martedì 28 giugno 2016

Studiare, predicare, leggere. Scuole ecclesiastiche e cultura religiosa in Alta Valle del Tevere nei secoli XIII-XV

Sarà presentato venerdì 1 luglio 2016, alle ore 17.30, presso la Sala Teatro “Orto della Cera” in Via del Pozzo a Città di Castello (quartiere San Giacomo) il secondo volume di “Castellana Ecclesia”, collana di studi sulla Diocesi di Città di Castello promossa dall’Archivio Storico Diocesano. La collana è pubblicata dalla Pliniana Editrice di Selci-Lama. La collana ospita uno studio di Andrea Czortek dal titolo "Studiare, predicare, leggere. Scuole ecclesiastiche e cultura religiosa in Alta Valle del Tevere nei secoli XIII-XV". Il libro sarà presentato dal prof. Pierantonio Piatti, del Pontificio Comitato di Scienze Storiche. La pubblicazione è sostenuta dalla Banca di Anghiari e Stia - Credito Cooperativo e dai Lions Club di Città di Castello e di Sansepolcro.
Il relatore Nato nel 1977, si è laureato in Storia, indirizzo medievale, presso l’Università degli Studi di Firenze e ha conseguito i diplomi in Biblioteconomia presso la Scuola Vaticana di Biblioteconomia della Biblioteca Apostolica Vaticana e in Archivistica presso la Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica dell’Archivio Segreto Vaticano. Nel 2008 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in “Storia del Cristianesimo e delle Chiese” presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Dal 1° dicembre 2005 è officiale del Pontificio Comitato di Scienze Storiche in Città del Vaticano e dal 2007 è Vice Direttore Scientifico dell’Archivio Arcivescovile di Lucca. Dal 2016 è consultore storico ad casum della Congregazione per le Cause dei Santi e docente invitato di Storia dei Concili ecumenici. Antichità e Medioevo presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma.
L’autore Nato nel 1971, sacerdote del clero di Città di Castello dal 2006. Laureato in Lettere presso l’Università degli Studi di Perugia nel 1994, successivamente ha conseguito il perfezionamento in Esegesi delle fonti medievali presso l’Università degli studi di Pisa (1995), il diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica nella scuola annessa all’Archivio di Stato di Perugia (1995) e il baccellierato in Teologia nell’Istituto Teologico di Assisi (2005). Dal 2008 è professore incaricato di Storia della Chiesa nell’Istituto Teologico di Assisi. Dal 2014 è direttore dell’Archivio Storico Diocesano e della Biblioteca Diocesana “Storti – Guerri” di Città di Castello. È consigliere dell’Associazione Archivistica Ecclesiastica per il triennio 2013-2016 e dal 2007 è direttore responsabile di «Pagine altotiberine», periodico quadrimestrale dell'Associazione Storica dell’Alta Valle del Tevere. Nel 2014 è stato eletto Socio Ordinario della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria e nel 2016 Deputato della Deputazione di Storia Patria per la Toscana.
Il libro Il volume analizza un’abbondante documentazione d’archivio dei secoli XIII-XV relativa alle scuole ecclesiastiche legate alla canonica della cattedrale di Città di Castello, al monastero camaldolese di Sansepolcro e agli Ordini mendicanti presenti nei due maggiori centri dell’Alta Valle del Tevere. Di particolare interesse si rivelano le costituzioni della scuola canonicale del 1288 (ma le prime informazioni sulla scuola risalgono agli anni ‘30 del XIII secolo). La seconda parte è dedicata alla presentazione di alcune biblioteche ecclesiastiche (monastero camaldolese di Anghiari 1140, vescovo di Città di Castello 1279, monastero camaldolese di Sansepolcro 1478/80) e familiari queste ultime nell’intento di capire quali testi di cultura religiosa fossero diffusi fra i laici. Un’appendice finale raccoglie schede bibliografico-documentarie su una quindicina di maestri (teologi e giuristi) di origine altotiberine e documentati tra la seconda metà del XIII secolo e gli inizi del XVI, tra cui l’agostiniano Dionigi da Sansepolcro (maestro spirituale di Francesco Petrarca), il camaldolese Giovanni Abbarbagliati, il minore conventuale Luca Pacioli (matematico), il Servo di Maria Stefano Becci da Sansepolcro (priore generale finora confuso con un quasi omonimo Stefano Mucciachelli), e il minore osservante Bartolomeo Cordoni da Città di Castello. La ricerca permette di aggiungere nuovi e importanti tasselli alla conoscenza della vita culturale altotiberina dei secoli finali del medioevo, periodo nel quale si crea un humus intellettuale dal quale poi sorgeranno le grandi figure di artisti e intellettuali del XV secolo, di cui Piero della Francesca e Luca Pacioli rappresentano i nomi più significativi.

lunedì 27 giugno 2016

La Via Romea Germanica, presentazione a Forlì

Tutto pronto per la presentazione in programma per mercoledì 29 giugno 2016, alle ore 17.30, presso la Sala Avis, Palazzina AVIS, via Giacomo della Torre 7, a Forlì, della Guida "La via Romea Germanica. Dal Brennero a Roma sui passi degli antichi pellegrini" di Simone Frignani, Terre di mezzo Editore 2016.  Insieme all'autore interverranno: Davide Drei, sindaco di Forlì, Gabriele Zelli, sindaco di Dovadola e Consigliere provinciale delegato al turismo, Rodolfo Valentini, presidente dell'Associazione Via Romea Germanica, Gianluca Bambi, Università di Firenze, Uwe Shott, ex vicepresidente Romweg.
Si tratta di una pubblicazione per la promozione del Cammino e dei territori, per favorire l'incontro delle culture, per valorizzare l'ambiente, la salute, la spiritualità, il turismo lento e sostenibile e per l'elevazione della persona umana. L'autore racconta del cammino da fare a piedi o in bicicletta lungo il percorso che per secoli ha visto passare re, viandanti e pellegrini, in viaggio verso Roma dal centro e dal nord Europa. Un mese e mezzo su sterrati e stradine, immersi nei più bei paesaggi della penisola: dalle Alpi al mar Adriatico, dai boschi dell'Appennino romagnolo alle colline toscane e umbre, attraverso borghi e città d'arte come Padova, Ravenna, Orvieto, Viterbo. Un itinerario da vivere tutto in una volta, o a tappe.
La Via Romea Germanica è anche un sito !

domenica 26 giugno 2016

Unicoop Firenze e il crowdfunding per restaurare la Chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno

A restaurare il Vecchio Duomo di Pisa adesso ci pensa il supermercato. L’antica chiesa, che in realtà porta il nome di San Paolo a Ripa d’Arno ma che è più conosciuta come Duomo Vecchio, ha bisogno di costosi interventi di recupero. Costruita intorno all’anno Mille e simbolo del romanico pisano è chiusa da quattro anni ed è più volte stata messa in sicurezza, a causa dei cedimenti della struttura. 
Servono subito lavori adatti. I soldi però non arrivano. Così la Coop del territorio, Unicoop Firenze, ha pensato di lanciare una raccolta fondi (“Sostieni San Paolo”). Anche con il crowdfunding, la raccolta fondi online. La risposta è stata immediata e in una settimana sono arrivati già oltre 36mila euro.
Ma l’operazione si svolge anche alle casse dei supermercati, con le donazioni di chi fa la spesa e persino con i punti regalati per il Duomo. In tutto servono 200 mila euro, 100 mila li ha già versati Unicoop Firenze mentre per la cifra rimanente è stata lanciata l’operazione di crowdfunding reward based. Si tratta di una moderna colletta online con in più l’incentivo extra di una ricompensa prevista per chi partecipa all’iniziativa.  
Per dare una mano al recupero del Duomo Vecchio di Pisa bastano pochissimi euro. Lo speciale ringraziamento avverrà sotto forma di un giro in battello sull’Arno (per due persone) oppure con un tour a cavallo nel parco di San Rossore oppure con uno scatto fotografico d’autore del monumento e altro ancora. I pisani hanno molto a cuore il loro Duomo Vecchio che si trova sul lungarno e un tempo era tra i simboli dell’immensa ricchezza della città marinara. Non mancheranno di fare la loro parte.  
Non è la prima iniziativa di questo tipo per il recupero del patrimonio storico del nostro Paese. Già l’anno scorso la Coop locale aveva contribuito alla rimessa in sesto del Battistero. All’iniziativa di allora, “Abbraccia il Battistero di Firenze” avevano dato un contributo oltre 15 mila persone che in tutto avevano donato 250mila euro.  
La raccolta fondi sul web avviene sulla piattaforma Eppela, prima in Italia per il crowdfunding reward based. Per dare un contributo, anche piccolo, basta andare all’indirizzo www.eppela.com/sostienisanpaolo. Chi vuole farsi avanti ha tempo fino al 30 ottobre.

venerdì 24 giugno 2016

Il complesso di San Pietro nelle strategie di formazione della città medievale

STORIE DI GUBBIO
incontri / confronti / approfondimenti sulla storia dei quartieri di Gubbio
primo appuntamento
QUARTIERE DI SAN PIETRO
sabato 25 giugno 2016, alle ore 18,00
Sala ex Refettorio della Biblioteca Sperelliana
Il complesso di San Pietro nelle strategie di formazione della città medievale. Riflessioni a confronto con Donatella Scortecci (Università degli Studi di Perugia - Archeologia Medioevale).
L’antichissima chiesa di San Pietro non è soltanto uno dei principali monumenti della Città. Il sito prescelto per la sua erezione, infatti, coincideva con un’area ritenuta sacra almeno dalla città romana, come risulta dalle risultanze archeologiche e dai reperti funerari qui rinvenuti. Proprio la ricchezza e le caratteristiche dei materiali emersi testimonia allora della continuità con cui dall’antichità al Medioevo la zona sia stata utilizzata per scopi cultuali.    

giovedì 23 giugno 2016

Alla scoperta della città sotterranea di Santa Maria a Monte (PI)

Una visita guidata nella città sotterranea e nei suoi cunicoli, per il terzo appuntamento de I Venerdì in Rocca, è in programma per venerdì 24 giugno 2016, alle ore 21.30.  Un’iniziativa che punta a valorizzare e a far conoscere il patrimonio storico, artistico e culturale di Santa Maria a Monte (PI) e ha lo scopo di portare alla luce le origini medievali del centro storico.
Il ritrovo è previsto davanti al Palazzo comunale, da dove partirà la visita guidata gratuita attraverso i cunicoli che caratterizzano il centro storico del paese, per riaprire “La città sotterranea”. Il tour, durante il quale si andrà alla scoperta delle cantine, delle cisterne per l’approvvigionamento dell’acqua e dei sotterranei del centro (tra cui quelli di via Porta San Giovanni e il cunicolo Pieroni), permetterà ai visitatori di conoscere i percorsi nascosti che sono rimasti inalterati nonostante il trascorrere dei secoli. Un tracciato in cui abbondano i pozzi e i cunicoli sotterranei, tanto da formare una vera e propria “città nascosta” da riaprire per una sera. L’ipotesi è che la rete idrica che si cela al di sotto della superficie del borgo servisse agli abitanti del centro storico per sopperire all’approvvigionamento di acqua sia in tempi di pace che nel corso degli assedi. Si pensa, inoltre, che le gallerie venissero usate per uno scopo più strettamente militare, in quello che era un vero e proprio castello medievale. I sotterranei persero la loro funzione nel Quattrocento, dopo la conquista fiorentina del 1327, quando Santa Maria a Monte cessò di avere il ruolo strategico che aveva contraddistinto il paese per lungo tempo. I sotterranei vennero così usati come cantine per la conservazione dei vini e degli alimenti e, negli anni della Seconda Guerra Mondiale, da rifugio anti-mina per gli abitanti.

mercoledì 22 giugno 2016

"La Storia della Querina" presentazione a Roma

Grande festa in libreria per la presentazione giovedì 23 giugno 2016 dalle ore 18,30, dell'ultimo nato in casa 'Il Mare'. Un libro dedicato all'arte, perchè quando l'arte incontra il mare... è magia!
La Storia della Querina nelle tavole del maestro Franco Fortunato
The History of the Querina in the paintings by master Franco Fortunato
di Marco Firrao
Traduzione inglese: Monica De Berardinis
Art director: Paolo Bernacca
a cura di Anna Lucia Nicosia
Editore Il Mare Libreria Internazionale
Il 25 Aprile del 1431 la nave Gemma Querina salpa da Creta diretta ad Anversa, nelle Fiandre. Trasporta botti di finissima Malvasia di Candia (Creta), anfore di olio, caratelli di uva passa, e altre merci preziose. A bordo c’è anche il suo armatore, il nobiluomo veneziano Pietro Querini, uomo sensibile e raffinato. Inizia un lunghissimo viaggio denso di imprevisti, avversità, sofferenze, speranze e scoperte così intense che chi tornerà non sarà più lo stesso, nel corpo e nell’anima.
Il diario di Pietro Querini affascina i lettori da più di cinquecento anni. Il cuore di questo nuovo libro dedicato al naufragio della Querina sono invece le immagini. Ripercorrere questa avventura attraverso le undici tavole del maestro Franco Fortunato ci allontana dai problemi di traduzione e interpretazione, dalle indagini sul percorso, le distanze, la coerenza di tempi e date e ci porta ad un altro livello di lettura. Più intima e universale.
Franco Fortunato Dopo gli studi scientifici, si forma studiando la pittura tre-quattrocentesca e del novecento. Il contestuale interesse per la letteratura lo spinge a creare dipinti in cui raffigura vagabondi, città turrite e altri soggetti della tradizione medievale sospesi nel vuoto e in atmosfere surrealiste, in omaggio al Sassetta, Ambrogio Lorenzetti, Piero della Francesca, ma anche De Chirico, Magritte e Calvino. Dal terzo millennio si dedica a cicli pittorici ispirati a opere letterarie, come Il piccolo principe e Moby Dick. Le sue opere sono state ospitate nelle gallerie di tutto il mondo: in Italia, Svizzera, Francia, Belgio, Spagna, Argentina, Olanda, Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania, Canada.
Marco Firrao, ‘patron’ della storica libreria Il Mare di Roma dove lavora dal 1977, è skipper e subacqueo esperto. Ha realizzato il più completo catalogo di libri di mare mai esistito ora disponibile e sempre aggiornato su ilmare.com. Organizza presentazioni di libri, convegni, dibattiti, corsi, eventi dedicati al mare ed ai suoi personaggi più importanti. Cura l’edizione di libri di mare e della rivista online maremagazine.
info
Il Mare Concept&Bookshop
Via del Vantaggio,19
00186 Roma
www.ilmare.com
annalucianicosia@ilmare.com.

martedì 21 giugno 2016

Medioevo nel Borgo e Notte dei Falò a Piombino (LI)

Venerdì 23 e sabato 24 giugno 2016 a Piombino (LI) si terrà la manifestazione "Medioevo nel Borgo e Notte dei Falò".
Il vecchio Porto e le sue strade ritornano nel Medioevo: mercanti, popolani e artigiani vivono la vita di ogni giorno.
Dalle ore 18,00 artisti di strada ed un corteo che percorre la via allietano con musiche e danze la loro serata.
Nelle notti in cui il fuoco purificatore sconfigge il male, giocolieri, tamburini, arcieri, artisti e musicanti allieteranno i visitatori, trascinandoli, con giochi ed antichi sapori, fino al culmine delle due serate.
Una taverna sul porto sarà il ristoro per tutti i visitatori
23 giugno - ore 23.00
La notte è illuminata dai bagliori dei grandi falò
24 giugno - ore 23.00
Giochi di luce sul porto con le Aquile Notturne

lunedì 20 giugno 2016

“Le eccellenze del complesso di San Francesco a Pisa: tra Medioevo e richiami alla classicità”

Italia Nostra sezione di Pisa in collaborazione con Italia Nostra sezione di Cascina e con gli Amici dei Musei e dei Monumenti Pisani, e con il Patrocinio del Comune i Pisa, sono lieti di invitare alla conferenza “Le eccellenze del complesso di San Francesco a Pisa: tra Medioevo e richiami alla classicità” tenuta dai Professori dell’Università di Pisa Ewa Karwacka Codini e Marco Collareta che si terrà martedì 21 giugno 2016 dalle ore 17,00 nella Sala del Capitolo del Convento di San Francesco a Pisa.
La chiesa ed il convento di San Francesco di Pisa, fondati all’epoca della massima potenza della Repubblica marinara di Pisa, oggi in condizioni di grave degrado e bisognosi di importanti urgenti interventi, hanno una importanza storica, artistica, religiosa e culturale che va ben oltre i confini locali. Memore di nomi prestigiosi che hanno contribuito alla sua creazione e l’evoluzione nell’arco di circa otto secoli, il complesso rappresenta un insieme di eccellenze nell’ambito architettonico e pittorico.
La tradizione vuole che l’insediamento francescano a Pisa sia stato creato da San Francesco medesimo nel 1211.  Nel convento di San Francesco di Pisa si tenne nel 1263 un Capitolo Generale dell’ordine, durante il quale venne approvata la biografia di San Francesco d’Assisi (Legenda Maior) scritta dal filosofo e Santo Fra’ Bonaventura da Bagnoregio che presiedette il Capitolo stesso.  In tale occasione fu recitata per la prima volta la rievocazione evangelica dell’annuncio dell’angelo a Maria, divenuta la preghiera mariana dell’”Angelus”.
La chiesa di San Francesco – che ha dato il nome a uno dei quattro quartieri del centro storico – per dimensioni è la seconda chiesa della città dopo la Cattedrale (80 metri di lunghezza). La sua elegante facciata, tutta eseguita in candidi marmi bianchi di San Giuliano, esplicita il dialogo straordinariamente armonioso tra il Medioevo e il Rinascimento (la metà inferiore è del 1300, mentre la parte superiore è del 1603) e costituisce uno dei primi esempi di facciata a tempio.

domenica 19 giugno 2016

Tra dame e cavalieri al Castello di Lagnasco

Nel cuore della cittadina di Lagnasco, comune del saluzzese a vocazione prettamente agricola, sorge lo straordinario complesso monumentale dei “Castelli dei Tapparelli d’Azeglio”.
L’edificio, che risale al 1100, conserva oggi un prezioso quanto eccezionale apparato decorativo risalente al XVI sec., periodo in cui la struttura di difesa venne trasformata in residenza, con la creazione di un articolato complesso di tre edifici.
Domenica 19 giugno 2016, in occasione dell’evento estivo del FAI “Sere FAI d’Estate”, i Castelli di Lagnasco saranno protagonisti di speciali visite guidate.
Per l’occasione, guide turistiche professioniste accompagneranno i visitatori alla scoperta delle preziose sale affrescate, dove il Gruppo Storico Del Saluzzese accoglierà gli ospiti con una corte di dame e cavalieri in costume storico.
Il percorso di visita terminerà nello splendido “salone degli scudi”, sulle cui pareti corre un fregio araldico composto da 167 scudi, che ad oggi costituisce la più completa e importante raccolta di blasoni antichi conservata in provincia di Cuneo.
Qui, ad attendere ciascun gruppo, vi sarà lo storico medievista Filippo Ghisi, che vanta dieci anni di esperienza come Responsabile Direttivo al Borgo Medievale di Torino e diverse pubblicazioni all’attivo.
Il Dottor Ghisi offrirà a tutti i partecipanti l’opportunità di assistere ad una breve lezione sull’araldica: in questa sede saranno spiegate le basi e gli strumenti fondamentali per permettere di “leggere” uno stemma, per poi analizzare l’origine storica di quelli più antichi e approfondire quelli delle principali famiglie del territorio.
Le visite partiranno circa ogni 45 minuti dalle 10.30 alle 13 (ultima partenza ore 12) e dalle 15,00 alle 19,00 (ultima partenza ore 18.00) e avranno una durata di circa 90 minuti; non è necessaria la prenotazione. Il ticket di ingresso intero costerà per l’occasione € 8.00, ridotto € 6.00 (6 -14 anni e chi esibirà il biglietto delle Sere Fai D’estate della sera precedente), biglietto famiglia € 20 (2 adulti + 2 ragazzi), gratuito (0-6 anni, disabili e un accompagnatore, residenti, insegnanti, stampa).
Per tutte le informazioni, visitare il sito www.castellidilagnasco.it, scrivere a eventi@castellidilagnasco.it o chiamare il numero 0173.364030 o  342.6019355 (anche SMS).

sabato 18 giugno 2016

La via Francigena tra storia e valorizzazione

Nell'ambito delle manifestazione previste per "Fiori alle finestre e cene in cantina" organizzata dalla Pro Loco di Vetralla sabato 18 giugno 2016 alle ore 17,00 presso il Museo della Città e del Territorio in Via di Porta Marchetta 2, a Vetralla (VT) si terrà una conferenza-dibattito dal titolo: La via Francigena tra storia e valorizzazione.
Interverranno:
Elisabetta De Minicis, Università della Tuscia
Carlo Tedeschi, Università "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara
Alessandra Terrosi, deputata PD coordinatrice dell'Intergruppo Parlamentare Amici della via Francigena
La Via Francigena ha rappresentato per molti secoli una delle vie di pellegrinaggio maggiormente frequentata da importanti personaggi, semplici viaggiatori, mercanti e uomini di chiesa provenienti da varie località del Nord Europa. La storia di questa strada che ha come meta privilegiata il sepolcro di Pietro nella Città Eterna ha condizionato per molto tempo anche lo sviluppo e l'organizzazione della Tuscia; nel territorio di Vetralla ci sono ancora importanti testimonianze che ci ricordano l'importanza di questa "strada a lunga percorrenza". Le presenze monumentali come ad esempio Santa Maria di Foro Cassio, luogo di sosta di ospitalità e di devozione, riccamente decorata e di cui ci rimangono importanti frammenti pittorici, possono rappresentare ancora oggi luoghi di aggregazione oltre che di devozione.
Con questo dibattito si vuol mettere in evidenza questa specificità e sollecitare l'interesse dei semplici cittadini e degli enti ad intervenire per una importante valorizzazione di questo patrimonio storico e culturale.
Come sempre la conoscenza e la fruizione dei beni culturali vanno di pari passo e soltanto una fattiva collaborazione tra gli enti preposti alla tutela e le istituzioni può portare ad una loro corretta gestione.

venerdì 17 giugno 2016

Da Bruno a Lanuino: l'esperienza monastica dell'eremo di S. Maria della Torre

Considerato l'alter ego di San Bruno e suo compagno in Calabria della prima ora, Lanuino è una figura di primissimo piano del monachesimo dell'Italia meridionale nel Medioevo. I legami in vita tra i due monaci dovettero essere così stretti che la maggior parte dei diplomi papali e degli atti pontifici indirizzati a Bruno ebbero come destinatario pure Lanuino, ”come se fossero entrambi, allo stesso titolo, i superiori della fondazione calabresea” (Laporte). Il suo ruolo e le sue capacità personali furono di tale rilievo da essere riconosciuti dal pontefice delli'epoca, come attesta la documentazione coeva che permette di intravedere chiaramente un saldo rapporto tra Lanuino e Pasquale II, il quale inviò al successore di San Bruno numerose lettere, affidandogli missioni e compiti di Visitatore Apostolico presso monasteri e vescovadi vicini.
In particolare, Lanuino venne inviato dal papa per ben tre volte presso l'abate di San Giuliano per richiamarlo ai propri doveri e anche per presiedere alla sua sostituzione con un nuovo abate. Analogamente, fu chiamato da Pasquale II a presiedere all'elezione del vescovo di Mileto e, successivamente, per riconciliarlo con i monaci di Sant'Angelo.
Al periodo del priorato di Lanuino risale pure la fondazione del monastero di Montauro, per quei religiosi che, inadatti alla vita eremitica condotta a Santa Maria della Torre (luogo dell'originaria fondazione brunoniana), avessero voluto seguire una regola di tipo cenobitico. Una circostanza, questa, oggetto di vivace discussione storiografica, se ne è scaturita una lettura delle vicende dell'insediamento calabrese secondo la quale, a partire da Lanuino, esso avrebbe intrapreso un orientamento "camaldolese".
Su queste e altre questioni intende riflettere il convegno "In morte quoque non sunt divisi". Da Bruno a Lanuino: l'esperienza monastica dell'eremo di S. Maria della Torre (Serra San Bruno, Museo della Certosa, venerdì 17 e sabato 18 giugno 2016), che, per la prima volta, propone una messa a punto interamente dedicata alla figura di Lanuino in occasione del IX centenario della sua morte (11 aprile 1116).

giovedì 16 giugno 2016

"Spiritualità medievale e medicina moderna" a Vercelli

Sabato 18 giugno 2016, alle ore 15.30, sarà proposta la replica della visita "La cura del corpo. Spiritualità medievale e medicina moderna", svoltasi lo scorso 23 aprile al Museo del Tesoro del Duomo e al Museo della Farmacia Picciòla di Vercelli. Considerato il successo dell’iniziativa, le porte dei due musei si riapriranno alla scoperta della concezione del corpo nel medioevo ed oltre. Posizioni ecclesiastiche, reliquie, credenze popolari e tabù della medicina medievale, saranno i protagonisti di questo curioso appuntamento, durante il quale leggende e conoscenze si materializzeranno attraverso le testimonianze conservate nei due musei.
La visita inizierà dal Museo del Tesoro del Duomo; il costo dell’evento è di € 5,00 intero, € 4,00 ridotto e gratuito per i titolari di Abbonamento Torino Musei.
Il Museo è anche su Facebook, clicca qui !

mercoledì 15 giugno 2016

Quegli “stramaledetti Latini" – La percezione dell’Occidente a Bisanzio all’epoca del Romanico

Mercoledì 15 giugno 2016 alle ore 21,00 all'Antenna Europea del Romanico si tiena la conferenza "Quegli “stramaledetti Latini" – La percezione dell’Occidente a Bisanzio all’epoca del Romanico”. Interviene Paolo Cesaretti (Università degli Studi di Bergamo).
La relazione è speculare a quella del giugno 2015 intitolata “In regia urbem Constantinopoli”, dedicata alla percezione del mondo bizantino nel X-XII secolo occidentale. Essa considera gli atteggiamenti espressi dal mondo bizantino nei confronti dell’Occidente cristiano medievale nel lungo periodo che va dall’apogeo della sovranità medievale bizantina intorno all’anno Mille ai disastrosi esiti della IV Crociata che nel 1204 finì per rivolgersi verso i “confratelli cristiani” d’Oriente, marcando il decisivo indebolimento, per mano occidentale, di Bisanzio, ossia dell’erede diretta della tradizione romana e imperiale, oltreché la più autorevole e storicamente fondata presenza cristiana nel Mediterraneo orientale. Una svolta tragica della storia mediterranea i cui sviluppi ancora incidono sul nostro presente.
Tra gli studi dedicati dal relatore al tema: L’impero perduto (Mondadori 2006), libro più volte premiato e tradotto.
Ingresso libero.

martedì 14 giugno 2016

Laumellum. La grande Festa Longobarda

Da venerdì 17 a domenica 19 giugno 2016 tornerà a Lomello (PV), Laumellum: la Grande Festa Longobarda per le Nozze di Teodolinda, un evento unico in Lombardia ideato dalla Pro Loco Lomello in stretta sinergia e con il contributo dell’Amministrazione Comunale di Lomello.
Il programma della tre giorni longobarda ricorderà l’incontro e gli sponsali tra la regina Teodolinda e il suo secondo marito Agilulfo, duca di Torino, avvenuti, secondo la leggenda, nell’anno 590 d.C.
La manifestazione di quest'anno vedrà anche la rappresentazione dell'episodio della prigionia della regina Gundeberga nella torre della rocca di Lomello per ordine di re Arioaldo, fatto accaduto tra il 626 e il 628 d.C.
Saranno presenti molte attività artigiane in uso nel VII secolo d.C. rigorosamente ricostruite da esperti rievocatori, come ARC, Bandum Freae, Fara Laumellensis, Helvalgar, Matteo Ercole, Presenze Longobarde, Sagitta Historica, Teatro in Laumellum, tra cui tintura, tessitura, fusione del bronzo, estrazione dell'argento, arcieria, laboratori didattici di alimentazione, di medicina e altri ancora.
Scopo dell'organizzazione è quello di far immergere il turista nella vita di tutti i giorni dell’allora popolo longobardo, rievocando eventi fondamentali nella storia.
L’edizione 2016 avrà anche la presenza di un campo longobardo di notevole spessore filologico culturale, un banchetto medievale con animazione nello stile dell’epoca, un mercato medievale, notte bianca longobarda e varie conferenze storiche, come una su "Le necropoli longobarde del Nord" Italia, tenuta da Serena Scansetti, che aprirà la manifestazione nella sera di venerdì 17 giugno alle 21,00.
Laumellum vedrà anche visite guidateal borgo antico di Lomello, infatti, sia sabato che domenica dalle ore 15,00 si potrà scoprire  il complesso monumentale di Santa Maria Maggiore, che comprende il battistero longobardo di San Giovanni ad Fontes.
Fiore all’occhiello tra i momenti di rievocazione storica, sarà il grande banchetto della sera di sabato 18.
Il menù sarà ricco e vario, con Ante Coena (Antipasti) come Ovatus cum cacio et uva (Barchetta con crema di formaggio e uva), Volutatio cum mixtura ovorum, (Rotolo di frittata), Ofella Piscis (Polpettina di pesce), Pruna circumvoluta lardo(Prugne con lardo), la Mensa Prima (Primo Piatto) con Sorbitio nuptiae (Zuppa nuziale), Pastae segmenta suco condita (Maltagliati alle castagne), la Mensa Secunda (Secondo Piatto) con Multa et varia caro ferina furnacea (Pasticcio di selvaggina), Pulticula cum caepa rubra et globi ciceris (Crema di cipolle rosse con polpette di ceci)e il Dulcis in Fundo (Dolci) con Sorbitio mellita cum cinnamo (Mousse alla cannella), Sphaerulae Agi (Palle di Agilulfo) e Involti cum fructa sicca(Rotolino con frutta secca).
La partecipazione al banchetto costerà 33 euro, aperitivo, digestivo e bevande comprese, la prenotazione è obbligatoria telefonando al numero 346/0096073 oppure scrivendo a prolocolomello@yahoo.it.

lunedì 13 giugno 2016

Pisa tra Santi, viaggiatori e mercanti

Giovedì 16 giugno 2016, in attesa della Luminara di San Ranieri, Natourarte Pisa propone una visita guidata che si snoda dalla Cattedrale alla Cittadella, attraversando alcuni luoghi legati alla vita di San Ranieri, patrono di Pisa, e alla città medievale del XII secolo.
Dal Duomo, dove riposano le spoglie mortali del santo pisano, ci incammineremo verso i Lungarni, teatro di commerci e attività cantieristiche all’epoca di Ranieri, anch’egli - prima della conversione - mercante ed espressione del ceto imprenditoriale della città.
Fra storia e leggenda, fra sentimento relig ioso e passioni terrene, ripercorreremo il secolo d’oro della storia pisana, con riferimenti all’evoluzione naturale del territorio e ai suoi riflessi sull’architettura e la topografia urbana.
Prenotazione obbligatoria: 388 7551474 - 339 6836352
Costo: 12 euro, 8 euro ridotto per studenti fino a 25 anni
Ritrovo: h 16.30 presso la Fontana dei Putti in Piazza dei Miracoli.

domenica 12 giugno 2016

Il "Cuntu del Castello di Calatubo"

Domenica 12 giugno 2016 alle ore 18.30, all'interno del Castello di Calatubo di Alcamo (TP), Sara Cappello racconterà' l'antico e degradato castello risalente al periodo arabo-normanno. Ancora una volta, coinvolta in storie e monumenti risalenti a questo straordinario periodo della nostra storia.
Il Castello di Calatubo, un’ antica fortezza trasformata successivamente in castello e poi abbandonata, un luogo magico e bellissimo ricco di straordinarie leggende e strana energia, sarà un altro luogo storico che avrò il piacere di raccontare e teatralizzare, su invito del presidente dell’associazione “Salviamo il Castello di Calatubo”, Stefano Catalano e della vice presidente Maria Rimi, che con i loro collaboratori sono impegnati su tanti fronti, instancabilmente per la rinascita ed il recupero di questo notevole ed antico sito.
Il castello, costruito intorno al 1150, è un’antica costruzione adagiata sulla cima di una rocca alta circa 150 mt. dall’aspetto degradato, che il geografo arabo Edrisi descrive come una fortezza molto solida e con un attivo villaggio tutto attorno, forse costruita per difendere il villaggio dagli attacchi dei nemici, ai tempi della dominazione araba. La sua presenza suggestiva ed inquietante puo’ essere da tutti notata percorrendo l’autostrada Palermo-Mazara del Vallo, tra immense distese e vallate coltivate a vigneti che si estendono fino al golfo di Castellammare, all’altezza di Alcamo.
Da tempo, senza sosta, i componenti dell’Associazione hanno allestito banchetti per la raccolta firme in centinaia di comuni, contattato scuole e università di tutta la Sicilia, da Trapani a Catania, coinvolto e sensibilizzato molti siciliani sparsi per l’Italia e anche quelli all’estero, con un sensibile lavoro che porta il magnifico Castello di Calatubo, abbandonato e dimenticato troppo a lungo, ad una visibilità nazionale che potrebbe avere un’importante ricaduta turistica in un territorio, quello di Alcamo, che soffre la mancata valorizzazione delle proprie attrattive.
Mi hanno invitata a raccontarlo, e saro’ felice di farlo. Vi aspetto per presentarvi questo interessantissimo luogo dell’anima.
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sabato 11 giugno 2016

Barberino Medievale VIII edizione

Musicisti, sbandieratori, antichi giochi e mestieri con scene di vita quotidiana faranno rivivere l'atmosfera medievale nell'antico borgo di Barberino Val d'Elsa (FI).
Sabato 11 e domenica 12 giugno 2016 dalle 17,00 alle 24,00 torna Memoriae et Historiae di Semifonte, un fine settimana di rievocazioni, sfilate, spettacoli teatrali, mercatini ed artigiani, concerti e balletti, giochi e divertimento.
L'iniziativa, a cura del Comitato Happy Days onlus, è realizzata con il patrocinio e il contributo dell'Unione Comunale del Chianti Fiorentino.
Parteciperanno: il contado di Pistoia, Il circolo Semifonte, Associazione Auser, Scuola primaria di Barberino Val d'Elsa, Teatro di Marcialla, Gruppo storico di Montemonaco.
Ingresso libero.
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