giovedì 19 ottobre 2017

"A capo coperto Storie di donne e di veli"

"A capo coperto. Storie di donne e di veli"
Venerdì 20 ottobre 2017 alle 17.00, in Casa della Conoscenza "A capo coperto. Storie di donne e di veli". Per la Festa della Storia, Maria Giuseppina Muzzarelli presenta il suo saggio.
Nel suo libro la studiosa Maria Giuseppina Muzzarelli ripercorre la storia millenaria e le variegate significazioni di un'usanza femminile che solo oggi suscita polemiche nelle società occidentali secolarizzate. L'autrice presenterà e discuterà il suo libro, con il supporto di immagini, alle ore 17.00 in Casa della Conoscenza (Via Porrettana, 360 – Casalecchio di Reno) – Piazza delle Culture, in un incontro organizzato dall'Associazione Amici della Primo Levi – Valle del Reno, in collaborazione con la Biblioteca C. Pavese, nell'ambito della Festa Internazionale della Storia.
Muzzarelli ricorda che la prescrizione alle donne di coprirsi il capo, oggi contestata nella forma dello hijab o del velo in uso nel mondo islamico, appartiene in pieno anche alla storia dell'Occidente. Il testo richiama la Bibbia e le statue dell'antica Grecia, le parole dei Padri della Chiesa e le normative medievali, per attestare come il capo coperto fosse prerogativa delle donne sposate, oltre che divisa delle religiose, segno di verecondia e modestia ma anche accessorio alla moda, segno "griffato" di lusso ed eleganza.
La presentazione è a ingresso libero e sarà trasmessa in diretta streaming sul canale Youtube di Casa della Conoscenza (accessibile da www.casalecchiodelleculture.it), nel quale resterà successivamente disponibile la videoregistrazione.
Maria Giuseppina Muzzarelli è professoressa ordinaria di Storia medievale, Storia delle città e Storia del costume e della moda presso l'Università di Bologna. Con Il Mulino ha pubblicato tra gli altri Guardaroba medievale. Vesti e società dal XIII al XVI secolo (1° ed. 1999, nuova ed. 2008), Un’italiana alla corte di Francia. Christine de Pizan, intellettuale e donna (2007) e Breve storia della moda in Italia (2011).

mercoledì 18 ottobre 2017

Alla Riscoperta della Napoli medievale: i sedili e loro cavalieri

Stemma e lapide del seggio di Porto in via Mezzocannone
Napoli è una città che ha tanto da raccontare, visto che la sua storia è un susseguirsi di diverse civiltà, ognuna delle quali ha aggiunto strati e tracce al patrimonio artistico e monumentale, sabato pomeriggio l’appuntamento è con una passeggiata narrata del suo periodo medievale. L’associazione Insolita Guida ha organizzato un tour dal titolo “Alla Riscoperta della Napoli medievale: i sedili e loro cavalieri”, condotto dalla dottoressa Luigia Salino. Si tratta di un giro tra i vicoli dei quartieri del centro storico, dove si rivivrà l’atmosfera medievale attraverso il racconto dei sedili, o seggi, cioè le piazze dove i nobili, i cavalieri di un tempo, si riunivano per trattare della res publica e privata: ogni sedile è stato scenario di eventi decisivi per il popolo e la città, di accordi e di complotti. Un punto di aggregazione in epoca medievale delle famiglie gentilizie titolari dei seggi, come gli Acton, i Capece Minutolo, i Pappansogna e i Boccia.
Il primo da visitare sarà il Sedile di Porto in via Mezzocannone, luogo d’ingresso marittimo della città; proseguendo verso l’alto si arriverà in piazzetta Nilo, che con la sua statua testimonia di quello che un tempo era il Sedile del Nilo. La visita continuerà nel piazzale antistante alla chiesa di San Lorenzo, per raccontare del campanile fregiato, in epoca borbonica, degli scudi gentilizi appartenuti alle nobili famiglie; di lì si entrerà nella cattedrale, che ospita la cappella dei Capece Minutolo, dove terminerà il tour. Per partecipare al pomeriggio medievale bisognerà prenotare telefonando al 3389652288 – 08119256964, l’appuntamento è per sabato 21 ottobre 2017 alle ore 18,00, il luogo d’incontro sarà comunicato al momento della prenotazione.

martedì 17 ottobre 2017

L’immagine letteraria di Arezzo nel Trecento

Nuova conferenza martedì 17 ottobre 2017 per il ciclo “Appunti per la storia della cultura nel territorio aretino”, organizzato dalla Società storica aretina con il patrocinio del Comune di Arezzo. A parlare sarà Pierluigi Licciardello sul tema “L’immagine letteraria di Arezzo nel Trecento”, come di consueto all’Auditorium Ducci di Via Cesalpino, 53 alle ore 17,30. Curato da Luca Berti e dedicato alla memoria di Alberto Fatucchi, socio fondatore e socio onorario del sodalizio recentemente scomparso, il ciclo di conferenze si propone di delineare ed approfondire momenti, istituzioni e figure significative del territorio aretino, cercando di cogliere i nessi che legano il mondo della cultura alla realtà sociale, dalla quale è condizionato e con la quale interagisce.

domenica 15 ottobre 2017

Medioevo al Castello Svevo di Bari

Domenica 15 ottobre 2017 le porte del Castello Svevo di Bari, da poco restaurato saranno, aperte a tutti, gratuitamente, per tutta la giornata (dalle 10,00 alle 18,00).
La decisione è stata presa dal ministero dei Beni e delle Attività culturali in occasione della Giornata d’Autunno del FAI (Fondo ambientale italiano). Per l’occasione, l’associazione Historia, l’ensemble di danza La Chirintana e la Militiae Sancti Nicolai daranno vita a una rievocazione medievale, tra danze, duelli, sbandieratori e musici per per far vivere al pubblico le atmosfere  del tempo. L’organizzazione e l’accoglienza sono a cura dei volontari del Fai di Bari.
Per maggiori informazioni e per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

sabato 14 ottobre 2017

Visite Guidate a Castel Govone

L'associazione culturale Centro Storico del Finale, con il patrocinio del Comune di Finale Ligure, organizza e riprende le Visite Guidate a Castel Govone. Il castello è stato oggetto negli ultimi anni di restauri che hanno portato alla scoperta di sale, frammenti di affreschi, pregevoli manufatti in pietra del Finale e al recupero della vecchia cisterna, completamente piastrellata di ardesia. Inoltre, grazie alla manutenzione di pulizia dei volontari del Centro Storico, il Castel Govone può essere ammirato nella sua completezza.
Le Visite Guidate sono in programma alle ore 14.30 nei giorni: domenica 15 e domenica 29 ottobre 2017domenica 12 e domenica 26 novembre 2017domenica 3 e domenica 17 dicembre 2017. Per info e prenotazioni (obbligatorie) 347 082.88.55  e  019/690.112.  Il ritrovo è presso il cortile interno del castello.
Castel Govone residenza dei Marchesi Del Carretto, sorge poggiando le sue basi su un gigantesco bastione curvilineo a scarpata, nel punto culminante del "Becchignolo". Si dice che il castello sia stato edificato nel 1181 da Enrico II sfruttando precedenti strutture difensive. Sicuramente fu rafforzato con nuovi ridotti nel 1292. Distrutto a più riprese nelle vicende belliche che contrapposero Finale a Genova, venne ricostruito contemporaneamente alla cinta muraria del Borgo nel 1451-1452 da Giovanni I, quindi ulteriormente modificato in epoca successiva, fino a quando nel 1715, venne in gran parte smantellato dai Genovesi che avevano acquistato il Marchesato e volevano cancellare il simbolo degli antichi avversari. Nella distruzione furono risparmiati parte dei muraglioni laterali e la Torre dei Diamanti (oggi la struttura meglio conservata), costruita con pietre riquadrate e sfaccettate a punta di diamante, che volge uno spigolo acuto, simile allo sprone di una nave, verso mezzogiorno, essendo costruita su pianta triangolare curvilinea. Si tratta di un ottimo esempio di architettura militare del tardo Medioevo. Molti materiali originari del castello, travature, pietre e colonne, furono utilizzati nel corso del tempo per l'edificazione di chiese, portali e ville finalesi.

venerdì 13 ottobre 2017

Premio Letterario Internazionale Lago Gerundo XV Edizione

Sabato 14 ottobre 2017 dalle ore 17,00 nella Sala Consiliare del Comune di Paullo (MI) si terrà la premiazione della XV edizione del Premio Letterario Internazionale Lago Gerundo che, nella categoria "Narrativa edita", ha assegnato il Premio “Romanzo storico” a Maria Luisa Ghianda con "I mercanti bizantini scomparsi" (Italia Medievale, 2016).
Questo romanzo è un’opera di fantasia che scaturisce unicamente dall'immaginazione dell'autrice, sebbene si riconnetta a fatti storicamente accaduti. La vicenda narrata si svolge nell’arco temporale di ventuno giorni, dall’ 11 al 31 agosto del 1165, a cavallo della fiera di san Bartolomeo, evento commerciale di origine altomedievale. Gli eventi con cui i personaggi hanno indirettamente a che fare sono l’assedio di Benevento da parte Guglielmo d’Hauteville, lo scisma papale, la cattività francese di papa Alessandro III e la rivalità tra Benevento e Capua, che sono posdatate per esigenze narrative.
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mercoledì 11 ottobre 2017

Bernardo Zenale nella Cappella di Villa Simonetta

Venerdì 13 ottobre 2017 alle ore 18,00 l’Associazione Italia Medievale e Urban Center sono lieti di invitarvi alla presentazione del libro “Bernardo Zenale nella Cappella di Villa Simonetta” (Araba Fenice, 2016) di Giorgio Fiorese che si terrà in Galleria Vittorio Emanuele II, 11/12, a Milano. Insieme all’autore interviene Graziano Alfredo Vergani (Università degli Studi di Macerata). Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Il libro si occupa della Cappella Simonetta, ma anche della Villa, e, soprattutto, dell’opera – architettonica e pittorica – di Bernardo Zenale in Cappella.
I lavori degli anni recenti non han potuto rimediare ai danni dei secoli e dell’Ultima Guerra. Cappella Simonetta è scampato fortunosamente alla distruzione. Elencandone le vicissitudini, si tenta di restituire – sia con le immagini, sia con la trattazione – l’originale splendore e la “presenza” di opere d’arte straordinarie. Ci si sforza di supplire allo scomparso.
Bernardo Zenale nato a Treviglio tra 1455 e 1460 e morto a Milano nel 1526, è figura centrale nell’ambiente artistico milanese di quegli anni, ma non solo di quelli; ha rapporti stretti e scambi con Leonardo e Bramante, Foppa e Bramantino, Cesariano, Luini e Bambaia.
Negli ultimi anni di vita è architetto del Duomo.
Le sue opere pittoriche sono diffuse in molti musei, italiani e non. Per Milano e dintorni, basti citare le pitture esposte a Brera, Bagatti Valsecchi e Poldi Pezzoli; gli affreschi dele Chiese di San Pietro in Gessate, di Santa Maria alle Grazie e della Certosa di Pavia; il Polittico di Treviglio.
Di Zenale pittore si è trattato molto negli ultimi decenni, ricostruendone la vita, con difficoltà, e l’opera pittorica. Negli ultimi decenni, dopo il contributo decisivo di Maria Luisa Ferrari alla composizione del suo Catalogo, non poche altre opere gli sono state attribuite. Purtroppo, sono molte le opere scomparse.
Al contrario, di Zenale architetto – in vita quasi altrettanto famoso che come pittore – si è trattato assai poco. L’interno della Cappella di Villa Simonetta è, ad oggi, l’unica sua opera di architettura conosciuta; vi è applicato lo stesso procedimento impiegato da Bramante in Santa Maria presso San Satiro e in casa Visconti-Panigarola, ovvero l’integrazione tra spazi finti e spazi reali. Però con una novità.
Graziano Alfredo Vergani è docente di Storia dell’Arte Medievale all’Università degli Studi di Macerata.

martedì 10 ottobre 2017

La riforma ecclesiastica del secolo XI e i suoi esiti. Da Gregorio VII a Francesco d’Assisi

Martedì 10 ottobre 2017 proseguono alla Fondazione Collegio San Carlo di Modena (via San Carlo, 5) le lezioni del ciclo dedicato al tema "Riforma. I processi di rinnovamento nella storia del cristianesimo" ideato dal Centro Studi Religiosi. La conferenza dal titolo "La riforma ecclesiastica del secolo XI e i suoi esiti. Da Gregorio VII a Francesco d’Assisi", è presentata da Grado Giovanni Merlo, professore di Storia medievale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Già docente di Storia del cristianesimo all’Università di Milano, è fondatore della rivista «Quaderni di storia religiosa» e membro del comitato di redazione della «Rivista storica italiana». È presidente della Società internazionale di studi francescani, con sede ad Assisi, di cui dirige la rivista «Franciscana». Ha dedicato le sue ricerche allo sviluppo del cristianesimo nel basso Medioevo, con particolare riguardo alle origini e all’evoluzione del movimento francescano, ai rapporti tra ortodossia ed eresia e al ruolo del papato e delle istituzioni ecclesiastiche nella storia dell’Occidente latino. Tra le sue pubblicazioni recenti: Giovanni Miccoli. Elogio della ricerca storica (Brescia 2011); Streghe (Bologna 2011); Eretici ed eresie medievali (Bologna 2011); Il cristianesimo medievale in Occidente (Roma-Bari 2012); Frate Francesco (Bologna 2017). A partire dalla metà del secolo XI, la robusta tradizione del primato del vescovo di Roma si trasforma in superiorità dottrinale e giuridica su tutta la cristianità, anche se di fatto essa si eserciterà in prevalenza nell’area geografica che oggi denominiamo Europa occidentale. In primo luogo, la Chiesa occidentale produce strutture territoriali come arcidiocesi, diocesi, pievi, parrocchie, alle quali corrispondono specifiche competenze sacramentali e disciplinari. Il papato romano, vertice dell’ordinamento ecclesiastico, è identificabile come monarchia pontificia. Al vescovo di Roma verrà riconosciuto un diritto universale di intervento, che non sarà limitata al corpo della Chiesa, ma si estenderà, in modo giudicato legittimo, a ogni aspetto dell’esistenza e della convivenza degli uomini e delle donne, in quanto membri «battezzati» della comunità cristiana. La monarchia pontificia si farà ierocrazia, cioè ideologia del potere esercitato da una casta sacerdotale, generando un conflitto con i detentori del potere laico. Questa concorrenza conflittuale finirà per logorare papato e impero nel corso di una lotta secolare tra loro, senza che o l’uno o l’altro riesca a prevalere in modo definitivo.
La conferenza si tiene nel Teatro della Fondazione, con inizio previsto alle ore 17,30. La conferenza, come tutte le altre del ciclo, sarà inserita nell’archivio conferenze presente nel sito www.fondazionesancarlo.it, da cui potrà essere scaricata gratuitamente.
A richiesta si rilasciano attestati di partecipazione.

lunedì 9 ottobre 2017

Papa Innocenzo III e Pietro Collevaccino beneventano nella storia del diritto canonico classico

Lunedì 9 ottobre 2017 alle ore 16.00 presso l'Aula Magna dell'Università Giustino Fortunato di Benevento il prof. Kennet Pennington, docente della Catholic University di Washington e della Columbus School of Law, terrà una lectio magistralis sul tema: "Papa Innocenzo III e Pietro Collevaccino beneventano nella storia del diritto canonico classico". All'incontro internazionale, promosso dalle cattedre di diritto ecclesiastico e canonico dell'Unifortunato dirette dal prof. Paolo Palumbo, interverranno anche Mons. Pietro Russo, Presidente del Tribunale Ecclesiastico di Benevento, la prof.ssa Maria d'Arienzo dell'Univeristà "Federico II" di Napoli" ed il prof. Raffaele Santoro della Università della Campania "Luigi Vanvitelli".
Pennington - ricorda la nota diffusa alla stampa - è tra i più importanti studiosi al mondo di storia giuridica ecclesiastica e, in particolare, del periodo storico medievale e della figura del Papa Innocenzo III che innovò profondamente anche il sistema giuridico ecclesiale. In questo senso fondamentale fu l'apporto del prelato di origine beneventane Pietro Collevaccino che si occupò della redazione delle leggi del Pontificato di Innocenzo IIII e della loro compilazione in quella che di fatto fu la prima collezione ufficiale della storia del diritto canonico, in quanto approvata da Papa Innocenzo III ed inviata all'università di Bologna. L'incontro sarà anche l'occasione per riscoprire il profilo di un illustre beneventano che ebbe ruoli di primaria importanza sia presso la Curia Pontificia, sia nelle delicate questioni di politica ecclesiastica.

domenica 8 ottobre 2017

Alla ricerca delle storie perdute

Lunedì 9 ottobre 2017, alle ore 18,00 presso Librerie.coop Ambasciatori di Bolohìgna si tiene l'incontro “Alla ricerca delle storie perdute: narrare e riscoprire”, in occasione della pubblicazione dei volumi di Gian Mario Anselmi, L'immaginario e la ragione (Carocci), e Glauco Maria Cantarella, Imprevisti e altre catastrofi (Einaudi). Modera l’incontro Loredana Chines. Gli autori, entrambi studiosi affermati nelle proprie discipline all'Università di Bologna, l'uno in Letteratura italiana e l'altro in Storia medievale, in questi loro due ultimi volumi provano, con metodologie diverse ma simili finalità, di aggiornare i canoni, le periodizzazioni, i discorsi della Storia e della Letteratura: in queste brillanto sintesi, piene di spunti e di un continuo sguardo al presente, facendo perno l'uno sul Medioevo, l'altro sull'Illuminismo, tentano di dare voce a una possibile riscrittura degli studi umanistici e del loro insegnamento.

venerdì 6 ottobre 2017

Medioevo in Libreria 2017-2018, prima giornata

Sabato 7 ottobre 2017 l’Associazione Italia Medievale è lieta di invitarvi alla prima giornata di Medioevo in Libreria 2017-2018 che avrà il seguente programma:
Ore 10,00: Milano Medievale: Visita guidata alla Pinacoteca di Brera. Costo: 5 euro per i soci di Italia Medievale, 8 euro per i non associati, oltre al biglietto d’ingresso. Max 25 partecipanti, prenotazione obbligatoria inviando una mail a: info@italiamedievale.org. Ritrovo davanti all’ingresso in Via Brera, 28. A cura di Mauro Enrico Soldi.
Nel pomeriggio nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso libero da Via Nirone, 7):
 
Ore 15,30: Medioevo Movie. In Viaggio nel Medioevo. A cura di Italia Medievale. 
Ore 16,00: Duccio Balestracci, Università degli Studi di Siena: “Cercando strana gente in terre ignote. L’incontro con l’altro nel Medioevo”.
Duccio Balestracci (Siena 1949) è professore ordinario di Storia Medievale presso il Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Università degli Studi di Siena. Ha lavorato sulla storia delle classi subalterne, dell’alfabetizzazione (Cilastro che sapeva leggere, Pacini 2004), della guerra (Le armi i cavalli l’oro, Laterza 2009), del confronto fra culture (Terre ignote strana gente, Laterza 2008), della festa (La festa in armi, Laterza 2001). Ha analizzato temi di storia della città, delle sue istituzioni (Il potere e la parola, Protagon 2011) e delle rappresentazioni mentali. Ha studiato aspetti dell’utilizzo e del governo delle acque in età preindustriale.
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mercoledì 4 ottobre 2017

Tracce Templari tra Milano e la Lombardia

Prende il via giovedì 5 ottobre 2017 alle ore 18,30 presso il Circolo Cobianchi Duomo a Milano un ciclo di conferenze a cura di Gabriele Archetti, Elena Fontanell, Simona Gavinelli.
Il primo appuntamento è dedicato al tema: "Tracce Templari tra Milano e la Lombardia" condotto dalla prof. Simona Gavinelli dell'Università Cattolica di Milano.
Per maggiori infomazioni e programma completo visita il sito del Circolo Cobianchi.
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venerdì 29 settembre 2017

II Convegno Nazionale di Studi sulla Triplice Cinta

Sabato 30 settembre 2017 a Spirano (BG) si terrà un convegno nazionale di studi sulla Triplice Cinta e simbologia medievale. L’appuntamento è dalle 14 alle 20 al centro culturale “Monsignor Vismara” sopra la biblioteca comunale.
Ecco il programma.
– alle 14 saluti dell’amministrazione comunale;
– alle 14.10 ringraziamenti e introduzione alla giornata di studi (M. Uberti, curatrice del centro studi Triplice Cinta);
– alle 14.20 presentazione dei relatori (D. Messali moderatrice);
– alle 14.30 “La Triplice Cinta e i suoi profeti” (Carlo Giavazzi, Biella);
– alle 15.15 “Il significato simbolico della Triplice Cinta”(Marisa Uberti, Spirano, BG);
– alle 16 Il Medioevo e i suoi mostri. “Il Biscione visconteo, il drago Tarantasio del lago Gerundo e il Badalisc delle Valli bresciane” (Stefano Todisco, archeologo, MB);
– alle 16.45 La didattica dei giochi antichi delle scuole (Marco Tibaldini, associazione Clio92, Bergamo);
– alle 17.30 cartoncino e pennarello, “Costruiamo un filetto e rispolveriamo le regole: chi se le ricorda?”, momento di animazione per grandi e piccini con i relatori;
– alle 18.15 Gli esemplari censiti a Bergamo e provincia (Angelo Marchetti, CSTC);
– alle 19 rinfresco offerto ai presenti;
– alle 20 chiusura dei lavori.
Coordina Denise Messali (Gruppo ricerca storica Rovato, BS).
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giovedì 28 settembre 2017

Alla ricerca della Novi medievale

Un tour alla scoperta delle principali opere d’arte sacra medievale visibili a Novi Ligure: lo organizza sabato 30 settembre 2017 l’associazione Formazione Civica. Lo scopo è quello di far conoscere e apprezzare a un sempre maggior numero di persone la bellezza del patrimonio artistico novese, anche attraverso l’approfondimento delle circostanze storiche e del retroterra culturale collegati alla realizzazione delle opere che noi oggi ammiriamo.
«Per far questo, ci recheremo nei due luoghi di culto mariano più significativi della nostra città: Santa Maria dell’Argine, meglio nota come “Chiesa della Pieve”, e Santa Maria della Piazza, che tutti ben conosciamo come “Chiesa Collegiata”», spiegano gli organizzatori.
Il ritrovo è in piazza XX Settembre alle 9.30: il programma prevede prima la visita alla Pieve poi alla Collegiata (il tour è gratuito ma il trasferimento è a cura dei partecipanti). Alla Collegiata, in particolare, nel cuore più antico della cristianità novese, si andrà alla ricerca delle testimonianze di quell’arte medievale che, in tutta la nostra città, è stata sovrastata dalla maestosità del Barocco genovese.
A mezzogiorno, una volta concluso il percorso di visita, appuntamento in via Roma, al Dorian Gray Bistrot per un aperitivo novese a base di Gavi (4 euro, prenotazione obbligatoria al 339 3958744). Info: formacivicanovi@gmail.com.