lunedì 14 aprile 2014

"Capitali del Medioevo" a Roma, martedì 15 aprile 2014

L'Associazione Culturale Italia Medievale e la rivista Medioevo sono lieti di invitarvi martedì 15 aprile 2014 alle ore 16,00 per la presentazione dei due dossier della rivista dedicati alle Capitali del Medioevo che si terrà presso l'Istituto Storico Medioevo in Piazza dell'Orologio, 4 a Roma. Ingresso libero.
Intervengono:
Andreas M. Steiner, direttore editoriale di Medioevo
Marco Di Branco, Istituto Storico Germanico di Roma
Federico Marazzi, Università Suor Orsola Benincasa di Napoli
Renata Salvarani, Università Europea di Roma
Furio Cappelli, dottore di ricerca in Storia dell'Arte e collaboratore di Medioevo.

CAPITALI DEL MEDIOEVO, parte I Europa centro-settentrionale
All'interno di questo Dossier troverete:
GERMANIA E AUSTRIA
Aquisgrana, la Roma di Carlo Magno
Lubecca, la regina dell’Hansa
Vienna, sotto il segno dell’aquila
GRAN BRETAGNA
Londra, il potere sul Tamigi
Edimburgo, l’orgoglio di Scozia
Dublino, il più bel libro del Medioevo
FRANCIA
Parigi, al centro del mondo
Avignone, l’altro Vaticano
BOEMIA E UNGHERIA
Praga, un’Atene dell’Est
Budapest, tre perse sul Danubio
SCANDINAVIA E PIANURA RUSSA
Stoccolma, la città che sorse dalle acque
Kiev, 400 chiese sulla via dei Variaghi

CAPITALI DEL MEDIOEVO, parte II, Europa meridionale e vicino oriente
All'interno di questo Dossier troverete:
ITALIA
Venezia, la regina della Laguna
Milano, da sempre metropoli
Roma, una storia da riscrivere
Napoli, prediletta dagli Angioini
PENISOLA IBERICA
Cordova, il gioiello dei califfi
Saragozza, conquiste e contaminazioni
Lisbona, come un’araba fenice
PENISOLA BALCANICA
Dubrovnik, la quinta repubblica marinara
MEDITERRANEO ORIENTALE
Rodi, l’isola dei cavalieri
VICINO ORIENTE
Costantinopoli, gli splendori della Nuova Roma
Gerusalemme, l’oro del tempio
Damasco, il cuore “morale” dell’Islam
Baghdad, il cerchio del potere

sabato 12 aprile 2014

“Un’eresia medievale: i Catari”, conferenza a Marta (VT)

I catari cacciati da Carcassonne nel 1209
Sabato 12 aprile 2014, alle ore 17,00 nella Sala Consiliare del Comune di Marta (VT), si terrà, a cura del relatore e storico Giovanni Izzo, una conferenza dal titolo “Un’eresia medievale: i Catari”.
Un appuntamento per gli amanti della storia e non solo, il cui argomento questa volta, tratterà della crisi della chiesa nel periodo medievale, in un tempo in cui anche il nostro territorio fu toccato da profonda crisi morale e religiosa, investendo direttamente anche le città di Viterbo, Orvieto e Firenze.
Nel corso del dodicesimo secolo, la chiesa era di nuovo in profonda crisi, conseguenza del fatto che, a suo tempo, gli scopi della riforma Gregoriana non erano stati raggiunti nel campo morale, ma solo in quello materiale.
Proprio nel dodicesimo secolo la principale eresia evangelica è quella dei poveri di Lione, che predicava penitenza, spiegando le sacre scritture, in volgare. L’altra, di carattere dottrinale, riprendeva l’antica dottrina dualistica dei due principi del bene e del male.
È questa la cosiddetta eresia dei Catari o puri, che si diffuse soprattutto nel sud della Francia e in Italia (soprattutto in Lombardia, ma anche a Firenze, Orvieto, Viterbo, dove si assiste alla difesa della causa cattolica da parte di una giovinetta, Rosa da Viterbo).
Ingresso gratuito per cittadini ed appassionati, nella sala consiliare del Comune di Marta, per questo appuntamento del ciclo Storia e tradizioni.

venerdì 11 aprile 2014

Aldo Nove racconta san Francesco a Milano

Francesco e Chiara d’Assisi come non si sono mai visti, anzi, letti, nel nuovo romanzo di Aldo Nove. Un’immersione nel mondo medioevale di cui l’autore darà un assaggio in una presentazione tra letture e musica, venerdì 11 aprile 2014, ore 18,30 alla Libreria Feltrinelli di Piazza Piemonte, 2 a Milano con Sarah Stride e Vittorio Cosma.
In un Medioevo teatro di battaglie, custode di segreti, terra di avventure e di viaggi, di amori e paure estreme, nacque un uomo, Giovanni di Bernardone, poi conosciuto come San Francesco. L’uomo di Assisi, colui che vedeva la luce e la bellezza del suo Maestro Gesù in ogni volto di persona ma anche di animale, e non solo in essi ma pure nel sole, nella luna, nella terra su cui camminava insieme agli altri. Aldo Nove in Tutta la luce del mondo (Bompiani, 2014) ricostruisce la storia di Francesco dal punto di vista del nipote Piccardo, un ragazzino dapprima spaurito di fronte alle scelte radicali dello zio, ma poi gradualmente pervaso di una ammirazione totale.
Il libro racconta la storia di Chiara e Francesco con uno stile particolare e poetico, disseminato di immagini mistiche, significati teologici e filosofici (non tutti sanno che Nove è uno specialista di storia della religione). Tanto che le presentazioni del libro in giro per l’Italia non saranno solo ”parlate”, ma anche musicali. Introduce Giuseppe Genna.

giovedì 10 aprile 2014

Medioevo in Libreria 2013-2014, settima giornata

Sabato 12 aprle 2014 Italia Medievale è lieta di invitarvi alla settima e ultima giornata di "Medioevo in Libreria 2013-14", XII edizione (ciclo di conferenze, eventi e visite guidate) con il patrocinio della Provincia di Milano.
Programma:
Ore 11,00: Milano e il Medioevo della santità: Visita guidata a San Gottardo in Corte. Costo 5 euro: Ritrovo davanti all’ingresso in via Francesco Pecorari. A cura di Mauro Enrico Soldi.
Nel pomeriggio presso la Libreria Feltrinelli di Via Manzoni, 12 a Milano (ingresso gratuito):
Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato. Proiezione di un estratto dal documentario: "Urbino - arte e storia". A cura di Italia Medievale.
Ore 16,00: Tommaso di Carpegna Falconieri, Università di Urbino: "Urbino nel Medioevo".
Tommaso di Carpegna Falconieri è nato nel 1968, si è laureato con lode presso l’Università di Roma “La Sapienza” nel 1992. Nel 1996 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Storia medioevale presso l’Università Cattolica di Milano.
Collabora con l’Università di Urbino dal 1998, prima con la Facoltà di Scienze Politiche, dal 2005 con la Facoltà di Lettere e Filosofia, dal 2012 con il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche.
È Ricercatore nel settore scientifico disciplinare M-Sto/01-Storia medievale; ha insegnato Metodologia della ricerca storica, Antichità e istituzioni medievali, Storia dell'Europa orientale, Storia del Cristianesimo; attualmente insegna Storia medievale nei corsi di laurea triennale e magistrale.
Conduce analisi delle istituzioni, delle culture, degli individui e dei gruppi sociali (soprattutto il clero e l’aristocrazia), studiando questi temi sotto varie angolature e servendosi di metodologie differenti: onomastica storica, prosopografia, sistemi abitativi, strutture familiari, dottrine politiche, rappresentazioni culturali, processi di costruzione della memoria, esegesi ed edizione di fonti. Le sue ricerche vertono prevalentemente sulla Storia di Roma, della Chiesa romana, e dell'Italia centrale. Inoltre indaga il tema generale delle testimonianze storiche, soprattutto in relazione al falso e all'impostura. Attualmente sta concentrando i propri interessi sull'uso politico del medioevo nel mondo contemporaneo. Su questo argomento ha pubblicato un libro dal titolo Medioevo militante (Einaudi) con il quale ha vinto il © Premio Italia Medievale nel 2012.
Medioevo in Libreria è anche un blog costantemente aggiornato.

mercoledì 9 aprile 2014

"Il condaghe di San Pietro di Silki", presentazione a Sassari

Giovedì 10 aprile 2014 alle ore 16.30, presso il Convento di San Pietro di Silki, in piazza S. Pietro 1 a Sassari, il dipartimento di Storia, scienze dell’uomo e della formazione e il centro interdipartimentale di storia dell’università degli studi di Sassari, organizzano la presentazione del libro “Il condaghe di San Pietro di Silki” (Ilisso Editore) a cura di Alessandro Soddu e Giovanni Strinna.
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali del rettore dell’università degli studi di Sassari, Attilio Mastino. Interverranno Alfio Cortonesi dell’università della Tuscia e Giulio Paulis dell’università degli studi di Cagliari. Saranno presenti anche i curatori dell’opera, Alessandro Soddu, docente di storia medievale dell’università di Sassari, la cui attività di ricerca è rivolta allo studio dei poteri signorili e delle dinamiche insediative nel basso medioevo con particolare riferimento alla Sardegna, e Giovanni Strinna, ricercatore e docente di paleografia latina presso il dipartimento di storia, scienze dell’uomo e della formazione. La tavola rotonda sarà coordinata da Antonello Mattone dell’università degli studi di Sassari. L’iniziativa gode del patrocinio dell’università degli studi di Sassari e della regione autonoma della Sardegna.

Si legge nell'introduzione del volume: "In Sardegna, durante i secoli XI-XIII, il termine condaghe designava un manoscritto in cui si registrava un negozio giuridico o una lite giudiziaria, oppure, per estensione, una raccolta, detta anche codike, di tali registrazioni (e talora anche fatti di rilievo riguardanti la vita e l’attività dei monasteri): questa seconda accezione è la più diffusa tra quelle attestate. I condaghes che ci sono pervenuti appartengono tutti a enti monastici del giudicato di Torres (le abbazie di S. Pietro di Silki, presso Sassari, e S. Michele di Salvennor, presso Ploaghe e il priorato di S. Nicola di Trullas, presso Semestene) e di quello di Arborea (il priorato di S. Maria di Bonarcado); tutti sono stilati in sardo".

Attraverso questa nuova edizione, fondata su un’analisi autoptica del manoscritto, gli autori intendono restituire la dovuta centralità al testo, evidenziandone le caratteristiche di ordine codicologico, paleografico e diplomatistico, ma allo stesso tempo cercando anche di andare incontro a un pubblico di non specialisti.

domenica 6 aprile 2014

"Storia di Siena. Dalle origini ai giorni nostri" presentato a Milano

L'Associazione Culturale Italia Medievale, l'Istituto Bruno Leoni e l'Istituto Studi Umanistici F. Petrarca, sono lieti di invitarvi lunedì 7 aprile 2014 presso l'Istituto Bruno Leoni in Piazza Castello 23 a Milano con inzio alle ore 18,00, per la presentazione del volume "Storia di Siena. Dalle origini ai giorni nostri" di Mario Ascheri (Edizioni Biblioteca dell'Immagine, 2013).
Presiede: Carlo Lottieri (IBL e Università di Siena).
Intervengono:
Giorgio Chittolini (Università di Milano)
Giovanni Chiodi (Università di Milano Bicocca)
Sarà presente l’autore. Ingresso libero.
Mario Ascheri, senior professor all'Università Roma Tre, specialista di storia delle istituzioni e della giustizia, ha dato alle stampe il suo agile libro "Storia di Siena". Come spiega nell'introduzione "Questa Storia ha comunque un taglio particolare peché più che una lettura narrativa vuole essere un saggio interpretativo. Illustra e cerca di spiegare la complessità". Dal passato ai giorni nostri.
Il libro propone ab ovo un viaggio nella storia istituzionale e politica delle città' con le sue migrazioni, rivolte, battaglie, tradimenti e matrimoni, dove non mancano i retroscena. Ma illustra anche i primi vagiti di un proto-capitalismo destinato a formare grandi banchieri, principali finanziatori di papi ed imperatori. Il tutto raccontato sul filo di un canovaccio che si snoda tra storia e cronaca. Dai fasti della Repubblica Senese, l'età dell'oro, alla crescente importanza del Monte dei Paschi, alle tradizioni solidaristiche dell'associazionismo e delle Contrade. Per finire ai giorni nostri, con quello che l'autore chiama ''lo spartiacque del 2001'', quando arriva una nuova classe politica locale totalmente inadeguata e, nel breve spazio di un decennio, viene dissipato l'immenso patrimonio finanziario della città, in particolare della banca e della Fondazione Mps, accumulato in oltre cinque secoli. Una vicenda opposta a quanto avvenuto ai tempi del Governo dei Nove (1287-1355), quando nella Repubblica Senese", scrive ''i Nove'' che si occupavano della cosa pubblica ''potevano governare solo per due mesi''. Poi la rotazione per evitare conflitti di interesse e ''concentrazioni di potere''. C'è da meditare..

sabato 5 aprile 2014

Dalle Rocche Matildiche ai Castelli rinascimentali della Provincia di Modena

Domenica 6 aprile 2014 presso la Rocca Rangoni di Spilamberto (MO) alle ore 16:00, si terrà la conferenza “Dalle Rocche Matildiche ai Castelli rinascimentali della Provincia di Modena” con il Professor Paolo Golinelli, docente di Storia Medievale dell’Università di Verona e presidente del Centro Studi Matildici.
Nell’occasione verrà presentata la guida “Castelli di Modena. Riannodare i fili della storia”, realizzata dalla Provincia di Modena con il circuito Castelli di Modena. Interverrà Mario Galli, Assessore provinciale alla promozione del territorio.

giovedì 3 aprile 2014

La Chiesa dei Santi Quattro Coronati e l'oratorio di San Silvestro, visita guidata

La Chiesa dei Santi Quattro Coronati e l'oratorio di San Silvestro, visita guidata sabato 5 aprile 2014, ore 16.00.
Il complesso dei Santi Quattro Coronati sorge sulle pendici settentrionali del Colle Celio; la chiesa venne costruita alla fine del IV secolo, sopra la struttura di un'ampia aula di una residenza aristocratica, da papa Melchiade con il nome di "titulus Aemilianae" o "titulus Ss. Quattuor Coronatorum". Ampliata notevolmente nel IX secolo, durante la rinascenza carolingia, da papa Leone IV, venne in parte distrutta durante l'incendio appiccato dalle truppe normanne di Roberto il Guiscardo nel 1084. Venne dunque ricostruita, sebbene in forme ridotte, da papa Pasquale II agli inizi del XII secolo, il quale commissionò anche il palazzo cardinalizio e il Monastero. Nel Duecento le strutture annesse alla chiesa conobbero un notevole sviluppo. In particolare il palazzo cardinalizio venne ampliato con la costruzione di un'imponente struttura fortificata sul lato nord della basilica. Al piano terra si trova la cappella di San Silvestro, ovvero un oratorio consacrato nel 1247 con pregevoli affreschi duecenteschi di stile bizantineggiante, raffiguranti le storie di papa Silvestro e dell'imperatore Costantino. La visita guidata ripercorrerà, quindi, le varie fasi costruttive del complesso e si concentrerà in particolar modo sugli splendidi affreschi dell'Oratorio di San Silvestro. Il monastero, infine, sempre nel XIII secolo, venne dotato di un chiostro, splendido esempio dell'architettura cosmatesca. Per ulteriori informazioni visita il sito www.esperide.it.
APPUNTAMENTO: davanti all'ingresso della basilica, in via dei Santi Quattro 20, mezz'ora prima dell'inizio della visita per chi deve ancora iscriversi all'associazione Esperide, un quarto d'ora prima per i soci iscritti.
CONTRIBUTO PER LA VISITA: 8 euro, 5 euro per i già tesserati.
PER PRENOTARE: email info@esperide.it; telefono: 3331125444 -3201572609 - 3394750696.

mercoledì 2 aprile 2014

Lux Vivens: il pensiero di Ildegarda Bingen nel suo e nel nostro tempo

Venerdì 4 aprile 2014 il Centro culturale "Maritain" organizza un incontro dibattito sul tema "Lux Vivens: il pensiero di Ildegarda Bingen nel suo e nel nostro tempo". L'iniziativa si terrà presso il seminario vescovile in via Puccini 36 a Pistoia. Introdurrà Michela Pereira, della Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino, già Professore Ordinario di Storia della filosofia medievale presso l’Università di Siena. Proclamata Dottore della Chiesa nel 2012, Ildegarda di Bingen aveva ricevuto dal papa Eugenio III, nel 1147, il permesso di divulgare le visioni che fin da bambina le si erano presentate – una forma di conoscenza delle cose umane e divine, che l’aveva resa ‘diversa’ fin dall’infanzia, accompagnandosi anche a malattie fisiche frequentissime. La vita monastica, cui era stata destinata dalla famiglia all’età di otto anni, le permise di accedere alla cultura, in primo luogo biblica ma anche medica e musicale, e le offrì un contesto in cui valorizzare la sua sofferta capacità di contatto con la trascendenza: riconoscendosi ‘piuma portata dal vento dello Spirito’, canale di comunicazione fra Dio e l’umanità del suo tempo, seppe leggere il senso segreto della creazione come contesto in cui la procreazione e il lavoro umano collaborano allo svolgimento delle opere divine. A partire dalle visioni, elaborò una complessa concezione del destino dell’umanità verso la salvezza, cui dette forma nelle tre opere ‘profetiche’ (Liber Scivias, Liber Vitae Meritorum, Liber Divinorum Operum), in una vasta enciclopedia scientifico-medica, e in numerose liriche da lei stessa musicate (Symphonia Harmoniae Caelestium Revelationum). La sua descrizione delle visioni trovò anche espressione in due cicli di miniature – il primo dei quali prodotto sotto la sua personale supervisione – che si collocano ai livelli più alti dell’arte medievale. I suoi contemporanei la chiamarono ‘Sibilla del Reno’, sottolineandone spontaneamente il legame con l’antica tradizione di sapienza femminile, e ancora oggi la ricchezza del suo pensiero, la bellezza della sua musica, la sua conoscenza profonda del mondo naturale e dei rimedi erboristici ne fanno una figura ammirata in tanti contesti diversi e il suo pensiero aperto all’immaginale manifesta ancora oggi con forza la sua fecondità ispiratrice.

martedì 1 aprile 2014

Merate Medioevale sabato 5 aprile 2014

Sabato 5 aprile 2014 dalle ore 14.00 alle ore 21.00 in Piazza Prinetti a Merate (LC) si svolgerà la manifestazione "Merate Medioevale".
Alle 17,30 i più piccoli potranno divertirsi ed essere coinvolti in uno spettacolo di giocoleria e mangiafuoco; mentre, in chiusura alle 19,30, l’evento finale sarà contraddistinto da uno straordinario torneo tra guerrieri appiedati in armatura. Nel corso della manifestazione, il cui inizio è previsto alle ore 14,00 fino alla sua conclusione alle 21,00 e oltre, sarà anche possibile usufruire di un servizio bar e ristorante, per l’occasione allestito a tema.
La festa continua, successivamente, nei locali che hanno aderito all’iniziativa e che prepareranno menù e serate a tema. L'evento verrà realizzato in collaborazione l'associazione culturale di rievocazioni storiche La Duecentesca.

domenica 30 marzo 2014

Ricerche archeologiche in un insediamento medievale del territorio di Sant'Agata Bolognese

Domenica 6 aprile 2014, alle ore 16:00 si terrà nella Sala del Consiglio Comunale di Porta Otesia a Sant'Agata Bolognese (BO) la presentazione del volume della collana Quaderni di Archeologia "Un villaggio nella pianura. Ricerche archeologiche in un insediamento medievale del territorio di Sant'Agata Bolognese" a cura di Sauro Gelichi, Mauro Librenti, Marco Marchesini.
Saranno presenti:
Daniela Occhiali, Sindaco di Sant'Agata Bolognese Claudio Broglia, Senatore della Repubblica Paola Marani, Consigliera regionale dell'Emilia-Romagna Marco Edoardo Minoja, Soprintendente per i beni archeologici dell'Emilia-Romagna Filippo Brandolini, Presidente Herambiente S.p.A. Silvia Marvelli, Direttore del Museo Archeologico Ambientale
Interverranno i curatori del volume:
Sauro Gelichi, Università Ca' Foscari di Venezia
Mauro Librenti, Università Ca' Foscari di Venezia
Marco Marchesini, Soprintendenza per i beni archeologici dell'Emilia-Romagna.
Questa pubblicazione è il coronamento del rilevante impegno di vari enti, i Comuni di Sant’Agata Bolognese e San Giovanni in Persiceto, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna e l’Università degli Studi di Pisa, che hanno effettuato gli scavi, studiato il sito, recuperato, classificato e musealizzato i reperti, e diffuse le conoscenze acquisite con mostre, pubblicazioni e conferenze. Tra gli enti che hanno contribuito alla scoperta dell’insediamento medievale e alla sua valorizzazione va ricordata la Nuova Geovis S.p.A., oggi controllata del Gruppo Hera, proprietaria di alcuni impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti nel comune di Sant’Agata Bolognese: il sito è venuto in luce proprio durante i lavori per l’ampliamento della discarica intercomunale e la società ha messo a disposizione il terreno, finanziato gli scavi e posticipato la realizzazione della discarica.

sabato 29 marzo 2014

"Moda e lusso nell'Italia Longobarda", visita guidata gratuita al Museo dell'Alto Medioevo di Roma

Domenica 30 marzo 2014 alle ore 11,00 al MAME Museo Nazionale dell'Alto Medioevo visita guidata gratuita "Moda e lusso nell'Italia Longobarda". Un percorso attraverso il costume longobardo: gioielli e preziose armature dalle Necropoli di Castel Trosino e Nocera Umbra.
Appuntamento alla biglietteria. Non è necessaria la prenotazione.
Inaugurato nel 1967 nel Palazzo delle Scienze all’Eur con l’obiettivo di dotare Roma di un museo archeologico dell’età postclassica e di promuovere la ricerca su un periodo strategico per lo studio della trasformazione del mondo antico, il Museo espone materiali databili tra il IV ed il XIV secolo provenienti per la maggior parte da Roma e dall’Italia centrale.

venerdì 28 marzo 2014

La leggenda templare. Un caso emblematico di medievalismo contemporaneo

Dopo il grande successo di pubblico riscosso dalla relazione di Barbara Frale, tenuta nel giorno della ricorrenza del settimo centenario della morte sul rogo di Jacques de Molay (18 marzo 1314), prosegue il ciclo di conferenze La storia dei Templari raccontata a San Bevignate, organizzato dal Comune di Perugia con il contributo della Regione Umbria e con il patrocinio, tra gli altri, del Senato della Repubblica. Relatore sarà questa volta Tommaso di Carpegna Falconieri, che martedì 1 aprile 2014, alle ore 18:00, terrà nel complesso monumentale di San Bevignate una conferenza dal titolo La leggenda templare. Un caso emblematico di medievalismo contemporaneo. Introduce Paola Monacchia.
Tommaso di Carpegna Falconieri insegna Storia medievale presso l’Università degli Studi di Urbino. Le sue ricerche vertono prevalentemente sulla storia di Roma, della Chiesa romana e dell'Italia centrale. A tale riguardo, oltre alla monografia su Cola di Rienzo (Salerno Editore, 2002), si segnalano le numerose voci sui Montefeltro contenute nel Dizionario biografico degli italiani (vol. 76, anno 2012). In "L’uomo che si credeva re di Francia. Una storia medievale", (Laterza, 2005) ha invece indagato il tema delle testimonianze storiche, soprattutto in relazione al falso e all'impostura. Attualmente sta concentrando i propri interessi sull'uso politico del medioevo nel mondo contemporaneo. Su questo argomento, ha pubblicato nel 2009 il saggio "Barbarossa e la Lega Nord: a proposito di un film, delle storie e della Storia" (in "Quaderni storici", 132) e un libro di grande successo dal titolo "Medioevo militante. La politica di oggi alle prese con barbari e crociati" (Einaudi, 2011) in cui, al termine di un Prologo fortemente suggestivo, il medioevo è definito un'utopia.
Quello che prevale nell'opinione e nella percezione comune è, infatti, un medioevo mitico, immaginario, talvolta volutamente mistificato, utilizzato come una sorta di inesauribile contenitore da cui estrarre modelli, esempi e identità. Ed è in questo tentativo di perpetuare le gesta, gli ideali, i valori e i presunti riti dell'Ordine del Tempio che si colloca la leggenda templare, un esempio emblematico, a parere di Tommaso di Carpegna, di medievalismo contemporaneo. Non a caso, nel capitolo dal titolo Templari e santo Graal: un medioevo nella Tradizione, l'autore sottolinea come "il mito della cavalleria medievale ha avuto esiti e interpretazioni anche di tipo esoterico", nel convincimento che "il passato medievale racchiude tesori di sapienza e verità" preservati nei secoli e "resi noti a gruppi di illuminati" che beneficiano di una conoscenza autentica e completa per il tramite di un accesso iniziatico e di percorsi sapienziali.
Se dunque all'ordine fratello dei cavalieri ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme (poi cavalieri di Rodi e infine di Malta) sono toccati in sorte i beni materiali dei milites Templi, della storia e della memoria del Tempio e dei suoi presunti rituali si sono fatti carico, da posizioni talvolta antagoniste, la storiografia, le arti e la letteratura, contribuendo così a perpetuarne il mito attraverso opere come Le tombeau de Jacques Molai ou histoire secrète et abrégée des initiés anciens et modernes (1796) di Cadet de Gassicourt, farmacista di Napoleone, e la tragedia in cinque atti Les Templiers (1805) del filologo romanzo e drammaturgo Raynouard. Si comprende così come la "spettacolarizzazione della storia" cui continuamente si assiste − grazie anche all'enorme successo di certa produzione letteraria, televisiva e cinematografica − trae molti dei suoi contenuti proprio dal medioevo cavalleresco iniziatico, "tempo arcano di profondi misteri" in cui si passa con estrema facilità dalle coordinate spazio-temporali della storia alle suggestioni della leggenda e del mito.

giovedì 27 marzo 2014

"La memoria e la voce. Un'indagine cognitiva sul Medioevo (secolo VI-XII)" presentato a Milano

L'Associazione Culturale Italia Medievale e Jaca Book sono lieti di invitarvi sabato 29 marzo 2014 alla presentazione del libro di Paolo Galloni "La memoria e la voce. Un'indagine cognitiva sul Medioevo (secolo VI-XII)" (Aracne Editrice, 2013) che avrà luogo presso lo Spazio Eventi della Libreria Feltrinelli di Via Manzoni, 12 a Milano con inizio alle ore 17,00. Intervengono l'autore e i professori Adelaide Ricci (Università di Pavia) e Giorgio Politi (Università Ca' Foscari di Venezia). Ingresso libero.
Questo lavoro nasce dalla convinzione che la collaborazione interdisciplinare con le scienze cognitive offra possibilità nuove alle scienze storiche. L’indagine “cognitiva” del Medioevo qui condotta si concentra in particolare (ma non solo) sui modi di costruzione, ricostruzione e interpretazione del passato; il tema è impossibile da affrontare senza tener conto della presenza cruciale della corporeità, della voce, della narratività e del paesaggio come chiavi di accesso a percezioni, sentimenti ed emozioni di uomini e donne vissuti mille e più anni fa. La particolare forma di presenza del passato che viene indagata orientava la percezione di spazio e tempo, ed era condivisa da comunità mnemoniche che includevano individui sia alfabetizzati che non alfabetizzati. Nel corso della trattazione, l’autore propone anche riflessioni sulle scelte formali ed espressive prevalenti tra quegli storici odierni che rischiano di anestetizzare ciò che dovrebbero invece rendere accessibile ai lettori; al contrario, nell’armamentario degli storici andrebbe reintrodotto un ‘medievale’ senso di meraviglia nei confronti del passato quale strumento indispensabile per la comprensione di ciò che si studia e si racconta.
Paolo Galloni è nato il 30.06.1964 a Langhirano (PR), laureato in Storia all’università di Bologna nel 1988 con una tesi dedicata alla caccia medievale (relatori Massimo Montanari e Vito Fumagalli), dopo un’esperienza quindicinale come produttore di Prosciutto di Parma (praticando in parallelo la ricerca storica e la scrittura) svolge ora l’attività di editore (casa editrice Viella, in Roma, specializzata in saggistica storica), scrittore, saggista e promotore di eventi culturali.
Visita il sito dell'autore: www.paologalloni.it.
Adelaide Ricci è docente a contratto di Storia medievale presso il Corso di laurea in Scienze Letterarie dell’Università degli Studi di Pavia, Facoltà di Musicologia, ora Dipartimento di Musicologia e Beni culturali (sede di Cremona). Curriculum scientifico in formato PDF.
Giorgio Politi è professore ordinario di Storia Moderna presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Si occupa da anni di microinformatica applicata alla trattazione del testo (Desktop Publishing ed editoria grigia) ed è stato responsabile informatico e webmaster del Dipartimento, nonché coordinatore della Commissione informatica di Facoltà.
Segui tutti gli appuntamenti di Medioevo quante Storie anche sul nuovo portale dedicato: www.medioevoquantestorie.net.

mercoledì 26 marzo 2014

Novità sul Decamerone presentate a Udine

Quanto finora sappiamo tanto della modalità quanto della data di composizione del Decamerone di Giovanni Boccaccio potrebbe essere messo oggi in discussione da un recente ritrovamento archivistico effettuato da Bruno Figliuolo, docente di storia medievale dell’Università di Udine. Di questo documento e delle ragioni della sua importanza ne discuterà lo stesso Figliuolo nel corso di una conferenza in programma giovedì 27 marzo 2014 alle 17 nell’aula 4 di palazzo Garzolini, in via Gemona 92 a Udine.
L’appuntamento, organizzato dalla Scuola Superiore dell’Università di Udine con il sostegno della Fondazione Crup, è aperto a tutti gli interessati.
Già presentato nel corso di un convegno internazionale svoltosi lo scorso ottobre a Napoli, i cui atti saranno pubblicati in corso d’anno, «il ritrovamento archivistico – anticipa Bruno Figliuolo – consente di esaminare il fatto di cronaca che probabilmente ispirò Boccaccio per la novella di Andreuccio da Perugia (Decameron, II, 5). Le implicazioni di tale scoperta sono notevoli, non solo perché ci consente di guardare più da vicino nell’officina dello scrittore, valutandone meglio il modus operandi, ma anche perché comporta una datazione diversa dell’opera rispetto a quanto sin qui ritenuto».