giovedì 5 maggio 2016

"XV secolo. L'abbigliamento femminile in Italia" presentazione a Milano

Venerdì 6 maggio 2016, alle ore 18.00, presso l’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele II, 11/12 a Milano, l’Associazione Culturale Italia Medievale e Urban Center Milano, sono lieti di invitarvi alla presentazione del saggio di Federico Marangoni XV secolo. L’abbigliamento femminile in Italia” (Il Cerchio, 2016). Intervengono l’autore e l’editore. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Rielaborando il gusto gotico di fine Trecento, ancora diffuso nei primi decenni del XV secolo, la moda femminile in Italia nel ‘400, amplificata nelle corti signorili dallo sviluppo delle lettere e delle arti, elaborò nuove forme che divennero modello d’eleganza e definirono il vestire all’italiana in Europa.
Attingendo ad un insieme di conoscenze derivato dallo studio di centinaia di fonti dell’epoca, l’autore analizza tutti gli elementi di cui era costituito l’abbigliamento del Quattrocento italiano fornendo al lettore, attraverso oltre 150 immagini a colori, un ricco campionario dell’apparato iconografico dell’epoca, distribuito sull’intero arco del secolo e con riferimenti a tutta la penisola italiana.
 
Federico Marangoni (Bologna 1981) da oltre un decennio si occupa di ricostruzione e rievocazione storica. Nel 2008 ha fondato l’associazione storico-culturale “Società dei Vai“, di cui è il presidente. Ideatore e curatore di numerosi seminari e progetti culturali, in collaborazione anche con l’Università di Bologna e alcuni musei della città e della provincia di Bologna, dal 2008 dirige la rivista storica De Rerum Historia che si occupa di temi inerenti al Medioevo e Rinascimento. Studioso e praticante anche di scherma medievale e rinascimentale, dal 2013 è responsabile nazionale AICS per la Scherma.
Per il Cerchio ha già pubblicato quattro volumi relativi all’abbigliamento maschile tra XIII e XVI secolo.

mercoledì 4 maggio 2016

"La frontiera del Regno. Genesi di un confine", conferenza a Ascoli Piceno

Venerdì 6 maggio 2016 alle ore 17,00 presso la Biblioteca Comunale di Ascoli Piceno si tiene la conferenza "La frontiera del Regno. Genesi di un confine".
La serata, organizzata dall'Istituto Superiore di Studi Medievali "Cecco d'Ascoli", affronterà la costituzione del confine tra il Regno angioino e lo Stato della Chiesa, con particolare riguardo alle ripercussioni che la frontiera esercitò lungo l'alta valle del Tronto e lungo la Valle Castellana. Relatore: Furio Cappelli, storico dell'arte, collaboratore della rivista "Medioevo".
Segui l'evento su Facebook !

martedì 3 maggio 2016

"Quattro passi nel Medioevo" a Crevalcore (BO)

Sabato 7 e domenica 8 maggio 2016 a Villa Ronchi Crevalcore (BO), rivivrà la storia con Quattro passi nel Medioevo.
Artigiani e mercanti, armati e popolani ridaranno vita al medioevo a cavallo tra il 1380 e il 1410.
Nel grande accampamento si assisterà a scene di vita quotidiana.
Nel mercato storico abili artigiani esporranno e mostreranno le lavorazioni di un'epoca così lontana. Momenti di didattica sulle armi e l'artigianato si alterneranno a scene di intrattenimento teatrale e musicale.
Rievocazione della Battaglia che vide Crevalcore teatro di importanti fatti d'arme nel 1390, tra l'esercito del duca Alberico da Barbiano, comandante delle truppe bolognesi e l'esercito visconteo.
Quattro passi nel Medioevo è una grande festa, un appuntamento imperdibile, per comprendere e forse rivalutare questa parte della nostra storia così grande ed importante.
Non sarà possibile accedere alla manifestazione in abiti storici a meno che non si faccia parte di uno dei gruppi di Re-enactors o dei mercanti invitati.
Ingresso Gratuito !

lunedì 2 maggio 2016

Itinerari francescani da Rieti a Roma

Itinerari francescani da Rieti a Roma
Greccio, Oasi Gesù Bambino
6-7 maggio 2016
Sulla scorta del percorso tracciato dai racconti delle prime biografie e da altre testimonianze intorno al “pellegrino” Francesco d’Assisi, il convegno analizza realtà storica e memoria agiografica delle sue azioni e dei luoghi da lui toccati. La ricchezza dei testi con le loro divergenze e affinità e, parimenti, i personaggi, il fascino dei luoghi, del patrimonio culturale ivi conservato e le contrade con la loro suggestiva bellezza, sono al centro di una considerazione serrata per precisare motivi storici ed inevitabili metamorfosi di straordinario significato che hanno inciso sull’identità dell’intero movimento francescano e sull’identità dei territori nei quali questi luoghi sono ubicati. La conoscenza e l’apprezzamento di tale eredità permetterà di potenziare la forte simbolicità trattenuta nei luoghi francescani che segnano il cammino del pellegrino da Rieti a Roma.
Per informazioni e programma completo clicca qui !

domenica 1 maggio 2016

"L'ancella di san Pietro" alla Biblioteca Estense di Modena

Mercoledì 4 maggio 2016 alle ore 17.00 presso la Biblioteca Estense, Sala Oratorio in Largo S. Agostino 337 a Modena si terà un incontro su MATILDE DI CANOSSA a partire dal libro "L'Ancella di san Pietro. Matilde di Canossa e la Chiesa" (Jaca Book, 2015) di Paolo Golinelli.
Matilde di Canossa è forse il personaggio femminile più importante e discusso del Medioevo europeo. Gregorio VII la definì nelle sue lettere «l’ancella di San Pietro». In lei convergevano le responsabilità di governo di una potente e ricca dinastia e insieme le istanze di cambiamento della Chiesa, poi confluite nella cosiddetta «Riforma Gregoriana”. In questo libro vengono analizzati i rapporti di Matilde col modo ecclesiale, a partire dalla prerogativa dei Canossa di insediare i pontefici, passando ai rapporti di Beatrice e Matilde con Gregorio VII all’esame di quell’evento che fu l’incontro di Canossa, all’influenza della Contessa sulla successione a Gregorio, ai rapporti che ebbe con Sant’Anselmo d’Aosta, con Enrico V e con le donne di potere del suo tempo. Si prosegue con la questione dell’eredità di Matilde, alla quale si lega la nascita e la diffusione del suo mito, ripercorso nella storiografia confessionale della Controriforma, per concludersi con la visione di Matilde nel contesto delle relazioni con chiese locali e monasteri, come Orval in Belgio e l’abbazia di S. Benedetto Polirone, dove scelse di essere sepolta 900 anni fa.
Intervengono: Paolo Golinelli e Clementina Santi
Per informazioni: 059.222248 rosetta.geremia@beniculturali.it.

sabato 30 aprile 2016

Apertura al pubblico della Casa del Boia di Genova

La casa del Boia di Genova
Continuano le aperture mensili della Casa del Boia a Genova !
La Compagnia Balestrieri del Mandraccio vi invita a visitare la propria sede sociale, la cosiddetta "Casa del Boia" in piazza Cavour.
Venite a trovarci domenica 1 maggio 2016 dalle ore 15.00 alle ore 18.00!
Durante il pomeriggio i nostri soci vi accompagneranno alla scoperta di armi e armature, modi di vivere, abbigliamento, svaghi e aneddoti della vita nel medioevo.
Avrete inoltre l'occasione di apprendere qualcosa di più sulla storia della nostra città e tutte le iniziative che la Compagnia cerca di promuovere per la riscoperta di valori e tradizioni.

Tutto questo nella splendida cornice dell'unico edificio medievale sopravvissuto fino ai giorni nostri e reso visitabile dall'impegno e dal lavoro che la Compagnia Balestrieri del Mandraccio ha investito durante i suoi 28 anni di vita.
Ricordiamo a tutti che lo spazio all'interno della Casa del Boia è ridotto... La visita sarà consentita a 20/25 persone per volta! Potrebbero quindi verificarsi delle attese prima di poter entrare
INGRESSO LIBERO - Non occorre prenotazione
Le offerte sono gradite e serviranno a finanziare le future iniziative della Compagnia.

La casa del Boia, detta anche casa di Agrippa, è un edificio del centro storico di Genova risalente all'XI o al XII secolo, situato nel quartiere del Molo, all'estremità orientale di piazza Cavour, di fronte al mercato del pesce.

L'attuale edificio è solo una piccola porzione di quello originario, che si sviluppava su più piani e probabilmente si estendeva per tutta la larghezza dell'attuale piazza, tra il camminamento delle mura delle Grazie e il duecentesco carcere della Malapaga, in cui erano rinchiusi i debitori insolventi, demolito all'inizio del Novecento e sostituito da una caserma della Guardia di Finanza.

giovedì 28 aprile 2016

Terra Agerula nei secoli del Medioevo

«Uno squarcio di mare azzurro e profondo, coperto nell'alto da una curva calotta di cielo terso e delimitato a ferro di cavallo da due alture a punta, vestite di un lussureggiante manto vegetale, verde nella dolce e calda stagione, dalle sfumature tra il giallo e il rosso ocra all'avanzar dell'autunno: così pressappoco doveva apparire, agli occhi dei primi uomini che vennero ad abitarvi, la terra di Agerola. I suoi abitanti da pastori e coltivatori si trasformarono, nei secoli del Medioevo, in abili mercanti e navigatori, seguendo l’ormai consolidato costume della nazione amalfitana.
In età angioina la Terra Agerula fu elevata ad Universitas hominum, per cui ebbe una propria amministrazione civica. E fu proprio allora che, tra difficili congiunture e vicissitudini progressive, la terra agerolese vide lo sviluppo di complessi abitativi articolati e fu nel contempo coperta da “un manto bianco di chiese”.
L’ingegno e l’operosità dei suoi figli promosse un’evoluzione sociale ed economica destinata a proiettare la comunità agerolese verso l’imprimatur di una civiltà al di là del tempo e dello spazio.
».
E così è descritta nel libro del professor Giuseppe Gargano "TERRA AGERULA. Evoluzione socio-economica e rivisitazione topografica nei secoli del Medioevo". Nato dalla sinergia tra Comune e ProLoco di Agerola ed il Centro di Cultura e Storia Amalfitana, il volume sarà presentato ad Agerola (NA), giovedì 28 aprile 2016, a partire dalle ore 18.00, presso la Casa della Corte.
A dialogare con l'autore gli storici Domenico Camardo e Giovanni Vitolo. «La storia della mia terra, della mia Agerola, così forte ed oserei dire ostinata, - ha affermato il sindaco Luca Mascolo - è motivazione e spinta a fare meglio e di più per il territorio che rappresentiamo. Raccontare con un volume un periodo storico particolare come quello in esame, il Medioevo appunto, ci aiuta a fare ulteriormente luce su quello che siamo oggi».

mercoledì 27 aprile 2016

"Archeologia dell’Italia medievale", presentazione a Ravenna

Giovedì 28 aprile 2016, alle ore 18, presso il Museo Tamo di Ravenna, il professor Andrea Augenti, docente di Archeologia medievale all’Università di Bologna, intervistato dal professor Vito Loré, dell’Università degli Studi Roma Tre, presenterà il volume "Archeologia dell’Italia medievale" (Laterza).
L’archeologia medievale è stata definita “uno specialismo mancato”. Perché mentre nel resto dell’Europa inizia ad affermarsi un’archeologia dedicata al Medioevo, da noi questo non è accaduto, se non a partire dagli anni Settanta? La risposta è presto detta: mentre nelle altre nazioni fare archeologia medievale significava indagare le proprie origini, da noi il Medioevo è stato a lungo percepito soprattutto come un periodo oscuro e negativo, durante il quale l’Italia venne assoggettata e invasa da popoli stranieri. Recentemente, tra scavi e progetti, l’archeologia medievale è definitivamente decollata, facendo passi da gigante. Archeologia dell’Italia medievale è un vero e proprio manuale, con taglio divulgativo, rigorosamente documentato e aggiornato, con un ampio apparato di illustrazioni, che vuole dare conto dello stato dell’arte e delle prospettive future di questa affascinante disciplina, utile non solo per chi fa ricerca e per i corsi universitari, ma anche per tutti gli amanti della nostra storia. Non manca, ovviamente, una parte dedicata a Ravenna, che il professor Augenti ha indagato, e continua ad indagare, attraverso le campagne di scavo svolte con l’Università di Bologna.
Ingresso libero. Per informazioni: 0544 213371 oppure www.ravennantica.it.
Andrea Augenti insegna Archeologia medievale all’Università di Bologna. Fa parte della Società degli Archeologi Medievisti Italiani, della Society for Medieval Archaeology, della redazione della rivista “Archeologia Medievale” e del comitato scientifico di “Archeo”. È membro del Medieval Europe Research Committee. Ha condotto numerose indagini sul campo e da alcuni anni svolge ricerche nella città scomparsa di Classe (Ravenna). Tra le sue principali pubblicazioni: Il Palatino nel Medioevo (Roma 1996); Le città italiane tra la tarda Antichità e l’alto Medioevo (Firenze 2006); Città e porti dall’Antichità al Medioevo (Roma 2010).

martedì 26 aprile 2016

"Montecchio Medievale" XVII edizione

In uno stupendo scenario medievale si rinnova ogni anno nella giornata del primo maggio l'appuntamento con la storia a Montecchio Maggiore.
I due castelli scaligeri, che diedero l'ispirazione a Luigi Da Porto per la sua indimenticabile novella dedicata all'amore eterno di Romeo e Giulietta, poi resa immortale da William Shakespeare, ritornano ai fasti di un tempo, in cui dame e cavalieri, musici e giocolieri animavano i nostri luoghi.
Gli antichi mestieri del popolo sono fedelmente ricreati all'interno del borgo.
Nel corso della giornata, spettacoli di falconeria, sbandieratori e tamburi, trampolieri, danze, concerti, cortei di nobili e popolani, mostre e visite guidate allieteranno le ore in attesa della nomina di Giulietta e Romeo 2016, ambitissimo titolo conteso tra ragazze e ragazzi di età compresa tra i 15 e i 25 anni.
Durante la manifestazione verrà consegnato un ricordo speciale al visitatore proveniente da più lontano, ovvero, a colui che ha percorso più chilometri per partecipare all’ evento.
Le iscrizioni si raccolgono durante la manifestazione alla “Taverna di Romeo” presentandosi con un documento valido.
Per informazioni e programma completo clicca qui !

lunedì 25 aprile 2016

“Presenze genovesi tra Catalogna e Andalusia (secc. XIII – XV)”

Martedì 26 aprile 2016 alle ore 17.00 nell’Aula San Salvatore in piazza Sarzano a Genova, A Compagna per I Martedì de A Compagna, nuovo incontro ad ingresso libero con Silvana Raiteri: “Presenze genovesi tra Catalogna e Andalusia (secc. XIII – XV)”.
I mercanti genovesi nella penisola iberica, in particolare a Barcellona e a Siviglia, in età medievale, assumono posizioni di rilievo nella lotta per la Reconquista contro i mori.
In conseguenza ottengono successivamente, soprattutto nelle città catalane e andaluse, posizioni di privilegio nei commerci. A Barcellona i genovesi sono amici-nemici perché sempre in contrasto con la Corona Aragonese per l’egemonia nel Mediterraneo.
Sono però sostanzialmente sempre presenti nell’economia di Barcellona e mantengono le esenzioni fiscali, almeno nei periodi di pace o di tregua. In Andalusia sono in posizione ancora più favorita: a Siviglia sono addirittura riconosciuti “nazione” autonoma, con la concessione di un proprio consolato per dirimere le controversie, non solo coi mercanti locali, ma spesso con le istituzioni locali.
Di questo affascinante capitolo di storia ce ne parlerà la prof.ssa Silvana Raiteri, docente di Storia medievale nell’Università di Genova e studiosa, tra le altre cose, proprio dulle relazioni commerciali di Genova con la Penisola iberica con particolare riferimento agli insediamenti dei mercanti genovesi nel Regno moro di Granada, in Valencia, Siviglia, e Cordova.
La conferenza si tiene nell’Aula San Salvatore della Scuola Politecnica dell’Università di Genova in Sarzano (350 posti a sedere). Si tratta della chiesa sconsacrata che è sulla piazza ed è raggiungibile, oltre che con la metropolitana, da piazza Carignano percorrendo il ponte di Carignano (via Ravasco) oppure lungo la direttrice piazza Dante, Porta Soprana, via Ravecca, Sarzano.

sabato 23 aprile 2016

"Un famiglia, un santo, una città" presentazione a Siena

Mercoledì 27 aprile 2016 alle ore 17,00 presso la Biblioteca comunale degli Intronati - Sala Storica in Via della Sapienza, 3 a Siena si tiene la presentazione del libro di Odile Redon "Una famiglia, un santo, una città. Ambrogio Sansedoni e Siena" (Viella, 2015).
Intervengono Donatella Ciampoli, Fabio Gabbrielli e Michele Pellegrini. Sarà presente la curatrice Sofia Boesch Gajano.
Ambrogio Sansedoni (1220-1287), appartenente per nascita alla classe dirigente del Comune di Siena, abbraccia la vita religiosa nell’Ordine dei Predicatori e diviene famoso predicatore. Odile Redon inserisce la sua figura, in vita e in morte, nel contesto della storia senese: animazione delle confraternite, al servizio dei poveri e dei malati, contrasto all’usura, liberazione dall’interdetto che aveva colpito la città ghibellina, suscitando un moto popolare e comunale di gratitudine, che si esprime nella corsa di cavalli premiata con un palio.
La ricostruzione del percorso volto al riconoscimento della santità attraverso fonti documentarie e agiografiche costituisce uno degli aspetti più innovativi di questo volume, che, dall’osservatorio particolare di una famiglia e di un suo illustre esponente, getta luce sulla storia sociale, politica, religiosa di Siena.

venerdì 22 aprile 2016

Frecce sotto le mura

Si terrà domenica 24 aprile 2016, dalle 9,00 alle 17.00, la prima manifestazione di tiro con l’arco in costume medievale del Comune di Figline e Incisa Valdarno. Si tratta di un evento - organizzato dai Diavoli di Annibale e dagli Arcieri del Borro, in collaborazione con la Compagnia delle Contrade e con il patrocinio del Comune – pronto ad ospitare più di 250 persone tra arcieri e figuranti, come avvenne anche a Incisa nel settembre 2013, quando il piccolo centro valdarnese radunò quasi 300 appassionati di questa disciplina provenienti da tutta Europa.
Gli arcieri si muoveranno all’interno di un percorso allestito lungo le mura storiche di Figline, quelle del Teatro Garibaldi e di Villa Casagrande. Il tutto per un totale di 18 stazioni di tiro, ciascuna dal diverso grado di difficoltà. Si parte alle ore 8,30 con la conferma delle iscrizioni alla gara e il controllo dei materiali, mentre il torneo prenderà ufficialmente il via alle 9,30. Dopo il pranzo (ore 13,30-15,00) e gli eventuali spareggi, il pomeriggio sarà dedicato alle rievocazioni storiche, con la sfilata in corteo di arceri e figuranti, in collaborazione con la Compagnia delle Contrade di Figline. La manifestazione terminerà alle 17, con la premiazione dei vincitori e il saluto delle autorità

giovedì 21 aprile 2016

Tacuinum Sanitatis di Bevagna, presentazione e cena medievale

Sabato 23 aprile 2016, nell'ambito della Primavera Medievale di Bevagna (22-25 aprile), la Gaita Santa Maria organizza alle ore 16,30 nella Ex Chiesa Santa Maria Laurentia, la presentazione dell’edizione anastatica con trascrizione e traduzione del "Tacuinum Sanitatis di Bevagna, prontuario medico del XIV secolo".
Introduce: Maria Grazia Nico Ottaviani, docente di Storia medievale presso il Dipartimento di Lettere, Lingue, Letterature e Civiltà antiche e moderne dell’Università degli Studi di Perugia.
Interventi di Chiara Frugoni, Massimo Montanari e Maurizio Tuliani.
Alle ore 20,30 "Cena medievale: cibo e salute" presso la Taverna della Magnifica Gaita Santa Maria.
Gli invitati potranno desinare secondo gli usi e i costumi dell'epoca, potranno indossare i tipici abiti e ascoltare canzoni d'amore provenzali e ballate giocose.

mercoledì 20 aprile 2016

"L'aquila e il giglio" presentazione a Milano

Venerdì 22 aprile 2016 alle ore 17.00 presso la Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (ingresso da Via Nirone, 7), l’Associazione Culturale Italia Medievale e Archeobooks sono lieti di invitarvi alla presentazione del saggio di Paolo GrilloL’aquila e il giglio. 1266: la battaglia di Benevento” (Salerno Editrice, 2015). Dialogano con l’autore Gastone Breccia e Livio Antonelli. Ingresso libero.
La battaglia di Benevento del 1266 è comunemente presentata come una sorta di malvagio scherzo del destino ai danni di Manfredi, il figlio dell’imperatore Federico II, che venne sconfitto dalle forze di Carlo d’Angiò, al quale riuscí in tal modo di impadronirsi del Regno di Sicilia. A partire dalla narrazione “guelfa” degli eventi, che spiegava la clamorosa quanto imprevista vittoria di Carlo con la sacralità della sua missione, voluta dal papa e benedetta da Dio, ha replicato una versione “ghibellina”, appoggiata dall’autorità dantesca, con l’immagine del Manfredi «biondo, bello e di gentile aspetto», che vedeva nella corruzione e nel tradimento dei nobili il motivo della sconfitta dello svevo. Si tratta però di un’immagine deformata che queste pagine vogliono correggere, restituendo tutta la complessità di una vicenda impossibile da ridurre alle letture nazionaliste/regionaliste o clericali/anticlericali del secolo passato.
Paolo Grillo è professore di Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Milano. Tra le sue pubblicazioni piú recenti: Legnano 1176. Una battaglia per la libertà (Roma-Bari 2010), Milano guelfa (1302-1310) (Roma 2013), e Le guerre del Barbarossa. I comuni contro l’Impero (Roma-Bari 2014).
Gastone Breccia insegna Storia bizantina presso la facoltà di Musicologia dell’università di Pavia. Ha scritto diversi saggi e curato il volume antologico L’Arte della guerra. Da Sun Tzu a Clausewitz (2009). Per Mondadori ha pubblicato I figli di Marte. L’arte della guerra nell’antica Roma (2012) e La tomba degli imperi. Uomini, armi e strategie: storie dal conflitto afghano (2013).
Livio Antonelli è professore ordinario di Storia delle Istituzioni Politiche al Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano. Direttore e Segretario di redazione della rivista «Società e storia». Direttore della collana «Stato, esercito e controllo del territorio», presso l’editore Rubbettino di Soveria Mannelli. Membro della Direzione della Società di studi di storia delle istituzioni politiche. Membro del Consiglio di gestione del Centro interuniversitario di studi e ricerche storico-militari. Membro del SISM, Società italiana di storia militare.

martedì 19 aprile 2016

Medioevo e modernismo a Roma

Venerdì 22 aprile 2016, alle ore 10.30 l'Istituto Storico Italiano per il Medioevo (Piazza dell'Orologio, 4, Roma) in collaborazione con il Dipartimento di Storia Culture ReligioniUniversità La Sapienza presenta l'incontro "Medioevo e Modernismo".
Alle ore 10.30:
presiede Antonio Rigon
Francesco Mores, Medioevo o modernismo. Il caso Louis Duchesne.
Umberto Longo, Agiografia e storia nella prospettiva di Francesco Lanzoni.
Pausa pranzo
presiede Daniela Rando
Salvatore Fodale, La vocazione storiografica di Antonino De Stefano nella sua vicenda biografica.
Paolo Van, Ernesto Buonaiuti e Raffaello Morghen: una verifica del rapporto a proposito di alcuni temi.
Grado Giovanni Merlo, Conclusioni
Per informazioni:
Dott.ssa Federica Colandrea:
06/68802075; E-mail: segreteria@isieme.it; web: www.isime.it.

lunedì 18 aprile 2016

Primavera Medievale a Bevagna (PG)

Quattro le giornate che Bevagna dedica alla Primavera Medievale, una vera e propria anteprima del Mercato della Gaite. Da venerdì 22 a lunedì 25 aprile, lungo le vie del borgo, si potranno vedere abili artigiani nelle caratteristiche botteghe, all'opera con strumenti, tecniche e lavorazioni dell'epoca, degustare sapori medievali, partecipare gratuitamente a convegni e conferenze, curiosare tra banchi e bancarelle e passeggiare in questo "Gioiello d'Italia".
Venerdì 22 si inizia con l'animazione itinerante per centro storico e l'apertura delle quattro taverne per la cena.
Sabato 23, dalle 10 alle 20, si entra nel vivo, con l'allestimento del Mercato in Piazza Silvestri. Le taverne saranno aperte sia a pranzo che a cena. Alle 16.30 all'Auditorium Santa Maria Laurentia, presentazione, dell'edizione anastatica con trascrizione e traduzione del "Tacuinum Sanitatis di Bevagna prontuario medico del Trecento". Seguirà "Cena medievale: cibo e salute" alla taverna della Gaita Santa Maria.
Domenica 24 in programma, Mercato in Piazza, sempre dalle 10 alle 20 con possibilità sia di pranzare che di cenare in taverna. Alle 11 all'auditorium Santa Maria Laurenzia, interessante iniziativa della Gaita San Giorgio: "Tra Jacopone e l'Armata Brancaleone, come si parlava nel medioevo?".
Lunedì 25 aprile, alle 11, al Santa Maria Laurentia in corso Matteotti, conferenza "L'Innovazione nel Medioevo" a cura della Gaita San Pietro. Taverne aperte solo a pranzo. Per gli appassionati di storia ed enologia, da non perdere "Accipe bonum vinum… divagazioni sul vino medievale" (ore 17 auditorium Santa Maria Laurentia). Gran finale alle 20.30 con il banchetto medievale "Convivio delle Gaite" sotto le Logge del Mercato Coperto in piazza Silvestri (posti da riservare su prenotazione). Dal 22 al 25 aprile resteranno straordinariamente aperte le botteghe dei mestieri medievali: dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, sino al 24 anche con speciali visite serali dalle 21.00 sino alle 23.00.
Per tutte le informazioni: 335.5977629 - www.ilmercatodellegaite.it.

domenica 17 aprile 2016

Giostra dei Castelli a Rocca Priora (RM)

Domenica 17 aprile 2016 atmosfere d’altri tempi immersi nell’oasi verde castellana di Rocca Priora, con l’evento “Giostra dei Castelli”, la rievocazione medievale organizzata da “La Compagnia dell’Aquila Bianca” in collaborazione con la Asd Fondi Horse Stables e la Soc. Agricola San Nilo.
L’appuntamento è presso la “Tenuta San Nilo” (Via delle Carrozze 23), dove, a partire dalla ore 9,30, si potrà assistere alla Giostra in Armatura, ai tipici giochi equestri medievali (la Quintana, il Saracino, taglio della testa con la spada…), e diversi altri giochi di abilità.
Un viaggio nel tempo in una cornice naturale meravigliosa. All’interno della manifestazione ci saranno il “Battesimo della Sella” per i più piccini, il mercatino enogastronomico e tante altre sorprese.
Dalle ore 9.30 sarà possibile accedere alla Tenuta San Nilo.
Alle ore 10.00 i Cavalieri daranno inizio alla loro vestizione alla quale tutti coloro che vorranno potranno assistere.
Alle ore 11.00 il taglio del Nastro con i sindaci di Rocca Priora, Damiano Pucci, e di Rocca di Papa, Pasquale Boccia, darà inizio all’evento ” Giostra dei Castelli”

sabato 16 aprile 2016

"A tavola con i Visconti" alla Cavallerizza

Martedì 19 aprile 2016, alle ore 18.00, la Cavallerizza in Via Carlo Foldi, 2 a Milano ospiterà l'incontro A tavola con i Visconti, a cura del giornalista e scrittore Luigi Barnaba Frigoli, studioso della Milano viscontea. Un affascinante percorso per immagini alla scoperta della cucina e della gastronomia nella Milano medievale dominata dalla potente famiglia dei Visconti, fra Trecento e Quattrocento: piatti antichi, sontuosi banchetti... e misteriosi avvelenamenti.
Il 28 maggio 1368 la tredicenne Violante Visconti, seconda figlia del signore di Milano Galeazzo II e di Bianca di Savoia, nonché sorella di Gian Galeazzo, andò in sposa a Lionello di Anversa, terzogenito del re Edoardo III d'Inghilterra. Allo sposalizio seguì uno dei banchetti nuziali più sfarzosi e opulenti che la storia ricordi: agli illustri ospiti, fra cui il poeta Francesco Petrarca, furono servite un numero smisurato di portate, di carne e di pesce, simbolo della ricchezza raggiunta dalla famiglia Visconti in un'epoca in cui lo spettro della carestia era per tutti una minaccia grave e costante. Ben poco appetitoso fu invece il piatto di fagioli servito il 19 dicembre 1385 all'odiato tiranno Bernabò Visconti, richiuso nelle segrete suo castello di Trezzo sull'Adda… quei legumi avvelenati, forse su comando del nipote Gian Galeazzo, avido di potere e di gloria, costituirono infatti il suo ultimo pasto. Eliminato lo zio, toccò proprio a Gian Galeazzo guidare le sorti del Ducato di Milano: quale modo migliore per dimostrare il proprio prestigio di un banchetto luculliano?
Proprio questo furono infatti i festeggiamenti per l'incoronazione a duca avvenuta il 5 settembre 1395. Se quanto finiva sulle tavole dei milanesi ci è noto grazie alla magistrale descrizione del poeta Bonvesin de la Riva, anche nei borghi campestri intorno a Milano il Trecento è un periodo di sorprese culinarie. Le fonti ricordano ad esempio la figura di Libista, cuoca contadina di "Cernuschio" (oggi Cernusco sul Naviglio), cui viene attribuita l'arte di «far raffioli avviluppati nella pasta», di cui sarebbe stata l'inventrice. E ancora leggende, curiosità, usi e tradizioni della gastronomia nella Milano del Medioevo.
Ingresso libero senza prenotazione.

venerdì 15 aprile 2016

"A.D. 1243. L'ultimo assedio" presentazione a Milano

Sabato 16 aprile 2016 alle ore 17.00 presso la Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (ingresso da Via Nirone, 7), l’Associazione Culturale Italia Medievale e Archeobooks sono lieti di invitarvi alla presentazione del romanzo storico di Marta Tempra e Fulvio ThotA.D. 1243. L’ultimo assedio” (Arpeggio Libero, 2015). Intervengono gli autori. Ingresso libero.
1237. Sono gli anni dei contrasti tra l’impero e i comuni sostenuti dal papato, lotte intestine che spaccheranno le città, dividendo i padri dai figli, i fratelli dai fratelli.
A Viterbo, Giacinta Brettoni, giovane nobile di parte guelfa, è destinata al convento fin dalla nascita, ma l’avversa fortuna della famiglia la porterà a rinunciare al velo per diventare moglie di un nuovo ricco della città.
Nel frattempo, il poeta siciliano Jacopo degli Altofonte viene convocato alla corte di Federico II e l’iniziale meraviglia si trasformerà in angoscia quando s’innamora perdutamente di Selvaggia, figlia naturale del sovrano e destinata in sposa all’uomo più crudele del suo tempo. Alle loro storie si unisce quella di Guido, speziale lombardo in fuga con la famiglia da Lodi dopo che la città si arrese all’impero.
Amori infelici, rocambolesche fughe e impetuose battaglie si intrecciano in un romanzo corale in cui le vicende di tutti finiranno per convergere proprio nella città di Viterbo, culminando nella battaglia in cui la valorosa cittadina fronteggerà l’immenso esercito imperiale. Gli epici giorni dell’anno domini 1243, l’ultimo assedio di Viterbo.

Marta Tempra e Furio Thot, alias Fabio Dessole, autore e collaboratore di Arpeggio Libero, si incontrano a luglio el 2012 sul sito di self-publishing meetale. Inizia da lì una lunga collaborazione che porta alla pubblicazione dei due libri della Tempra, “L’istante tra due battiti” e “L’estate dei bucaneve”, nonché a decine di presentazioni per tutta Italia. Ed è proprio durante una di queste, sulle rive del lago di Bolsena, che la drammatica storia della principessa Amalasunta dà lo spunto per la realizzazione di un romanzo storico ambientato nel territorio viterbese.