltre organizzato visite guidate alle basiliche di Sant’Eustorgio, Sant’Ambrogio e San Marco e ha in preparazione analoghe visite a Como, Lodi, Pavia, Cremona, Piacenza, Fidenza, Parma, Bergamo e Vigevano.
In passato ha avuto una ultradecennale attività, quasi sempre in testate a carattere nazionale, in campo economico-giuridico-immobiliare, ha curato alcuni uffici stampa e ha redatto libri e pubblicazioni di carattere tecnico.

lunedì 21 novembre 2016

Le opere di Pao in piazza Mercanti a Milano

Milano formato cartoon? E' possibile e non si tratta solo di fantasia. Grazie ai disegni e alle animazioni dello street artist Pao, è nata ed stata inaugurata in piazza Mercanti l’installazione “Street art per la storia”, che racconta la storia della piazza. L’esposizione durerà due settimane. È un’iniziativa della Camera di commercio di Milano e del Centro per la Cultura d’Impresa con il contributo della Fondazione Cariplo nell’ambito della rassegna Bookcity 2016.
Dal santo orafo al condottiero, dal maestro al mercante sono otto le sagome a grandezza naturale dislocate in vari punti della piazza che riprendono personaggi storici e guidano il visitatore alla scoperta di pezzi di storia milanese: attraverso un QR code collocato sul retro si accede a un video che racconta in italiano ed inglese una breve storia del palazzo o di un luogo simbolo associato al personaggio. I video, adatti anche ai bambini, e le animazioni sono realizzati dall’artista di street art milanese Pao. Nel cuore di Milano piazza Mercanti e suoi palazzi rivivono per due settimane il loro lontano passato. La ricerca storica alla base dell’installazione è disponibile, a vari livelli di approfondimento, sul sito: piazzamercanti.storiami.it e su www.piazzamercanti.milano.it.
“Milano sta vivendo un momento positivo per la sua forza attrattiva riconosciuta a livello globale - ha detto Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano -.  La nostra città è diventata una delle mete internazionali più importanti non solo per il business ma anche per la sua bellezza da scoprire e la sua cultura. Sono risultati rilevanti che vanno consolidati anche attraverso iniziative come “Street art per la storia” che raccontano in modo innovativo le radici storiche della nostra città e le fanno rivivere.  E questi progetti, che partono dal centro di Milano, sono modelli che possono coinvolgere tutta la metropoli contribuendo a migliorare le aree periferiche che devono vincere la sfida della loro riqualificazione”.
Per Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano: “Oggi inauguriamo questa installazione innovativa in piazza Mercanti. La storia raccontata da Pao necessita di un contesto di edifici all'altezza della memoria e dell'attrattività complessiva. Come Comune di Milano sarà questo il nostro impegno”. “La traduzione attenta che ha fatto Pao con la sua installazione e i suoi video - ha commentato Arnoldo Mosca Mondadori, membro del consiglio della Fondazione Cariplo -  é un importante strumento di conoscenza storica di Milano per le nuove generazioni. L'artista ha riempito un vuoto, in quanto riesce a comunicare la storia di questi palazzi in modo semplice e contemporaneo, soprattutto ai bambini”. “Questo progetto – ha commentato l’artista Pao - é un connubio tra rigore storico e leggerezza. Parto da situazioni underground ma sono riuscito a dialogare con le istituzioni. É un modo per mostrare che si può intervenire sulla realtà. La street art qui è uno slogan, per rendere più contemporaneo e interessante un argomento. La storia é importante perché se non sai da dove vieni, non sai dove andare. Trovo che la scrofa semilanuta, che è tra i disegni esposti in piazza Mercanti, sia un bel simbolo di Milano: é più simpatica degli altri più noti”.