sabato 25 ottobre 2014

La Sagra del Tordo a Montalcino (SI)

Di scena sabato 25 e domenica 26 ottobre 2014 a Montalcino (SI) la Sagra del Tordo: l’evento più importante dell’anno che coinvolge persone di ogni fascia d’età e che impegna tutta la comunità nei Quartieri per allestire una delle più antiche rievocazioni medievali del territorio. Saranno proprio i Quartieri Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio a raccontare attraverso i costumi, la sfilata, il ballo del Trescone, l’annuncio del Banditore e la rievocazione delle cacciate medievali con la gara di tiro con l’arco, il passato glorioso della città. Emozioni, antagonismi e profumi della tradizione si respireranno non solo nelle vie della città del Brunello ma anche tra gli stand dei Giardini, a cornice della trecentesca Fortezza, dove si potrà trovare una golosa sinfonia di piatti della tradizione di Montalcino, e non solo. Bruschette, “donzelline”, affettati e formaggi, pappardelle alla lepre, trippa allo zafferano, polenta, gnocchi e pinci al ragù, porchetta e lampredotto, funghi fritti, carne alla brace, cinghiale, polpette di carne, cartoccio di castagne, pan dei santi, solo per citare alcuni piatti, sono i sapori che si potranno degustare in abbinamento agli immancabili Brunello, Rosso e Moscadello di Montalcino.
La rievocazione storica della “Sagra del Tordo”, manifestazione nata nel 1958, la più antica d’Italia nel suo genere, prenderà il via sabato 25 ottobre (ore 11) da  Piazza del Popolo, con il Ballo del gruppo folcloristico Il Trescone di Montalcino. Alle 11,30 arriverà il corteo che in trepidante attesa ascolterà il sorteggio degli arcieri dei Quartieri (ore 12) e, nel pomeriggio, alle ore 16,45, l’appuntamento è al Campo di tiro, con l’attesissima Provaccia di tiro con l’arco.
Domenica 26 ottobre l’appuntamento è partire dalla mattina presto, già alle ore 9 per le vie di Montalcino si ballerà il Trescone di Montalcino e alle 11 in Palazzo comunale arriverà il corteo delle dame per scendere in piazza del Popolo. La rievocazione medievale ha uno dei suoi momenti più intensi e suggestivi alle ore 11,30, quando il banditore annuncia la festa e l’offerta dei doni ai Signori di Fortezza. E l’acme della Sagra del Tordo, come ogni anno, sarà raggiunto nel primo pomeriggio, ore 15,45, quanto al Campo si terrà il Torneo di tiro con l’arco fra i quattro Quartieri della città che decreterà quale sarà il popolo di Montalcino ad aggiudicarsi la vittoria.
Info e programma completo nel sito della Proloco.

venerdì 24 ottobre 2014

Visita guidata alla Cattedrale di Fidenza

In occasione dell'ultimo giorno di apertura della mostra, domenica 26 ottobre 2014 a Fidenza, alle ore 17.00, Alessandra Mordacci, medievalista e direttrice del Museo del Duomo, condurrà una speciale visita guidata iniziando dalla facciata della Cattedrale, con i bassorilievi che narrano la Storia del santo martire Donnino, proseguendo all'interno del Museo del Duomo, in cui si conserva il Tesoro di San Donnino (comprendente splendide oreficerie, come il prezioso Calice ansato con manici a forma di drago e il raro Acquamanile a forma di colomba), fino all’originale mostra allestita nella Chiesa di San Giorgio martire, a cura dell'arch. Marco Tombolato (Ufficio Tecnico Diocesi Fidenza).
Al termine della visita, gli organizzatori saluteranno i partecipanti con un brindisi.
Iniziativa ad ingresso gratuito con partenza alle ore 17.00 dalla Cattedrale. È gradita la prenotazione.
Per maggiori informazioni:
Ufficio Turistico IAT R - Casa Cremonini
Tel. 0524 83377, Fax 0524 519159
E-mail: iat.fidenza@terrediverdi.it.

giovedì 23 ottobre 2014

"La Quercia e la Spada" presentato a Milano

Sabato 25 ottobre 2014 alle ore 17,00 presso la Libreria Jaca Book "Città Possibile" in Via Frua, 11 a Milano (Ingresso da Via delle Stelline), l'Associazione Culturale Italia Medievale e Editoriale Jaca Book sono lieti di invitarvi alla presentazione del cortometraggio "La Quercia e la Spada". Intervengono: Raffaele Savoldi (produttore), Lorenzo Debernardi (produttore associato), Manuel Maccarrone (direttore di produzione). Ingresso libero. Segue rinfresco.
Protagonista della storia una Masnada fuorilegge, rintanatasi nel loro avamposto, un vecchio castello diroccato, fortificato con barricate e tronchi di legno appuntiti, Al suo interno gli uomini in attesa dell’arrivo dei mercenari del Conte, sarà uno scontro mortale. La fuga non è un’opzione.
Il racconto sia apre con un bambino che corre attraverso la boscaglia, è Marcello, figlio del Capitano della Masnada, andato in ricognizione per avvistare il nemico, sta rientrando verso la fortezza.Un castello in rovina. Una bandiera sventola sul bastione. Un manipolo di banditi e soldati segnati da molte battaglie si preparano alla difesa di quei bastioni già crollati. È l’ultimo scontro. Dalla boscaglia si sentono dei passi, le sentinelle incoccano le frecce, tendono gli archi, in attesa del bersaglio da colpire. Attraverso il sottobosco avvistano una sagoma, le frecce sono appuntite, ancora un istante e il bersaglio sarà scoperto. Marcello esce dalla boscaglia, immediatamente, quasi con spavento, le sentinelle abbassano le armi, il bambino entra nelle rovine della fortezza. Attraversa l’ingresso, dove non c’è più il portone, sale al mastio (punto più interno/alto della roccaforte), alla tenda di comando, per comunicare al padre la posizione dei nemici. Il capitano è stanco, sta riposando sotto le fronde della quercia che si erge al centro della rovina, fissa i rami ai quali sono attaccati dei vecchi scudi, che gli portano alla memoria tempi passati. Arriva Marcello. Tutta la masnada è ansiosa di capire quanto tempo manca allo scontro. In cuor loro sanno che non possono vincere. I nemici sono vicini. Il Capitano guarda il suo Luogotenente.
“Che tutti prendano posizione”. Non c’è bisogno di parlare, gli anni di scorrerie e prima ancora di imprese militari insieme, rendono vana ogni parola. Il messaggio è chiaro.
Il cortometraggio è stato girato al Castello di S. Lorenzo, presso il comune di Gattinara. La posizione strategica, il panorama straordinario e la forma della costruzione lo hanno reso un luogo perfetto per un’ambientazione filmica.
Produzione: Associazione Moviementi / Wearedreamers
Produttori: Raffaele Salvoldi / Lorenzo Debernardi
Produttore Esecutivo: Manuel Maccarrone
Regia: Alessio Rupalti / R. Salvoldi Ass. Regia: L. Debernardi
Seg. Edizione: Martina Volpato
Dir. Fotografia: R. Salvoldi
Elettr/Macc: Emanule Di Marco / Luigi Smiraglia
Costumi: Carla Pozza
Trucco/ Make-up: Marco Bertana
Scenografia: Dario Ronchietto
Stunt Coordinator: Walter Siccardi
Stunt: Luca Peinetti, Stefano Zanola, Michele Schillaci

mercoledì 22 ottobre 2014

“Federico Barbarossa e la Battaglia di Monte Porzio Catone" presentato nei luoghi della battaglia

“Federico Barbarossa e la Battaglia di Monte Porzio Catone. Lo straordinario piano militare del 1167” è il nuovo saggio di Jennifer Radulovic, con prefazione di Franco Cardini, editore Jouvence (Gruppo Mim edizioni).
In anteprima nazionale si terranno due presentazione la prossima settimana, nei luoghi della battaglia.
Venerdì 24 ottobre 2014 alle ore 16.30, presso la biblioteca comunale, sala "Marco Albertazzi" a Monte Porzio Catone (RM) e sabato 25 ottobre 2014 al pomeriggio, presso la Sala degli Specchi a Frascati (RM).
«Migliaia di fanti, centinaia di cavalieri schierati all’orizzonte per muovere alle armi e la terribile consapevolezza di essere in minoranza. Un nobile a cavallo, vessilli alla mano, tra una morte virile e una gloriosa scelse il coraggio e mentre incitava i suoi all’attacco, si levarono canti cristianissimi. Il coraggio pagò e fu il trionfo».
È questa la sintesi più appassionante delle fonti che narrano di quel 29 maggio 1167 in cui le milizie romane cedettero all’impeto travolgente delle esigue truppe dell’Imperatore, presso Monte Porzio Catone. Una sola grande discesa in Italia, un unico piano militare eccezionale per chiudere uno alla volta tutti i fronti: gli indisciplinati Comuni lombardi, lo spregiudicato imperatore bizantino Manuele Comneno, i facinorosi Normanni di Sicilia e un pontefice risoluto come Alessandro III che non voleva cedere a un braccio di ferro apparentemente inesauribile.
Aveva tutti contro Federico Barbarossa in quell’annata infuocata, destinata a chiudersi con un esito inaspettato, in una società bellicosa e aggressiva, fatta di macchine d’assedio, mura turrite e guastatori di professione. Il libro è l’avvincente e appassionata narrazione del grande piano militare concepito dal celebre imperatore tedesco e, dopo aver ripercorso i momenti salienti delle vite dei personaggi e della politica internazionale dall’ascesa al trono di Federico sino al 1167, si concentra sulla battaglia che si tenne sui Colli Albani. L’iniziale successo fu però vanificato da un colpo di scena che cambierà per sempre le sorti dell’Impero.
Jennifer Radulovic (Milano, 1978), origini multietniche, ma natali milanesi, è una storica medievista, interessata soprattutto a grandi battaglie in campo aperto, ideologia dell’Impero, nomadi delle steppe ed Europa Centro Orientale. Dopo la laurea in Lettere con Alessandro Barbero, ha proseguito con la specialistica in Storia Medievale all’Università Cattolica di Milano sotto la guida di Giancarlo Andenna e attualmente si sta addottorando presso l’Università degli Studi di Milano.

martedì 21 ottobre 2014

"Poesia e cultura araba nella Sicilia Medievale" presentato a Melito Porto Salvo (RC)

Venerdi 24 ottobre 2014 alle ore 18.00, lo scrittore Piero Cutrupi presenterà il proprio libro "Poesia e cultura araba nella Sicilia Medievale" (Città del Sole Edizioni, 2014) presso la sede del Circolo Meli di Melito Porto Salvo (RC). Reduce del successo ottenuto al BUK Festival di Catania, questa è il primo incontro in provincia di Reggio Calabria. Con questa opera, l’Autore ci offre la possibilità di intraprendere insieme un viaggio alla scoperta della cultura araba nella Sicilia Medievale, dal 800 d.C. fino al XII secolo. Nel periodo arabo raccontato da Cutrupi, la Sicilia era popolata da una vera e propria mescolanza di genti, razze e confessioni religiose differenti, l’isola era il luogo d’incontro di ben quattro diverse culture: la latina, la greca , l’islamica e l’ebraica. Queste furono le condizioni favorevoli che fecero fiorire una nuova cultura, vivace e raffinata all’interno della quale trovarono spazio i versi poetici di oltre centocinquanta letterati di lingua araba, nati o vissuti sull’isola. Un motivo molto presente nella poesia arabo-siciliana è il tema amoroso o erotico che ha i suoi stereotipi: la donna dai denti candidi come perle e le labbra rosse come corallo, viso splendente come la luna o il sole, corpo flessuoso come tenero salice, capelli neri come la notte. Il suo amore serve a guarire il poeta malato di passione, ma ella, crudele, si nega e si compiace di straziare il cuore dell’innamorato col rifiuto. Non mancano i lamenti per la separazione, i battibecchi fra amanti, le insonnie per causa d’amore. Sono numerosi gli oggetti che servono da pretesto all’arte raffinata della poesia: fiori, frutti, mare, luna, stelle, animali, spade, candele, vino. Questo volume può rappresentare l’occasione per guardare la cultura araba da una prospettiva diversa, quella della poesia, superando schemi tradizionali e pregiudizi che spesso adottiamo oggi per leggere e capire questa cultura. Sarà presente all’evento anche Tiziana Calabrò, opinionista e blogger.

lunedì 20 ottobre 2014

“I Malatesta. Signori di Rimini e Cesena" presentato a Rimini

Giovedì 23 ottobre 2014 alle ore 18,00 presso la Libreria Feltrinelli di Rimini, Marzio Casalini introduce Angelo Turchini autore del libro “I Malatesta. Signori di Rimini e Cesena" (Il Ponte Vecchio, 2013).
La signoria dei Malatesta, il cui dominio si espresse in diversi regimi, riguarda soprattutto Rimini e Cesena con i loro territori, per quanto non si possa dimenticare l’Appennino fra Romagna e Marca, il Montefeltro, Pesaro, Fano e Senigallia. Evocarne le vicende, nel contesto dello Stato pontificio significa riflettere su gran parte della storia della Romagna fra XIII e XV, in una trama di eventi giocati sulla ricerca della legittimazione del potere, sui rapporti sociali e intrafamiliari, sulle lotte tra signorie per un più vasto predominio territoriale. Personaggi come Paolo e Francesca, “il mastin vecchio” e quello nuovo da Verucchio, Sigismondo Pandolfo e Domenico Malatesta Novello sono figure notissime, e non solo nel mondo delle lettere e delle arti. Spesso si passa dalla storia al mito, e magari accade che si declini il mito e si perda la storia. Ci si alimenta, tuttavia, di un passato signorile glorioso, di cui restano memorie significative universalmente riconosciute, peculiari testimonianze del Rinascimento, come il Tempio Malatestiano di Rimini e la Biblioteca Malatestiana di Cesena, ancora oggi segni di identità civica.

sabato 18 ottobre 2014

Civita Castellana nel Medioevo. Istituzioni Città e Territorio nei secoli XII e XII

La sala conferenze della curia vescovile di Civita Castellana ospiterà alle ore 17,00 di sabato 18 ottobre 2014 la presentazione del libro di Augusto Ciarrocchi sulla storia medievale della città della ceramica. L’evento fa parte della programmazione di CiviTonica, la stagione di cultura organizzata dall’assessore Giancarlo Contessa di Civita Castellana.
Il libro “Civita Castellana nel Medioevo. Istituzioni Città e Territorio nei secoli XII e XIII” prende in esame i secoli centrali del medioevo a Civita Castellana: dalla conquista della città ad opera dell’esercito pontificio di papa Pasquale II nel 1101 all’approvazione dello statuto cittadino da parte di papa Innocenzo IV nel 1252.
Dopo mezzo secolo di governo diretto della Chiesa, nel 1158 la città fu concessa in pegno ad alcune nobili famiglie romane e soltanto nel 1198, con l’elezione al Soglio pontificio di Innocenzo III, iniziò il percorso che portò all’autonomia comunale.
Oltre agli episodi storici che la videro coinvolta, il libro tratta della città e dei luoghi simbolo del potere, quello del Comune – rappresentato dal palazzo comunale – e quello del Pontefice – incarnato dal castello, precedente al Forte Sangallo.
Prende anche in esame l’evoluzione storica e topografica che, successivamente alla disgregazione del comitato, portò alla formazione del territorio comunale. A seguire poi la parte riguardante la Chiesa locale con approfondimenti sia sui vescovi e sulla diocesi sia sul clero e sulle chiese cittadine, con un’ampia trattazione della storia del complesso monastico di Falleri, relativamente al periodo cistercense e alla precedente fase benedettina.

venerdì 17 ottobre 2014

Appuntamenti con il Medioevo a Sonico (BS)

Le “Giornate del Patrimonio Culturale della Valle Camonica“, denominate “Del Bene e del Bello“, coinvolgono nel mese di ottobre i Comuni del territorio con una serie proposte di valorizzazione del territorio camuno.
In particolare a Sonico (BS)
Sabato 18 ottobre 2014 alle ore 20.30 Sala Ida Mottinelli, via Miller si terrà la conferenza “I Signori di Sonico: la famiglia Federici in alta Val Camonica”. Incontro a cura dello storico Luca Giarelli, con proiezione di immagini. Per l’occasione verrà illustrata la storia della nobile famiglia Federici di Val Camonica, con particolare riferimento al ramo di Erbanno trasferitosi in alta valle nel XIV-XV secolo, con la descrizione dei principali Federici di Sonico e dei loro legami con le altre consorterie locali.
Domenica 19 ottobre 2014 alle ore14.30 Sala Ida Mottinelli, piazza della Torre di Sonico. “Alla scoperta di Sonico medievale: archeologia delle architetture e del paesaggio antico” Conferenza a cura di Marco Mottinelli. Al termine, un breve itinerario guidato per le vie del centro storico di Sonico porterà a riscoprire gli edifici antichi e a comprenderli dal punto di vista dell’archeologo.
Segui i due eventi su Facebook.

giovedì 16 ottobre 2014

Medioevo in Libreria 2014-2015, prima giornata

Dopo l’ennesimo successo della passata stagione, sabato 18 ottobre 2014 riparte a Milano “MEDIOEVO IN LIBRERIA”, organizzato dall'Associazione Culturale Italia Medievale, che taglia il traguardo della sua 13^ edizione! Dedicata quest’anno al tema “Fede e devozione nel Medioevo”, la nostra rassegna conferma la formula con visite guidate al mattino, seguite nel pomeriggio da proiezioni e conferenze con storici medievisti, che hanno incontrato un  continuo ed entusiastico gradimento del pubblico.
Un’importante novità di questa edizione riguarda la location della rassegna, che non si terrà più alla Feltrinelli, ma presso il Civico Museo Archeologico di Milano, attivo polo culturale e al tempo stesso cornice ideale con il suo straordinario contesto architettonico, collocato nelle radici più antiche della città. A ospitare gli incontri pomeridiani della rassegna sarà la Sala Conferenze del Museo, con ingresso da Via Nirone, 7.
Questo il PROGRAMMA della prima giornata giornata, sabato 18 ottobre 2014
MATTINO
Ore 11,00: Milano e il Medioevo della santità: Visita guidata alla Basilica di San Lorenzo e Porta Ticinese. Costo: 5 euro. Ritrovo davanti all’ingresso in Corso di Porta Ticinese, 35. A cura di Mauro Enrico Soldi.
POMERIGGIO - Civico Museo Archeologico, via Nirone 7 (Ingresso libro fino ad esaurimento posti).
Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato. Proiezione del documentario: L'Abbazia di Fossanova. A cura di Italia Medievale.
Ore 16,00: Glauco Maria Cantarella (Università di Bologna): Il papato da Leone IX a Gregorio VII: l’invenzione del passato.
Glauco Maria Cantarella (Recanati 1950) insegna Storia medievale, Storia dell’Europa medievale e Istituzioni politiche medievali all’Università di Bologna.
E’ docente nel «Master Histoire et Archéologie Médiévales» (HISTARMED, Corso di Laurea Europeo di II Livello fra le Università di Lione, Bologna, Granada, Varsavia). E’ membro del Consiglio Scientifico dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo (Roma) e dell’IGK-Politische Kommunication (Frankfurt am Main) come Antragsteller.

mercoledì 15 ottobre 2014

La Vidua Vidue a Bari

La Vidua Vidue, tradizionale festa celebrativa della liberazione della città dall'assedio saraceno per merito dei veneziani nell'anno 1002 che, dopo un'assenza di 46 anni, torna quest'anno ad essere celebrata.
Il programma dei festeggiamenti, che si svolgeranno sabato 18 e domenica 19 ottobre 2014, è stato illustrato alla stampa dalla presidente dell'associazione La Vidua Vidue, Paola Di Marzo, dal vicepresidente Luigi Spezzacatene e dall'ispiratore del ripristino della festa Antonio Loprieno.
Si tratta di un evento storico, più antico persino della trafugazione delle ossa di San Nicola, datato 18 ottobre 1002 d.C.: giorno nel quale la città venne liberata dall'assedio saraceno durato sei mesi, grazie all'intervento di una imponente flotta veneziana. I lagunari, pur nemici della città, le vennero in soccorso ponendo fine a morte e distruzione.
Lo storico Felice Giovine racconta che le grida dei baresi che, al rombo dei cannoni delle navi venete, echeggiarono su via Venezia ("la vì, la vì", la vedi, la vedi) hanno dato il nome alla festa, che è diventata in seguito un "saluto a Venezia" dal sapore religioso e popolare.
Così, accogliendo la petizione firmata da oltre 400 baresi, la Commissione Cultura del Comune di Bari ha approvato il ripristino della festa, lavorando insieme ad una ventina di soggetti promotori per realizzare l'edizione 2014 della manifestazione, con l'obiettivo di recuperare la memoria di una festa popolare scomparsa dal 1968.
“Quest’anno abbiamo voluto dare alla manifestazione una forte connotazione pedagogica – spiega Paola – Dopo anni di silenzio, ci è parso giusto riprendere le fila del discorso e spiegare a tutti il perché della Vidua Vidue, cosa ricorda e a quale Bari appartiene”. Una Bari bizantina ricca e fiorente, così remota da essere ancora priva del suo simbolo, quella Basilica di San Nicola che sarà eretta solo 74 anni dopo, nel 1076.
Per info e programma completo clicca qui !

martedì 14 ottobre 2014

"Facino Cane" presentato a Breme (PV)

Sabato 18 ottobre 2014 a Breme (PV) alle ore 21.00 nella Sala Polifunzionale di Via Po, 30 si terrà la presentazione del volume "Facino Cane. Sagacia e astuzia nei travagli d'Italia tra fine Trecento e inizio Quattrocento" a cura di Roberto Maestri e Pierluigi Piano.
Le pagine di questo volume aiuteranno il lettore a meglio comprendere il disegno del condottiero le cui gesta, proseguite senza soluzione di continuità per un trentennio – aspetto di per sé straordinario – interessarono circa 240 località italiane, e gli valsero non solo il rispetto dovuto al timore ma anche, e soprattutto, la considerazione dei contemporanei che lo giudicarono come “uomo del suo tempo” ovvero protagonista di atti sì crudeli ma comuni all’epoca in cui visse; la differenza sostanziale fu che il Cane, diversamente da altri condottieri, seguì un progetto – magari disordinato – finalizzato alla costruzione di un suo Stato.
Un'iniziativa del Comune di Breme in collaborazione con il Circolo Culturale "I Marchesi del Monferrato".
Intervengono: Roberto Maestri, Pierluigi Piano, Nadia Ghizzi.

lunedì 13 ottobre 2014

"La Vipera e il Diavolo" presentato al FAI di Milano

Giovedì 16 ottobre 2014 alle ore 18.30 presso La Cavallerizza, sede del FAI-Fondo Ambiente Italiano in Via Carlo Foldi, 2 a Milano il giornalista e scrittore Luigi Barnaba Frigoli presenterà il suo romanzo storico "LA VIPERA E IL DIAVOLO" nella conferenza dal titolo Sulle tracce dello scontro tra Gian Galeazzo e Bernabò Visconti nella Milano della seconda metà del Trecento.
La Vipera e il Diavolo è un romanzo storico che racconta proprio lo scontro finale tra zio e nipote. Si svolge a Milano e in Lombardia, tra il 1378 (anno della morte di Galeazzo II) e il 1386 (fondazione del Duomo) e abbraccia più piani.
Innanzitutto, quello prettamente storico, che ripercorre vicende realmente accadute, popolate di personaggi realmente esistiti e ambientate in luoghi reali. Vicende che di per sé, anche senza aggiungervi nulla di fantasioso, sono storicamente costellate di tutti gli ingredienti che rendono avvincente un racconto: tradimenti, gelosie, invidie, intrighi, brama di potere, amore, sesso, guerra, sangue, malattie, omicidi, duelli, saccheggi e delitti vari.
Con la proiezione di immagini e reading. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

domenica 12 ottobre 2014

“1115-2015. Matilde di Canossa: religione e cultura” convegno a Reggio Emilia

In preparazione alla ricorrenza del IX centenario della morte di Matilde di Canossa l’Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi di Reggio Emilia promuove un convegno sul tema “1115-2015. Matilde di Canossa: religione e cultura”.
L’iniziativa avrà luogo lunedì 13 ottobre 2014 presso il Centro Giovanni XXIII, via Prevostura, 4 a Reggio Emilia, con inizio alle ore 15.30.
Il convegno sarà aperto dagli indirizzi di saluto del presidente UCIIM Giuseppe Adriano Rossi e del vescovo mons. Massimo Camisasca.
Seguiranno le relazioni di:
Corrado Corradini, Attraverso la storia: Matilde di Canossa e la prima crociata.
Roberto Albicini, Per ombre, orme ed enigmi. La fondazione della chiesa di sant'Apollonio a Canossa tra visioni premonitorie e un antico patto con l'impero.
Donatella Jager Bedogni, Donne nobili dell’XI e XII secolo benefattrici e fondatrici di monasteri.
Sarà quindi presentato il DVD realizzato dall’UCIIM per le scuole Canossa: alta da toccare il cielo, il cui contenuto ed uso didattico nelle classi sarà illustrato da Giuliano Cervi. I testi e le immagini sono stati curati da Fabrizio Anceschi, Giuliano Cervi e Aurelia Fresta; voce narrante: Gianni Montanari; la realizzazione è di Daniele Sozzi.
Sono invitati docenti, dirigenti scolastici e quanti sono interessati alla vicenda canossana.

sabato 11 ottobre 2014

Visita guidata al Medioevo di Lomello (PV)

S’intitola “Il Medioevo a Lomello” la visita guidata di domenica 12 ottobre 2014 dalle 15.00 alle 16.30 al borgo medievale e ai monumenti: i resti delle mura romane, la basilica di Santa Maria Maggiore (esempio di protoromanico), la chiesa parrocchiale di San Michele (romanico), il battistero di epoca longobarda, il Museo degli stucchi inaugurato in primavera, il castello Crivelli e i suoi affreschi. Dalle 16.30 alle 17 la Proloco di Lomello inviterà alla merenda con i dolcetti locali, fra cui le “palle di Agilulfo”, nell’ex chiesa di San Rocco. Il pomeriggio si chiuderà, per chi lo desidera, con la messa in latino nella basilica di Santa Maria Maggiore (17).
Partenza dalla sede della Proloco davanti al Castello in Piazza della Repubblica, 1.
Costo della visita, che durerà nel complesso un’ora e mezza: 8 euro (comprensivo dei 3 euro per l’ingresso in basilica e al Museo degli stucchi richiesti dalla parrocchia); 3 euro solo per entrare in castello. Informazioni: 327.1085241 o prolocolomello@yahoo.it.

venerdì 10 ottobre 2014

Visita guidata alla scoperta della Cattedrale di Genova.

Sabato 11 ottobre 2014 alle ore 15,20 visita guidata alla scoperta del complesso monumentale della Cattedrale di Genova.
Torna a grande richiesta l’itinerario che permetterà di scoprire il complesso monumentale di San Lorenzo con la sua storia, il patrimonio d’arte e di fede, i luoghi più nascosti.
La visita prevederà il seguente percorso: partendo dal chiostro medievale della Cattedrale, sede del Museo Diocesano, i visitatori saranno accompagnati alla visita del Battistero, suggestivo edificio un tempo a sé stante e oggi parte della Cattedrale stessa, restituito recentemente alla città dopo un accurato restauro.
Si potrà poi visitare il Coro ligneo, posto dietro l’Altare maggiore, capolavoro cinquecentesco dell’arte della tarsia lignea opera di diversi maestri: un “racconto su legno” della vita di Gesù e dei Santi Lorenzo e Giovanni Battista, rispettivamente titolare della Cattedrale e patrono della città di Genova. Il percorso si concluderà in ascesa sulla sommità del Duomo, verso la Torre minore coronata dalla Loggetta realizzata da Giovanni da Gandria nel 1445, per vedere una Genova a 50 metri d’ altezza inedita e fino a poco tempo fa inaccessibile.
Partenza dal Museo del Tesoro, posto all’interno della Cattedrale, in fondo alla navata sinistra. Apertura biglietteria ore  15.00. Solo su prenotazione al tel. 010 2475127 (Museo Diocesano dal lunedì al sabato dalle ore 15 alle 19 fino a esaurimento posti). Ingresso € 10.  Con  Arti&Mestieri.

giovedì 9 ottobre 2014

Guglielmo VII, Gran Marchese di Monferrato e Signore di Milano

Venerdì 10 ottobre 2014 alle ore 18,30 presso la Libreria Jaca Book “Città Possibile” in Via Frua, 11 a Milano (Ingresso da Via delle Stelline), l’Associazione Culturale Italia Medievale e Editoriale Jaca Book sono lieti di invitarvi alla conferenza “Guglielmo VII, Gran Marchese di Monferrato e Signore di Milano” a cura del Circolo Culturale "I Marchesi del Monferrato". Intervengono: Roberto Maestri (Presidente del Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato”) e Pierluigi Piano (già Soprintendenza Archivistica della Lombardia). Ingresso libero. Segue rinfresco con degustazione di Vini del Monferrato, grazie alla disponibilità della Azienda Vitivinicola "Marco Botto" di Sala Monferrato (AL).
Il marchese di stirpe aleramica Guglielmo VII (1240-1292) – ricordato anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia – rappresenta una delle figure più importanti nella secolare storia del Monferrato e fu signore di importanti città quali Milano, Cremona, Pavia, Alessandria, Vercelli, Torino.
Milano è tra le principali città coinvolte nella trentennale attività del marchese, a partire dal 1271 fino ad arrivare alla problematica signoria del 1279-1282.
Davvero poca cosa se confrontata a un arco temporale di una trentina di anni in cui Guglielmo recitò un ruolo da protagonista nell’Italia nord occidentale, divenendo signore o capitano d’importanti Comuni quali oltre a Milano: Alba, Alessandria, Asti, Brescia, Casale, Como, Cremona, Genova, Ivrea, Lodi, Mantova, Novara, Pavia, Torino, Vercelli, Verona; svolgendo un’incessante attività politica anche in ambito francese e spagnolo e ponendo le basi, attraverso il matrimonio della figlia, per la venuta in Monferrato dei Paleologo, imperatori di Bisanzio. Guglielmo VII non fu solo il Signore di una piccola realtà territoriale, ma un uomo con un grande progetto: quello di diventare il punto politico di riferimento in un’area sovra regionale; il progetto riuscì solo in parte, le ristrettezze economiche in cui si dibatteva il Monferrato nel Duecento non potevano consentirgli di rendere concreto il suo sogno, ma di sognare sì.
Il Circolo Culturale "I Marchesi del Monferrato" presenterà la biografia di Guglielmo VII – soffermandosi in particolare sui suoi rapporti con l’area milanese – ed evidenziando l’assoluto rilievo della sua figura nello scacchiere politico dell’Italia Settentrionale del Duecento.
L'incontro è parte di "Medioevo Quante Storie", un viaggio tra realtà storica e finzione letteraria.

mercoledì 8 ottobre 2014

La Basilica Maior di San Vincenzo al Volturno

Venerdì 10 ottobre 2014 a partire dalle 16,00 nella Sala Schuster dell’abbazia di San Vincenzo al Volturno sarà presentato il volume “La Basilica Maior di San Vincenzo al Volturno (Scavi 2000-2007)" a cura del prof. Federico Marazzi edito dalla Volturnia Edizioni nella collana Studi Vulturnensi. Il corposo volume di circa 400 pagine ripercorre l’intera stagione di scavi che ha portato alla scoperta dell’intero monumentale edificio. Ricchissimo l’apparato fotografico (con oltre 600 immagini) e quello grafico con disegni ricostruitivi e planimetrie.
Alla presentazione che nasce sotto l’egida dell’Istituto Regionale per gli studi storici del Molise “Vincenzo Cuoco” in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza beni Architettonici del Molise hanno dato il patrocinio i comuni di Castel San Vincenzo e Rocchetta a Volturno nonché L’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e l’Abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno. Nel corso della presentazione sono previsti gli interventi di Claudia Angiolini e Sebastiano Martelli dell’Iresmo, del consigliere delegato alla cultura della regione Molise Nico Iofferdi e del soprintendente ai Beni Architettonici del Molise Carlo Birrozzi. Sarà presente e chiuderà l’evento Federico Marazzi curatore del Volume.

lunedì 6 ottobre 2014

Coquina Malaspiniensis

COQUINA MALASPINIENSIS
LA CENA DEGLI EQUIVOCI
L’Ancienne Cuisine dei Signori di Oramala
Sabato 11 ottobre 2014, alle ore 20,00 Non una semplice cena medievale, ma un viaggio indietro nel tempo, attraverso i cibi, le usanze e i costumi degli ospiti medievali.
Menù a tema: l’Agriturismo Cascina Serzego ha elaborato un menù mediavale sulla base di ricettari e documenti antichi. L’intrattenimento durante la serata sarà offerto dalle performance dell’associazione Spinofiorito.
INGRESSO: 30 EURO A PERSONA. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA.
POSSIBILITÀ DI PERNOTTAMENTO PREVIA PRENOTAZIONE
Per informazioni e prenotazioni: 338 3262753

domenica 5 ottobre 2014

"Santità e mistica femminile nel Medioevo" presentato a Firenze

Venerdì 10 ottobre 2014 alle ore 17,30 presso la Sala Multimediale del Comune di Firenze in Piazza della Stazione 4/a, primo piano si terrà la presentazione del volume di Alessandra Bartolomei Romagnoli, Santità e mistica femminile nel Medioevo, Spoleto, Fondazione Cisam, 2013.
L’iniziativa è organizzata dalla Provincia Romana di Santa Caterina da Siena dei Frati Predicatori, da Memorie Domenicane e dalla Biblioteca Domenicana di Santa Maria Novella Jacopo Passavanti.
Introdurrà fr. Luciano Cinelli OP e interverranno Antonella degl’Innocenti (Università degli Studi di Trento) e Pierluigi Licciardello (Sismel Firenze).
Con questo evento la Biblioteca Domenicana partecipa alla Settimana della Cultura in Toscana (9-19 ottobre) e a BiblioPride 2014 (4-31 ottobre).
Attraverso l’analisi di alcuni casi esemplari - da Maria di Oignies a Lutgarda di Aywières, da Angela da Foligno a Brigida di Svezia e Caterina da Siena -, il libro si sofferma sul momento originario di quella nuova conoscenza sperimentale di Dio, la fabula mistica, in cui si è identificata una proposta alternativa all’insorgere delle modernità occidentali, all’opacizzarsi della presenza di Dio nella storia.
Questa collezione di saggi si articola in quattro sezioni: la prima si sofferma sui paradigmi di santità femminile e i codici espressivi chiamati a tradurli; la seconda  illustra lo sfondo storico in cui maturarono le esperienze di eccezione; la terza e la quarta parte trattano le forme del nuovo linguaggio religioso, nel duplice registro mistico e profetico. Un’attenzione particolare è dedicata anche alle diverse strategie messe in atto per controllare e disciplinare l’esercizio dei carismi. Il problema della verifica, molto ben studiato per l’età moderna, è invece contestuale e parallelo alla comparsa stessa del linguaggio mistico e, sia pure in forme e maniere diverse, condiziona la trasmissione e la circolazione dei testi anche nel periodo medioevale.